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Pensioni precoci, ecco come ci si arriva

27 Aprile 2019 | Autore:
Pensioni precoci, ecco come ci si arriva

Pensione per chi ha iniziato a lavorare da giovane: quale trattamento si raggiunge prima, quali sono i benefici previsti.

I lavoratori precoci sono coloro che hanno iniziato a svolgere il primo impiego in giovane età: la normativa italiana non definisce in modo univoco questa categoria di lavoratori, e non prevede un’unica soglia di età, a partire dalla quale si è considerati lavoratori precoci. Più precisamente, la legge considera lavoratori precoci: coloro che possiedono almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento del 19° anno di età, se si tratta di persone iscritte alla previdenza obbligatoria entro il 31 dicembre 1995; questi lavoratori hanno diritto alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, con soli 41 anni di contributi; se si tratta di persone iscritte alla previdenza obbligatoria dopo il 31 dicembre 1995, sono considerati precoci coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 18 anni; questi lavoratori, però, non hanno diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, ma possono arrivare prima alla pensione grazie a delle maggiorazioni contributive. Facciamo allora il punto sulle pensioni precoci: ecco come ci si arriva, chi sono i beneficiari, quando si può ottenere il pensionamento anticipato, per chi e per quali periodi valgono le maggiorazioni contributive. È importante, per quanto riguarda la pensione anticipata con 41 anni di contributi, tener presente che non spetta, indistintamente, a tutti i lavoratori precoci, o meglio a tutti coloro che, iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996, possiedono almeno 12 mesi di contribuzione da lavoro accreditati prima del compimento dei 19 anni.

Spetta, invece, soltanto ai lavoratori precoci che appartengono a specifiche categorie tutelate dalla legge, che coincidono quasi completamente con le categorie beneficiarie dell’Ape sociale: disoccupati di lungo corso, caregiver (coloro che assistono familiari disabili gravi), invalidi civili dal 74% e addetti ai lavori gravosi ed a mansioni usuranti, o turni notturni. Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono i requisiti previsti per i beneficiari delle disposizioni a favore dei lavoratori precoci.

Qual è la differenza tra la pensione anticipata ordinaria e precoci?

Per ottenere la pensione anticipata ordinaria sono previsti i seguenti requisiti:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi, per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi, per le donne.

Questa tipologia di pensione può essere raggiunta anche attraverso il cumulo dei contributi, ossia sommando la contribuzione accreditata presso gestioni previdenziali differenti.

La pensione anticipata per i lavoratori precoci, invece, si può ottenere con soli 41 anni di contributi: per questo motivo è chiamata anche quota 41. In pratica, con la quota 41 ci si può pensionare con un anticipo di 1 anno e 10 mesi (se uomo) o di 10 mesi (se donna), se si possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro, versati prima del compimento dei 19 anni, si risulta iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996, e si appartiene alle categorie tutelate.

Chi non possiede contributi precedenti al 1996, invece, non può ottenere la pensione quota 41 (a meno che non possa riscattare delle annualità precedenti a tale data). Ha tuttavia diritto alla maggiorazione contributiva per i lavoratori precoci: si tratta di una maggiorazione del 50% della contribuzione versata per i periodi lavorativi svolti durante la minore età.

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti generali

Ecco, in sintesi, quali sono i requisiti previsti per la pensione anticipata precoci quota 41:

  • possedere 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro versata, anche in modo non continuativo, prima del compimento del 19° anno di età;
  • risultare iscritti alla previdenza obbligatoria alla data del 31 dicembre 1995;
  • appartenere a una delle seguenti categorie tutelate:
    • lavoratori disoccupati di lungo corso;
    • lavoratori che assistono un familiare disabile grave entro il 2° grado;
    • invalidi dal 74%;
    • addetti ai lavori usuranti, notturni o gravosi.

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti disoccupati

I lavoratori che possiedono i requisiti generali previsti per i lavoratori precoci possono chiedere la pensione anticipata quota 41 in qualità di disoccupati, se si verificano le seguenti condizioni:

Requisiti quota 41 disoccupati

Aver perso l’impiego, a causa diLicenziamento, anche collettivo o per giusta causaÈ necessario produrre la lettera di licenziamento
Dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoriaÈ necessario produrre la documentazione comprovante le dimissioni per giusta causa, o il verbale di risoluzione consensuale
Aver terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazioneNaspi o sussidio analogoÈ necessario indicare quando si è terminato di percepire l’indennità di disoccupazionei lavoratori agricoli devono indicare da quanto tempo hanno cessato il rapporto di lavoro
Non essersi rioccupatiÈ possibile essere stati rioccupati con un  contratto di lavoro

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti caregiver

I lavoratori che possiedono i requisiti generali previsti per i lavoratori precoci possono chiedere la pensione anticipata quota 41 in qualità di caregiver, se si verificano le seguenti condizioni:

Requisiti quota 41 caregiver

Assistere da almeno 6 mesi, al momento della richiestail coniuge (il partner dell’unione civile) o un familiare:·  di 1° grado

·  convivente

·  portatore di handicap in situazione di gravità, ai sensi della legge 104

Per fruire del beneficio si deve compilare, nel modello di domanda, un’autodichiarazione sullo svolgimento dell’attività di assistenzasi deve poi fornire la certificazione attestante la situazione del familiare convivente assistito.
un familiare:

·  di 2° grado

·  convivente

portatore di handicap in situazione di gravità, ai sensi della legge 104

qualora i suoi genitori o il coniuge (il partner dell’unione civile) abbiano compiuto 70 anniPer fruire del beneficio si deve compilare, nel modello di domanda,un’autodichiarazione sullo svolgimento dell’attività di assistenza

si deve poi fornire la certificazione attestante la situazione del familiare convivente assistito

si deve infine attestare la situazione dei genitori e del coniuge (o del partner dell’unione civile) del disabile.

qualora i suoi genitori o il coniuge (il partner dell’unione civile) siano anch’essi affetti da patologie invalidanti
qualora i suoi genitori o il coniuge (il partner dell’unione civile) siano deceduti o mancanti

Per fruire del beneficio devi compilare, nel modello di domanda, un’autodichiarazione sullo svolgimento dell’attività di assistenza e devi fornire la certificazione attestante l’handicap in situazione di gravità del familiare convivente assistito.

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti invalidi

I lavoratori che possiedono i requisiti generali previsti per i lavoratori precoci possono chiedere la pensione anticipata quota 41 in qualità di invalidi, se possiedono un’invalidità civile uguale o superiore al 74%.

Per fruire del beneficio è necessario indicare gli estremi del verbale di accertamento dell’invalidità civile, da allegare alla domanda di certificazione dei requisiti.

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti addetti ai lavori gravosi

I lavoratori che possiedono i requisiti generali previsti per i lavoratori precoci possono chiedere la pensione anticipata quota 41 in qualità di addetti ai lavori gravosi, se hanno svolto:

  • per almeno 6 anni negli ultimi 7 prima del pensionamento;
  • in alternativa, per almeno 7 anni nell’ultimo decennio;

una delle seguenti attività gravose:

    • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e di pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • professori di scuola pre-primaria;
    • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
    • pescatori;
    • lavoratori marittimi;
    • operai agricoli;
    • operai degli impianti siderurgici.

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti addetti ai lavori usuranti

I lavoratori che possiedono i requisiti generali previsti per i lavoratori precoci possono chiedere la pensione anticipata quota 41 in qualità di addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni, se hanno svolto:

  • per almeno metà della vita lavorativa;
  • in alternativa, per almeno 7 anni nell’ultimo decennio;

una delle seguenti attività giudicate usuranti:

  • lavori in galleria, cava o miniera: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavorazione del vetro cavo;
  • lavori di asportazione dell’amianto;
  • lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi, blocchi e affini;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
  • lavori a catena o in serie: sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Rientrano nella categoria di lavoratori aventi diritto alla pensione di anzianità per lo svolgimento di turni di notte:

  • coloro che hanno svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno (per questi lavoratori i requisiti per la pensione di anzianità sono aumentati di 1 anno);
  • coloro che hanno svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno (per questi lavoratori i requisiti della pensione di anzianità sono aumentati di 2 anni).

Pensione anticipata precoci quota 41: requisiti contributivi

Per raggiungere la pensione anticipata precoci, il requisito di contribuzione previsto è pari a 41 anni, sino al 31 dicembre 2026, più 3 mesi di finestra.

I 3 mesi di finestra non sono 3 mesi di contribuzione aggiuntiva, ma si tratta di un periodo di tempo che deve trascorrere dalla data di perfezionamento dei requisiti a quella di liquidazione del trattamento, e che quindi posticipa la liquidazione della pensione.

Per raggiungere i 41 anni di contribuzione sono utili tutti i contributi che risultano accreditati presso l’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps e le gestioni esclusive e sostitutive, presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi Inps (artigiani, commercianti, coltivatori…) e presso la gestione Separata. Recentemente è stato chiarito che i 41 anni di contributi possono essere raggiunti anche attraverso il nuovo cumulo dei periodi assicurativi, cioè sommando i contributi versati presso gestioni previdenziali differenti, tra cui anche le casse dei liberi professionisti.

Pensione anticipata precoci quota 41 e lavoro

Chi ottiene la pensione anticipata precoci non ha la possibilità di cumulare eventuali redditi derivanti da un’attività lavorativa con il trattamento pensionistico, pena la sospensione della pensione.

Il divieto di cumulo dei redditi non è, comunque, permanente, ma vale per il periodo di tempo che intercorre tra la maturazione di 41 anni di contributi e il requisito contributivo necessario per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne).

Pensione anticipata precoci quota 41: come presentare la domanda

Per ottenere la pensione con 41 anni di contributi, il lavoratore non può presentare direttamente la domanda di pensionamento, ma deve preventivamente presentare all’Inps la richiesta di certificazione dei requisiti che danno diritto al trattamento.

Perfezionamento dei requisiti entroEntro quando presentare la domanda di certificazioneEntro quando presentare la domanda tardiva di certificazione
31 dicembre 20191° marzo  201930 novembre 2019
31 dicembre 20201° marzo  202030 novembre 2020
31 dicembre 20211° marzo  202130 novembre 2021
31 dicembre 20221° marzo  202230 novembre 2022
31 dicembre 20231° marzo  202330 novembre 2023
31 dicembre 20241° marzo  202430 novembre 2024
31 dicembre 20251° marzo  202530 novembre 2025
31 dicembre 20261° marzo  202630 novembre 2026

Entro il 30 novembre, la domanda viene però presa in considerazione solo se ci sono risorse residue.

L’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita media è bloccato sino al 31 dicembre 2026, ma dal 2019 si applica una finestra di attesa pari a 3 mesi.

Alla presentazione della domanda di certificazione non è obbligatorio possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di appartenenza (ad esclusione del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione), oltre, ovviamente, all’accredito di 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro precedente al compimento dei 19 anni.

Il requisito contributivo è certificato dall’Inps “in prospettiva” e può essere maturato entro il 31 dicembre dell’anno. L’istituto, a seguito della presentazione della domanda di certificazione dei requisiti, comunica:

  • l’accoglimento della domanda di certificazione: in questo caso è possibile presentare la domanda di pensione anticipata precoci vera e propria;
  • la reiezione della domanda di certificazione.

Benefici per i lavoratori precoci giovani

I lavoratori il cui primo contributo presso la previdenza obbligatoria è accreditato dal 1996 in poi non possono beneficiare della pensione anticipata precoci quota 41.

Se possiedono dei periodi di lavoro precedenti al compimento dei 18 anni, possono però fruire, per questi periodi, di un incremento del 50% della contribuzione versata, dunque possono ottenere prima diverse tipologie di pensioni, tra le quali la pensione anticipata ordinaria.


note

Autore immagine: 123rf.com


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