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Autodichiarazione canone RAI, il modello da presentare

5 Aprile 2019 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 5 Aprile 2019



Come comunicare all’Agenzia delle Entrate l’esenzione dall’abbonamento tv in base all’utenza elettrica. Il modello da scaricare.

Non tutti i contribuenti sono tenuti al pagamento del canone RAI. Ci sono dei casi in cui è possibile evitare di pagare questa tassa, che resta una delle più odiate dagli italiani. Tuttavia, come spesso succede, devi essere tu a far valere il tuo diritto di non versare l’abbonamento televisivo. Nel senso che il tuo esonero non è automatico: ci vuole un’autodichiarazione da fare con un determinato modello da presentare all’Agenzia delle Entrate. Come sai, il canone RAI viene pagato da qualche anno attraverso la bolletta della luce. Quindi, se non fai sapere nulla all’Agenzia, ti vedrai addebitare la tassa in bolletta. A meno che tu non abbia i requisiti per l’esenzione. Quello più importante? Che nessuno (tu o qualche componente della tua famiglia anagrafica) possieda un apparecchio tv in una delle abitazioni in cui sei titolare di un’utenza elettrica. Prima di entrare nel dettaglio del modello da presentare come autodichiarazione sul canone RAI, vediamo, dunque, chi lo deve compilare perché avente diritto a non pagare l’abbonamento televisivo o perché prima era esente ed ora non ci sono più i presupposti per l’esonero. Dopodiché spiegheremo, quadro per quadro, che cosa devi riportare sul modello che, in fondo a questo articolo, potrai anche scaricare.

Chiariremo anche che cosa si intende per apparecchio tv. Perché c’è una domanda legittima che sorge in modo spontaneo. Visto che oggi si può guardare qualsiasi trasmissione non solo dal classico televisore ma anche da smartphone, tablet o computer, se possiedo uno di questi dispositivi ma non ho la tv in casa devo pagare il canone RAI oppure posso fare l’autodichiarazione per evitare la tassa? Lo scopriremo tra un istante.

Canone RAI: chi deve fare l’autodichiarazione?

Il modello di autodichiarazione sul canone RAI deve essere compilato soltanto da chi è titolare di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale. Quindi, già in partenza sono esclusi gli esercizi commerciali (il bar, il ristorante, il circolo per gli anziani, ecc.) o chiunque altro abbia l’utenza elettrica in un’immobile non abitativo.

Quello che l’autodichiarazione deve certificare è una o più di queste ipotesi:

  • né tu né un altro membro della tua famiglia anagrafica detenete un apparecchio tv in una delle abitazioni in cui risulti titolare dell’utenza elettrica;
  • né tu né un altro membro della tua famiglia anagrafica detenere un altro apparecchio televisivo diverso da quello per cui è stata presentata in passato una denuncia di cessazione dell’abbonamento per suggellamento in una delle abitazioni di cui risulti titolare dell’utenza elettrica;
  • il canone RAI non deve essere addebitato su una bolletta della luce intestata a te in quanto l’utenza è intestata ad un altro membro della tua famiglia anagrafica;
  • sono venuti meno i presupposti di un’autodichiarazione presentata in passato (ad esempio quando è stato comprato un televisore in una casa in cui prima non c’era).

Canone RAI: cosa si intende per apparecchio tv?

L’abbiamo accennato prima: se con il mio cellulare posso vedere i programmi televisivi, devo considerare il telefonino un apparecchio tv e, quindi, devo pagare il canone RAI? Lo stesso dubbio si pone con il tablet o con il computer. Il ministero dello Sviluppo economico chiarisce questo punto [1].

Pr apparecchio televisivo si intende quello in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale satellitare o digitale terrestre direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno. Questo significa, secondo il Ministero, che non sono da ritenere apparecchi televisivi i computer, i tablet, gli smartphone o qualsiasi altro dispositivo su cui non è inserito un sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare.

Canone RAI: il modello di autodichiarazione da presentare

Detto questo, vediamo come si compila il modello di autodichiarazione da presentare sul canone RAI. Ci sono quattro quadri:

  • quello relativo ai dati generali del dichiarante;
  • il quadro A in cui si dichiara di non possedere un apparecchio televisivo;
  • il quadro B in cui si dichiara la presenza di un’altra utenza elettrica;
  • il quadro C in cui si dichiara l’eventuale variazione dei presupposti per il pagamento del canone tv.

Dati generali

La prima parte di questo quadro riguarda i dati del dichiarante. Pertanto, occorre riportare:

  • cognome e nome;
  • data e luogo di nascita;
  • codice fiscale.

Subito dopo ci sono gli stessi campi da compilare nel caso a fare l’autodichiarazione fosse l’erede del titolare dell’utenza oppure un intermediario.

Data e firma.

Quadro A

Questo spazio è dedicato a chi non detiene un apparecchio televisivo e deve dichiarare una di queste due ipotesi:

  • non ha un televisore in una delle abitazioni di cui è titolare di un’utenza elettrica e non lo detiene nemmeno uno dei membri della sua famiglia anagrafica;
  • non ha un televisore in una delle abitazioni di cui è titolare di un’utenza elettrica e non lo detiene uno dei membri della sua famiglia anagrafica oltre all’apparecchio per cui è stata denunciata la cessazione dell’abbonamento tv per suggellamento.

Che cosa bisogna riportare sul quadro A dell’autodichiarazione per il canone Rai? Dovrai barrare la casella che corrisponde a una delle due ipotesi sopra descritte.

Quadro B

Scendendo di qualche riga nell’autodichiarazione da presentare per il canone RAI si arriva al quadro B, riservato a chi deve certificare che l’abbonamento tv non deve essere addebitato nella bolletta della luce del dichiarante perché l’utenza è intestata ad un altro membro della stessa famiglia anagrafica.

Se questo è il caso tuo, dovrai barrare la casella ed inserire il codice fiscale e la data di inizio dell’utenza intestata ad un’altra persona diversa da te.

La casella può essere barrata anche dall’erede, nel caso in cui debba dichiarare che il canone tv deve essere pagato in relazione all’utenza elettrica intestata a sé o ad un’altra persona anche se l’intestatario dell’utenza non fa parte della stessa famiglia anagrafica del deceduto.

Esempio: non ci sono dei parenti che abitavano con la persona deceduta. Uno di questi è l’erede titolare dell’utenza elettrica su cui viene addebitato il canone tv. È il suo codice fiscale che va indicato nel quadro B. Nel campo «data inizio» andrà riportata quella da cui decorre l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica dell’intestatario dell’utenza elettrica, così come risulta dalla data dichiarata all’anagrafe del Comune di appartenenza.

Quadro C

Questo campo è riservato a chi deve comunicare il venir meno delle condizioni riportate in una precedente dichiarazione sostitutiva sul canone RAI. È il caso di chi non doveva pagare l’abbonamento ma poi ha acquistato un televisore.

I campi da compilare sono quelli relativi alla presentazione dell’ultima autodichiarazione.

Canone RAI: come presentare l’autodichiarazione?

Il modello di autodichiarazione sul canone RAI di cui abbiamo parlato, può essere presentato:

  • dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dalla stessa Agenzia;
  • tramite un intermediario abilitato;
  • con raccomandata senza busta, allegando copia di un documento di identità, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti tv – Casella postale 22 – 10121 Torino.

note

[1] Min. Sviluppo economico nota del 20.04.2016.


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