Diritto e Fisco | Articoli

Licenziamento: se il reintegro non è tempestivo, il lavoratore va risarcito

26 Aprile 2013 | Autore:
Licenziamento: se il reintegro non è tempestivo, il lavoratore va risarcito

Il tardivo reintegro del lavoratore ingiustamente licenziato determina nei suoi confronti un risarcimento ulteriore.

Il datore di lavoro che non reintegra con tempestività il dipendente ingiustamente licenziato deve pagare un risarcimento ulteriore rispetto a quello riconosciuto al lavoratore per l’illegittimità del licenziamento.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente sentenza [1] nei confronti di una struttura ospedaliera che aveva ritardato il reintegro di un medico licenziato in assenza di giusta causa o giustificato motivo.

Secondo la Suprema Corte, un reinserimento tardivo compromette la dignità personale del lavoratore e provoca una perdita di fiducia nelle proprie capacità. La forzata inattività, inoltre, rende difficile l’aggiornamento professionale e può causare il logorio delle competenze acquisite: dimenticare procedure e nozioni è molto più semplice se non si mettono in pratica quotidianamente.

Questo complesso di ripercussioni negative sarebbe stato facilmente evitabile da parte del datore di lavoro se avesse eseguito con tempestività la sentenza del tribunale che ordinava il reintegro del lavoratore. Il tardivo adempimento lo espone, quindi, ad ulteriori profili risarcitori.

La Cassazione ha fissato il risarcimento, per il danno non patrimoniale così configurabile, nella misura del 20% della retribuzione base relativa al periodo compreso tra l’intimazione del licenziamento e la presentazione del ricorso al tribunale da parte del lavoratore.


note

[1] Cass. sent. n. 9073 del 15.04.2013


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube