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Neopatentati, possono guidare accompagnati?

27 Aprile 2019 | Autore:
Neopatentati, possono guidare accompagnati?

Se hai conseguito la patente A1 e hai compiuto i 17 anni, puoi guidare anche la macchina, purchè accompagnato e previa autorizzazione della Motorizzazione civile, rilasciata se hai anche frequentato uno specifico corso presso un’autoscuola autorizzata

Hai appena preso la patente A1 e hai sentito che, se hai 17 anni, puoi anche guidare l’auto di mamma e papà. Neopatentati, possono guidare accompagnati? Devi però sapere che, per poter guidare prima dei 18 anni devi essere sempre accompagnato e devi prima aver frequentato un apposito corso. Inoltre, in quanto neopatentato, dovrai attenerti a specifici limiti di cilindrata dell’auto e velocità. In altre parole, per un po’ di tempo non potrai guidare ciò che vuoi e forse proprio la potente macchina di famiglia che tanto desideravi condurre ti è proibita dalla legge. Per i neopatentati, infatti, ci sono ben precisi limiti da rispettare, se non si vuole incorrere in salate sanzioni. Vediamo allora in questa breve guida cosa si intende per guida accompagnata, come si fa per ottenerne l’autorizzazione e quali limiti sono in ogni caso previsti per i neopatentati.

Neopatentato: definizione

I neopatentati sono coloro che hanno conseguito la patente di guida, previo positivo superamento del relativo esame teorico e pratico, da meno di tre anni. Questa regola vale per tutte le patenti di categoria A e B e, dunque, A1, A2, A3, B1 o B.

Come noto la patente di guida si ottiene previo superamento di un esame di teoria, nel quale il candidato deve dimostrare di conoscere le norme del codice della strada, le regole della circolazione stradale, i segnali stradali, le spie e le caratteristiche dei veicoli, le regole in materia di assicurazione per responsabilità civile e qualche nozione meccanica.

Superata la parte teorica, verrà rilasciato il foglio rosa, un documento che consente al candidato di esercitarsi per superare l’esame pratico su strada. Per imparare a gestire il veicolo e il traffico sarà necessario frequentare apposite lezioni pratiche di guida presso un’autoscuola o, se l’allievo è privatista, esercitarsi con un adulto maggiorenne (ma di età inferiore a 65 anni), patentato da almeno 10 anni.

Conseguita la patente, per i primi tre anni, bisognerà attenersi a specifici limiti di cilindrata del veicolo condotto e di velocità su strada. Diversamente si rischierà di incorrere in salate sanzioni e pesanti decurtazioni dei punti della patente.

Limiti di guida per i neopatentati: la cilindrata dell’auto

Presa la patente potresti rimanere molto deluso dal fatto di non poter guidare la potente auto di famiglia, che tanto speravi di sfoggiare con gli amici, oppure di non poterti comprare quella bella e veloce vettura che tanto desideri.

Per un anno, infatti, sarai sottoposto a specifici limiti di cilindrata dell’auto che intendi guidare e questo non solo se hai 18 anni, ma per il solo fatto di aver conseguito la patente di guida, qualsiasi sia la tua età.

In particolare, per il primo anno non puoi guidare le auto che hanno:

  • potenza specifica superiore a 55 kW/t, 75 cavalli (Tara);
  • potenza massima pari a 70 kW, 95 cavalli.

Queste limitazioni valgono per i veicoli di categoria M1 e cioè per quelli destinati al trasporto di persone, ma con un numero di posti non superiore a 9.

Per capire se un’auto rispetta queste caratteristiche, dovrai controllare la carta di circolazione oppure scrivere la targa del veicolo nel “Portale dell’automobilista” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Se la tua auto è stata immatricolata prima del 2007, i dati relativi al rapporto peso/potenza non sono specificati nella carta di circolazione e dunque, per capire se tu possa guidarla in sicurezza, dovrai fare il seguente calcolo: potenza specifica (PS) = potenza espressa in KW diviso la tara del veicolo espressa in tonnellate.

I limiti predetti eccezionalmente non operano se, neopatentato, devi guidare un autoveicolo per accompagnare una persona disabile, a condizione però che questa sia munita dell’apposito contrassegno di circolazione.

Limiti di velocità

Oltre alla cilindrata, dovrai fare attenzione ai limiti di velocità, che per i neopatentati solo ulteriormente ridotti.

In generale, come noto, i limiti di velocità previsti dal Codice della strada sono:

  • 130 Km/h per le autostrade;
  • 110 Km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 Km/h per le strade extraurbane secondarie e locali;
  • 50 km/h in città.

Questi limiti però non valgono per i neopatentati, i quali, per tre anni dal conseguimento della patente non possono superare il limite di 100 Km/h in autostrada e di 90 Km/h nelle strade extraurbane principali.

Inoltre, si ricorda che per i neopatentati è severamente vietato guidare se si sono bevute anche minime quantità di alcool: in caso di controllo, infatti, i valori di alcool nel sangue devono essere obbligatoriamente pari a 0.

Le sanzioni

Chi non rispetta le limitazioni predette può incorrere in una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una multa che va dai 160€ ai 641€.

Oltre alla sanzione amministrativa, le violazioni sia dei limiti di velocità che di cilindrata comportano la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per un periodo da 2 a 8 mesi.

A queste sanzioni possono poi sommarsi quelle previste in materia di violazione dei limiti di velocità e cioè:

  • multa tra i 39€ e i 159€ per chi supera il limite di 10 km/h;
  • multa tra i 159€ e i 639€ e 3 punti in meno sulla patente per chi supera il limite fino a 40 Km/h;
  • multa tra i 500€ e 2.000€ e 6 punti in meno sulla patente per chi supera il limite fino 60 Km/h;
  • multa tra i 779€ e 3.119€ e 10 punti in meno sulla patente per chi supera il limite per più di 60 Km/h.

Con specifico riguardo alla decurtazione dei punti della patente, i neopatentati sono assoggettati a decurtazione doppia.

La guida accompagnata

Da un paio d’anni è possibile guidare anche a 17 anni.

Il codice della strada permette, compiuti i diciassette anni di età, di richiedere l’autorizzazione alla guida accompagnata.

Si tratta di una certificazione rilasciata dalla Motorizzazione civile, che attesta la possibilità di esercitarsi alla guida prima di prendere la patente B. Essa ha lo scopo di far acquisire ai giovani più esperienza e sicurezza al volante e viene rilasciata solo se si tratta di ragazzi che hanno già conseguito la patente A1.

Costoro possono presentare alla Motorizzazione civile la domanda per ricevere l’autorizzazione a guidare in presenza di un tutor, purché abbiano frequentato un apposito corso di guida in un’autoscuola autorizzata.

Tale corso prevede almeno 10 ore di lezione: 1 ora di uso del veicolo, 3 ore di comportamento nel traffico, 2 ore di guida in visione notturna, 2 ore di guida su autostrada, 2 ore di guida su strade extraurbane.

Al termine del corso non sarà necessario il superamento di esami, ma verrà rilasciato un attestato di frequenza. Le lezioni sono individuali e non possono superare le due ore consecutive.

Queste lezioni esentano il candidato dall’obbligo di sostenere le ore di guida necessarie per l’accesso all’esame pratico di guida della patente B.



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