Lavoro e Concorsi | Articoli

Concorsi pubblici truccati: come denunciare le irregolarità

29 Aprile 2019
Concorsi pubblici truccati: come denunciare le irregolarità

I concorsi pubblici permettono di lavorare presso gli enti della pubblica amministrazione ma come denunciare le irregolarità se sono truccati.

Chi ha il sogno del posto fisso deve necessariamente affrontare il duro iter concorsuale che vede davanti a sé numerose prove per raggiungere la meta tanto agognata. Nonostante il mondo del lavoro sia ormai dinamico e preveda delle forme contrattuali molto fluide, sono in tanti coloro che ogni anno dedicano parte della loro vita allo studio e si impegnano attivamente per superare un concorso pubblico. Tranne che per alcuni settori specifici, come ad esempio nei concorsi delle forze dell’ordine, per tutti gli altri ambiti è stato abolito il limite di età, per questa ragione il numero di partecipanti per ciascuna competizione bandita è davvero molto alto. L’iter concorsuale è dunque lungo e complesso. Concorsi pubblici truccati: come denunciare le irregolarità? Te lo spieghiamo in questo articolo.

Come affrontare i concorsi pubblici?

Il mondo che gira attorno ai concorsi pubblici è estremamente complesso e prevede tanti sacrifici, sia materiali che economici.

Occorre acquistare i libri per affrontare le prove, volumi giganteschi che riguardano molteplici materie, dal diritto all’economia sino alle lingue straniere o all’informatica, tutte da studiare compiutamente in modo da essere in grado di affrontare gli scritti e gli orali.

In alcuni casi, soprattutto per i concorsi più complessi, come ad esempio per quello in magistratura o notarile, vi sono dei corsi a pagamento organizzati nelle maggiori città italiane che aiutano il candidato ad acquisire un metodo di studio per ottimizzare gli sforzi.

Infine, vi sono le prove vere e proprie che si tengono generalmente a Roma o presso sedi regionali e vedono sempre migliaia di partecipanti che sperano di trovare il proprio posto al sole all’interno della pubblica amministrazione. È facile capire quando vi sono concorsi in città in quanto presso le sedi stabilite si vedono migliaia di persone in fila, sin dalle prime ore dal mattino, in attesa di iniziare gli esami.

Dal momento che si tratta di situazioni estremamente stressanti e faticose, chi vi partecipa sa, almeno in astratto, di poter contare sulla massima trasparenza ed onestà dell’intera organizzazione. Per queste ragioni il concorsista vuole sapere, se si ha il sentore di prendere parte a concorsi pubblici truccati come denunciare le irregolarità.

Come si svolgono i concorsi pubblici?

I concorsi pubblici, come affermato dalla Costituzione [1], costituiscono la modalità di accesso agli impieghi della pubblica amministrazione. Preliminarmente un concorso viene bandito, ossia viene data informazione alla collettività della sua indizione mediante la pubblicazione presso la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Nel bando di concorso, vengono specificati i requisiti per potere partecipare, come ad esempio i titoli di studio, le prove da affrontare con le relative materie e le indicazioni di adesione da parte dell’aspirante candidato. Per potere aderire, mentre in passato veniva richiesta solitamente la compilazione di un modulo cartaceo da inoltrare via posta raccomandata all’ente organizzatore, oggi, con risparmio di tempo e denaro, è possibile utilizzare la Pec (Posta Elettronica Certificata) o lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

La procedura di registrazione online è molto rapida, richiede semplicemente l’inserimento dei dati anagrafici del candidato ed informazioni relative agli studi, alle esperienze, ai titoli acquisiti e così via. Per inoltrare la domanda di partecipazione al concorso bandito occorre fare molta attenzione ai termini previsti ed indicati altrimenti la stessa, se inoltrata con ritardo, viene respinta.

Dopo la pubblicazione del bando di concorso e il termine per inviare le domande di partecipazione, sempre attraverso la Gazzetta Ufficiale, vengono definite le date di inizio delle prove, se per motivi organizzativi l’ente non dispone di uno spazio temporale preciso, rinvia alle successive pubblicazioni.

In genere, i concorsi sono strutturati da due o più prove scritte, che prevedono ad esempio domande a risposta multipla, a risposta aperta o tema, ed una prova orale dinnanzi alla commissione d’esame. Se le richieste di partecipazione superano un certo numero, per semplificare l’attività dei commissari e snellire la procedura, viene introdotta una prova preselettiva.

La prova preselettiva riguarda tendenzialmente le stesse materie di concorso, quiz di logica, lingua inglese ed informatica, con la modalità della risposta multipla a tre o quattro opzioni (a, b, c, d), con cui annerire la casella di riferimento in maniera da velocizzare le attività di correzione grazie all’utilizzo del lettore ottico.

Il grande numero dei partecipanti, soprattutto per i concorsi che offrono numerosi posti di lavoro, richiede la ripartizione delle varie prove in ordine alfabetico che vengono svolte in luoghi di consistenti dimensioni, come ad esempio centri fieristici, palazzetti dello sport, sale congressuali.

Come denunciare le irregolarità nella fase preselettiva o scritta?

La fase preselettiva o scritta di un concorso pubblico è certamente quella più affollata in quanto prevede la maggiore partecipazione. Ai fini organizzativi, la gestione delle prove è affidata a società specializzate nella selezione e valutazione del personale in ambito pubblico che operano unitamente ai dipendente dell’ente di riferimento. I numeri importanti richiedono l’impiego di numerosi addetti e vigilanti che si occupano di verificare che il tutto si svolga nella massima regolarità.

Generalmente, di buon mattino, i candidati aspettano il loro turno di identificazione, fase iniziale nella quale gli addetti verificano la corrispondenza tra la domanda e l’identità, confrontando la documentazione, e forniscono un codice a barre adesivo che deve essere incollato sul foglio della prova prima della consegna.

Nei concorsi pubblici, per motivi di trasparenza, i test scritti vengono corretti in forma anonima e l’unico modo per risalire al nome del concorsista è quello di leggere, con un apposito lettore, il codice a barre predetto. Dopo la prima fase ciascun candidato prende posto in banchetti singoli disposti in file.

Bisogna considerare che i partecipanti sono migliaia e vengono sistemati presso i centri fieristici o i palazzetti dello sport pertanto il colpo d’occhio è incredibile, vi è letteralmente una massa umana che spera di superare il primo scoglio d’esame.

A dare le direttive vi è la commissione esaminatrice, che ha il compito di correggere gli elaborati e svolgere gli esami orali e il presidente comunica con i concorsisti e con gli addetti mediante microfono. Quando il presidente dà il via, gli addetti distribuiscono i plichi contenenti le prove da affrontare e stabilisce l’ora di consegna dell’elaborato.

In questa fase, non è possibile parlare o comunicare con i propri vicini di posto, i cellulari o i tablet devono essere spenti e lasciati in borsa, pena l’esclusione dal concorso. Se un concorsista durante la prova verifica che sono in corso delle irregolarità, ad esempio vede che un altro candidato consulta degli appunti, dei libri, dispense o, nonostante il divieto, utilizza il telefono cellulare può segnalare il tutto agli addetti o ai vigilantes che hanno l’obbligo di prendere dei provvedimenti.

Fare la cosiddetta spia non è bello ma in queste circostanze è indispensabile in quanto in un concorso tutti devono partecipare ad armi pari quindi è bene denunciare le eventuali anomalie.

Come denunciare le irregolarità nella fase orale?

La fase orale di un concorso pubblico rappresenta l’ultima prova e vede una partecipazione più ridotta rispetto alle precedenti.

Il colloquio orale si svolge come un esame, vi è la commissione, composta da professori universitari della materia o esperti, e prevede un dialogo vertente sulle materie indicate nel bando di concorso. Anche in questo caso, se il candidato ravvisa delle irregolarità, ad esempio ascoltando il colloquio capisce che vi possa essere un eventuale accordo tra le parti o verifica che lo stesso ha una durata breve rispetto a tutti gli altri, può farlo presente alla commissione che ha l’obbligo di verbalizzare queste rimostranze.

Come denunciare le irregolarità concorsuali?

Altro strumento per denunciare le irregolarità concorsuali in caso di esclusione è quello di adire le vie legali presso il Tribunale amministrativo regionale (Tar). I motivi a fondamento del ricorso riguardano le modalità di svolgimento del concorso, ad esempio se una domanda della prova scritta non ha una risposta univoca, da scegliere tra le opzioni a, b, o c, ma può averne più di una, oppure in caso di tema, o elaborato, nella valutazione dei correttori non si evincono le motivazioni della bocciatura.

Il ricorso al Tar deve essere redatto da un avvocato ed ha lo scopo di sottoporre la questione ai giudici amministrativi che devono decidere circa l’ammissibilità dello stesso, e dunque la riammissione del candidato alle fasi successive del concorso, oppure nel rigetto. Le tempistiche del ricorso variano da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno per la sentenza definitiva.

Infine, se oltre alle irregolarità concorsuali si ravvisano dei veri e propri reati, come ad esempio la corruzione, il candidato ha la possibilità di denunciare questi gravi fatti che inficiano la veridicità della prova presso le forze dell’ordine. Basta recarsi presso la stazione dei Carabinieri o il Commissariato ed evidenziare in modo dettagliato l’accaduto. A seguito della denuncia viene intrapresa un’indagine con lo scopo di approfondire la vicenda e, in caso di esito positivo, assicurare alla giustizia i colpevoli.

Coloro che vogliono affrontare un concorso pubblico lo fanno con la speranza di avere un futuro lavorativo più roseo pertanto, se ravvisano delle anomalie durante lo svolgimento farebbero bene a segnalarle proprio per un senso di onestà nei propri confronti e di tutti gli altri partecipanti.

note

[1] Art. 97 Cost.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA