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Come preparare l’omelette

11 Aprile 2019 | Autore: Angelica Mocco
Come preparare l’omelette

L’omelette è un classico della cucina francese: semplice, cremosa e ottima da farcire con ingredienti dolci o salati. Scopri quali ingredienti occorrono e come prepararla in pochi minuti!

L’omelette è un piatto classico a base di uova nato in Francia nel lontano XVI secolo, diffuso e apprezzato in tutto il mondo per la sua assoluta semplicità e versatilità. Possiamo gustarla nella sua variante originaria, preparata con sole uova e un pizzico di sale, oppure farcirla con ingredienti dolci e salati. Ottima come secondo piatto, antipasto e persino a colazione, per iniziare la giornata con la giusta carica di gusto ed energia. Ma qual è il segreto di tanta bontà e, soprattutto, cosa differenzia l’omelette dalla più familiare frittata all’italiana? La risposta è semplice: il suo interno cremoso o, detto alla francese, baveuse, che si ottiene cuocendo l’omelette da un solo lato e per pochi minuti. Per ottenere un’ottima omelette, buona da leccarsi i baffi, è necessario seguire un procedimento diverso da quello a cui noi italiani siamo abituati, ma una volta affinata la pratica la soddisfazione è assicurata! Se hai già provato a cimentarti nella preparazione dell’omelette, ma hai ottenuto solo frittatine troppo cotte e nessuna traccia del cuore cremoso tanto agognato, non ti resta che proseguire la lettura di questo articolo e mettere in pratica i miei consigli. Ecco come preparare l’omelette passo dopo passo: dalla scelta delle uova migliori alle idee sfiziose per farcirla.

Come scegliere le uova

La buona riuscita dell’omelette non dipende solo dalla bravura di chi le prepara, ma anche dalla qualità del suo ingrediente principale: le uova. È importante sceglierle freschissime, di galline allevate all’aperto e preferibilmente di agricoltura biologica. In commercio sono disponibili una grande varietà di uova, tutte rigorosamente provviste di etichettatura e codice identificativo. Per fare un acquisto consapevole, è importante imparare a valutare la qualità delle uova dal loro aspetto e dalle informazioni fornite in etichetta.

Il calibro

Il primo fattore da tenere in considerazione è il calibro delle uova, che può variare da un peso inferiore a 53 grammi a un peso superiore a 73 grammi. Quando consumiamo le uova sode o al tegamino il calibro è pressoché irrilevante, mentre nelle preparazioni che richiedono tecnica e precisione gioca un ruolo fondamentale.

Per cucinare un’omelette in una padella dal diametro di 20 centimetri consiglio di utilizzare due uova di medio calibro, il cui peso oscilla tra i 53 e i 63 grammi.

Puoi conoscere il peso delle uova prima di acquistarle controllando l’etichetta, la quale deve indicare il calibro in base alla seguente classificazione [1]:

  • uova piccole – S: peso inferiore a 53 grammi;
  • uova medie – M: peso che varia tra 53 grammi e 63 grammi;
  • uova  grandi – L: peso compreso tra 63 grammi e 73 grammi;
  • uova grandissime – XL: peso superiore ai 73 grammi.

Se le uova presenti nella confezione hanno un calibro differente tra loro, in etichetta deve apparire la dicitura “uova di vario calibro” e il peso netto complessivo.

La qualità

Poter consumare le uova fresche di giornata è preferibile, ma non sempre possibile, a meno che non si abbia la fortuna di possedere una piccola aia con delle galline ruspanti nel proprio cortile. Se acquisti le uova dal contadino di fiducia o al supermercato, probabilmente ti piacerebbe sapere quando sono state deposte, dal momento in cui questa informazione non deve essere obbligatoriamente riportata in etichetta, a differenza del termine minimo di conservazione.

Risalire alla data in questione è molto semplice, in quanto la scadenza è fissata entro il 28° giorno dalla deposizione [2]. Puoi anche verificare che nella confezione sia riportata la dicitura “extra fresche”, la quale identifica le uova che sono state deposte da meno di 9 giorni e hanno una camera d’aria pari o inferiore a 4 mm [3].

Per legge, ogni uovo presente in commercio deve presentare le seguenti caratteristiche qualitative [4]:

  • guscio pulito e intatto;
  • assenza di odori atipici e corpi estranei;
  • albume chiaro e traslucido;
  • tuorlo leggermente mobile che ritorna in posizione centrale, appena visibile alla speratura;
  • camera d’aria pari o inferiore a 6 mm, 4 mm nel caso delle uova “extra fresche”.

Ci sono alcuni piccoli espedienti casalinghi grazie ai quali è possibile verificare se le uova sono fresche e di buona qualità. Il più conosciuto e affidabile consiste nell’immergere l’uovo in una piccola bacinella colma d’acqua: se rimane sul fondo in orizzontale, significa che è freschissimo, in quanto la sua camera d’aria è ridotta al minimo. Mano a mano che trascorrono i giorni, l’uovo tenderà a risalire in superficie, fino a galleggiare completamente: a questo punto, è preferibile evitarne il consumo.

L’etichettatura

Informazioni quali la tipologia di allevamento, il luogo di produzione e il termine minimo di conservazione sono reperibili sia sulla confezione esterna, sia nel codice impresso su ogni uovo. Nell’etichetta deve essere indicato anche il peso o il calibro, l’eventuale dicitura “uova lavate”, la categoria di qualità “A” e una legenda che aiuti il consumatore a leggere correttamente il codice identificativo.

Prendiamo come esempio il codice 0IT573FC001 e vediamo come interpretarlo:

  • la prima cifra indica il tipo di allevamento: 0 = biologico, 1 = all’aperto, 2= a terra, 3 = in gabbie;
  • IT è la sigla dello Stato di produzione, in questo caso l’Italia;
  • 573 è il codice Istat del Comune di produzione;
  • FC è la sigla della provincia dell’allevamento;
  • 001 identifica il nome e il luogo dell’allevamento in cui l’uovo è stato deposto.

Come preparare l’omelette classica

L’omelette classica è la base di partenza per realizzare tante altre gustose varianti, arricchite con verdure, formaggi, salumi o ingredienti dolci, come la frutta e le confetture. Imparare a prepararla è fondamentale per riuscire nelle ricette più ricche ed elaborate.

Ecco qualche consiglio utile sull’attrezzatura e gli ingredienti necessari:

  • l’omelette francese si prepara con una noce di burro, ma puoi utilizzare anche l’olio extravergine d’oliva, che ti consiglio per il punto di fumo alto e l’ottimo sapore che conferisce alle uova;
  • un cucchiaio di latte o di panna sono spesso aggiunti per dare maggiore cremosità all’omelette ed evitare che le uova si rapprendano troppo velocemente: utilizzali se ne apprezzi il sapore o sei alle prime armi, eventualmente anche nella loro variante senza lattosio;
  • per preparare l’omelette sono necessari pochi strumenti, ma la scelta della padella è di fondamentale importanza: utilizzane una antiaderente e dai bordi abbastanza alti, che abbia un comodo manico in materiale isolante. Per quanto riguarda il diametro, sono sufficienti 20 centimetri per un’omelette con due uova, 24 centimetri per tre uova.

Ingredienti

Per preparare 4 omelette piccole ti occorrono i seguenti ingredienti:

  • 8 uova fresche di medio calibro;
  • 4 cucchiai rasi di olio extravergine d’oliva;
  • 4 pizzichi di sale fino.

Eventuali ingredienti facoltativi da aggiungere alle uova prima della cottura:

  • 4 cucchiai di prezzemolo fresco tritato;
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • 4 cucchiai di panna fresca;
  • q.b. erbe aromatiche (dragoncello, maggiorana, erba cipollina ecc.);
  • q.b. paprika dolce o piccante;
  • q.b. pepe nero macinato.

Procedimento

Per preparare l’omelette classica, utilizza sempre le uova a temperatura ambiente e sgusciane due per volta all’interno di una piccola boule da cucina, in modo tale da ottenere già un composto porzionato per ciascuna omelette. Aggiungi un pizzico di sale, un pizzico di pepe e la panna fresca se desideri rendere la tua omelette più morbida e cremosa.

Sbatti energicamente le uova con una forchetta o una frusta in acciaio, fino a quando gli albumi e i tuorli non risultano perfettamente amalgamati e il composto scende a filo. Le uova non devono essere spumose per preparare l’omelette, dunque mescolale solamente lo stretto necessario.

Una volta ottenuto un composto omogeneo, puoi eventualmente aggiungere gli ingredienti facoltativi e mescolarli adeguatamente, come il parmigiano, il prezzemolo, le spezie e le erbe aromatiche, in base al tuo gusto personale e al ripieno che desideri realizzare.

Versa un filo d’olio extravergine d’oliva sul fondo di una padella antiaderente dal diametro di 20 centimetri e scaldalo a fuoco medio fin quando non inizia a sfrigolare leggermente. Procedi allo stesso modo se preferisci utilizzare una noce di burro, attendendo che inizi a formare delle bollicine prima di aggiungere le uova.

Non appena l’olio risulta ben caldo e distribuito in modo uniforme, togli momentaneamente la padella dal fuoco e versa le uova sbattute aiutandoti con una spatola in silicone. Rotea subito la padella con il manico, affinché il composto si spanda su tutta la superficie formando uno strato sottile e uniforme, poi mettila nuovamente sul fornello regolato a fiamma bassa.

In questa prima fase, devi mescolare dolcemente il composto con dei movimenti circolari, come se dovessi preparare delle uova strapazzate, in modo tale da farlo coagulare velocemente e favorire una parziale cottura omogenea.

Non appena le uova iniziano a rapprendersi, appiana il composto su tutta la superficie e prosegui la cottura a fuoco lento, dando tempo all’omelette di dorare leggermente sul fondo. Intanto continua a ridistribuire la parte liquida rimasta in superficie con il dorso della spatola, senza scalfire il fondo, cosicché non rimanga eccessivamente cruda.

L’omelette è pronta nel momento in cui si stacca dai bordi: puoi capirlo sollevandola delicatamente da un lembo o roteando la padella. È fondamentale che l’interno rimanga morbido e cremoso, dunque non preoccuparti se non risulta ben cotto e richiudi subito l’omelette a mezzaluna, aiutandoti con la spatola.

L’omelette è pronta per essere gustata: lasciala scivolare dalla padella direttamente sul piatto di portata e servila ben calda. Prosegui poi con la cottura delle successive, dopo aver ripulito la superficie della padella con un foglio di carta da cucina.

Come farcire l’omelette

L’omelette è squisita nella sua versione originale, ma farcita è di una bontà insuperabile! Quale ripieno preparare per un’omelette da gustare a colazione? E per un antipasto stuzzicante? Ecco qualche idea facile e veloce per soddisfare ogni palato. Ricordati di aggiungere gli ingredienti per la farcitura in una sola metà dell’omelette poco prima di richiuderla.

Ripieni dolci:

  • confettura di mirtilli e formaggio spalmabile;
  • confettura di frutti di bosco con fragole fresche tagliate a fettine;
  • purea di mele cotte, cannella e pinoli.

Ripieni con verdure:

  • avocado a fettine e pomodorini ciliegini;
  • funghi trifolati con aglio e prezzemolo;
  • zucchine cotte in padella con cipolla;
  • cavolo verza a listarelle stufato con pancetta;
  • peperoni grigliati tagliati a fettine.

Ripieni sfiziosi:

  • fontina e prosciutto cotto a fettine sottili;
  • fiocchi di stracchino e pomodorini tagliati a fettine;
  • fiori di zucca rosolati in padella e scaglie di parmigiano;
  • tonno in scatola sminuzzato e cipolla caramellata.

Gioca con la fantasia per farcire le tue omelette con gli ingredienti che più ti piacciono, ma fai attenzione a non usare alimenti troppo acquosi e non esagerare con le quantità. Due cucchiai di ripieno sono sufficienti: se per comodità prepari una dose maggiore di verdure, puoi servirle a fianco delle omelette come contorno.

GUARDA IL VIDEO



Di Angelica Mocco

note

[1] Art. 4 Regolamento (CE) n. 589/2008.

[2] Art. 13 Regolamento (CE) n. 589/2008.

[3] Art. 14 Regolamento (CE) n. 589/2008.

[4] Art. 2 Regolamento (CE) n. 589/2008.


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