Diritto e Fisco | Articoli

Lettera diritto di recesso contratto telefonico

29 Aprile 2019 | Autore:
Lettera diritto di recesso contratto telefonico

Contratto telefonico e cambio di gestore: tutto quello che c’è da sapere in materia. Modello di lettera di recesso dal contratto telefonico.

Hai attivato un contratto di telefonia. Puoi cambiare operatore prima della sua scadenza? Il numero di telefono rimane lo stesso o te ne verrà assegnato uno nuovo? Quali sono i dati da riportare nella lettera con la quale comunichi di voler scegliere un altro gestore? Serve poco oggi, ad attivare un contratto telefonico: basta accettare l’offerta proposta da uno qualsiasi dei tanti gestori, inviare un fax oppure fare un semplice click sul mouse o sullo smartphone ed il gioco è fatto. Le note dolenti cominciano invece, quando si intende chiudere il contratto perché in questo momento possono insorgere mille dubbi e perplessità. Infatti, può venire spontaneo domandarsi quale sia il modo più corretto per scrivere la lettera diritto di recesso dal contratto telefonico. Pertanto, a tal fine, diventa fondamentale seguire passo passo le procedure previste dalla legge. Ciò consente di non incorrere in errori o mancanze che da un lato potrebbero compromettere il passaggio ad un altro operatore e dall’altro potrebbero comportare disservizi per l’utente. In questo articolo dunque, verrà fornito un fac simile di lettera che potrà essere utilizzato nell’ipotesi in cui si voglia cambiare gestore telefonico. Tuttavia, prima di inviarla, sarà necessario verificare attentamente il contratto sottoscritto con il proprio operatore al fine di verificare se vi sono delle limitazioni temporali per l’invio, l’indirizzo esatto al quale inoltrarla, se sono previsti pagamenti e/o restituzioni di eventuali apparati (ad esempio se si tratta di una linea telefono+internet è possibile che venga richiesta la restituzione del modem).

Contratti telefonici e recesso

La materia è regolata da una legge del 2007 [1], la quale prevede che ogni utente può scegliere di recedere dal contratto, cioè di cambiare gestore, in qualsiasi momento prima della scadenza naturale dello stesso senza spese non giustificate da costi dell’operatore. In merito si precisa che i costi di gestione dell’operatore sono le effettive spese che questi affronta per la disattivazione del servizio o per il trasferimento di utenza.

Per avere un’idea dei costi di disattivazione è bene consultare il proprio contratto, se è disponibile, altrimenti si può richiedere la copia al gestore. E’ possibile collegarsi ai siti degli operatori, anche se in molti casi tali costi non risultano ivi disponibili.

La procedura prevista dalla legge per il recesso deve essere seguita ogni volta in cui si decide di interrompere la propria utenza prima della scadenza naturale del contratto, facendo attenzione all’eventuale presenza di limiti temporali.

Infatti, nel contratto può essere stato inserito un termine di preavviso entro il quale il recesso deve essere comunicato al gestore telefonico pena il pagamento di spese aggiuntive. In ogni caso la legge prevede che gli operatori non possono chiedere più di 30 giorni di preavviso dal recesso.

Esempio: nel contratto di telefonia sottoscritto da Sempronio con il gestore Alfa è previsto che in caso di recesso, la lettera deve essere inviata con un preavviso di almeno 15 giorni prima, pena il pagamento di una penale di € 20,00. Pertanto, Sempronio nel comunicare ad Alfa la propria decisione di cambiare operatore, dovrà tenere conto di detto termine altrimenti sarà costretto a pagare la somma aggiuntiva.

Alcune compagnie telefoniche inoltre, prevedono che l’utenza debba essere di almeno un determinato periodo per potere recedere salvo il pagamento di una apposita quota. In ogni caso sia il termine di preavviso per il recesso sia la quota devono essere segnalate nel contratto al momento della stipula e non possono essere presentate in un secondo momento.

Esempio: Mevio ha sottoscritto un contratto telefonico con il gestore Gamma in data 12.03.2019, dal quale potrà recedere non prima di sei mesi dalla stipula. Pertanto, qualora volesse rivolgersi ad altro operatore, potrà farlo solo dopo il 12.09.2019.

Scadenza dell’offerta

Normalmente i contratti di telefonia prevedono vantaggi che sono però, legati alla durata del contratto. Se il recesso avviene prima della naturale scadenza, i vantaggi verranno meno automaticamente e potrebbe essere chiesto anche il pagamento di una penale.

Esempio: Tizio ha stipulato un contratto di telefonia mobile senza costi di attivazione per una durata di 24 mesi. Non trovandosi bene con il gestore, decide di recedere. Quindi, invia un lettera prima della scadenza dei due anni. L’operatore telefonico addebita a Tizio i costi di attivazione ed anche quelli di dismissione dal contratto.

Numero di telefono

In caso di recesso è opportuno che l’utente specifichi cosa intende fare con il proprio numero di telefono. Infatti, è possibile chiedere la chiusura dell’utenza con la perdita del numero collegato oppure chiedere la migrazione, cioè il mantenimento dello stesso numero presso il nuovo operatore. In genere la migrazione va richiesta al nuovo gestore che provvederà a tutte le procedure per il passaggio.

Nella lettera di recesso è consigliato specificare tutti i servizi che si intendono cessare con l’attuale gestore e quelli da spostare al nuovo.

Lettera di recesso dal contratto

Per potere recedere dal contratto è dunque necessario redigere una lettera anche se a volte le compagnie telefoniche forniscono dei moduli prestampati da compilare, che hanno lo stesso valore. In genere è possibile scaricarli dal sito internet del gestore. In ogni caso redigere una lettera di recesso non è complicato, soprattutto se si decide di utilizzare il fac simile qui allegato. Basta seguire le indicazioni per la sua compilazione.

La lettera si compone di più campi:

  • in alto a destra deve essere riportato il nome e l’indirizzo della compagnia telefonica;
  • nell’oggetto deve essere specificato che si tratta del recesso del contratto per la fornitura del servizio telefonico;
  • segue l’indicazione dei dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita) e della residenza (città, via, numero civico) dell’intestatario della linea telefonica;
  • vanno quindi, riportati il numero telefonico e il codice cliente;
  • poi, al centro del rigo va scritto COMUNICA;
  • a seguire, va inserita la dichiarazione di volere recedere dal contratto con la citazione della legge alla quale si fa riferimento, ossia la L. n. 40/2007;
  • sempre al centro del rigo bisogna scrivere la parola PERTANTO;
  • poi, la richiesta relativa alla disattivazione del servizio entro 30 giorni dal ricevimento della lettera senza applicazione di eventuali penali per il recesso dal contratto, con facoltà di rivolgersi ad un legale in caso contrario;
  • quindi, l’indicazione degli allegati e più precisamente della copia del documento di riconoscimento dell’intestatario dell’utenza telefonica, in corso di validità;
  • infine, la lettera si conclude con la data e la firma del richiedente.

Modalità di invio della lettera di recesso

Relativamente all’invio della lettera di recesso è importante l’osservanza di alcune indicazioni. Gli strumenti ideali da utilizzare per la comunicazione del recesso sono la raccomandata con avviso di ricevimento o la pec, se anche il destinatario dispone di una pec.

E’ consigliato comunque l’utilizzo della raccomandata anche se nel contratto dovesse essere indicato come modalità di invio solamente il fax o una e-mail.

In casi particolari poi, si può ricorrere anche alla raccomandata senza busta in modo tale che non possa essere contestato l’invio di una busta senza all’interno alcun documento. Inoltre, bisogna conservare sempre una copia della comunicazione perché potrebbe tornare utile in caso di contestazione.

Destinatario della lettera di recesso

Altra cosa importante da fare ai fini della spedizione della lettera è quella di appurare l’indirizzo del destinatario. In generale la lettera va inviata alla sede centrale della compagnia telefonica e non dell’agenzia o della filiale presso la quale è stato stipulato il contratto.

Alcuni contratti potrebbero prevedere anche una “domiciliazione” per i recessi diversa dalla sede centrale, cioè un indirizzo apposito dove inviare le missive di tale tipo. E’ questo un aspetto spesso trascurato dagli utenti che invece, va tenuto in considerazione così da evitare un’eventuale inefficacia del recesso e una grave perdita di tempo.

Dati dell’intestatario dell’utenza telefonica ed estremi del contratto

Nella lettera di recesso non devono mancare i dati dell’intestatario dell’utenza e gli estremi del contratto telefonico. E’ sempre bene rendere immediatamente identificabile il richiedente ed il contratto oggetto del recesso in quanto una comunicazione generica potrebbe non portare agli effetti sperati.

La lettera inoltre, deve essere firmata dal soggetto che ha stipulato il contratto con il gestore telefonico; deve altresì, riportare l’indicazione della data anche se, in ogni caso, fa fede il timbro postale.

Motivi del recesso

La lettera di recesso non deve contenere per forza l’esposizione delle motivazioni che hanno indotto il consumatore a prendere la decisione di cambiare gestore telefonico. Tuttavia, nell’ipotesi in cui si receda per giusta causa, cioè quando l’operatore è stato in qualche modo inadempiente, è opportuno che tale motivazione venga riportata nella missiva.

Facciamo un esempio. Caio ha sottoscritto un contratto di telefonia fissa con l’operatore Beta, il quale si è impegnato a fornire all’utente un particolare modello di modem per il collegamento ad internet. Tuttavia, Caio riceve a casa un pacco contenente un modem diverso da quello previsto nel contratto. Dopo qualche tempo non trovandosi bene con tale apparato, decide di recedere dal contratto.

Pertanto, nella relativa missiva specifica che la decisione di cambiare operatore è stata dovuta all’inadempimento di Beta, il quale non ha rispettato le condizioni previste dal contratto proprio in relazione al modem.


Fac simile lettera di recesso contratto telefonico

Spett. …
Via
Cap Città

Oggetto: recesso contratto per la fornitura del servizio …

Il/La sottoscritto/a …. nato/a a … il …., residente a …. in via …., codice fiscale … intestatario del contratto n… relativo alla linea telefonica corrispondente al numero … codice cliente …
COMUNICA

di voler recedere dal contratto avvalendosi di quanto disposto dalla Legge 2 aprile 2007, n. 40, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007.
PERTANTO

chiede che si provveda alla disattivazione del servizio e alla liberazione della linea entro 30 giorni dal ricevimento della presente, diffidando dall’addebito di eventuali penali per il recesso dal contratto, altrimenti provvederà a tutelare i suoi diritti in sede legale.
Alla presente si allega la fotocopia del documento d’identità …. n. … rilasciato da … il ….

Luogo e data
Firma

note

[1] L. 40/2007 nota anche come Decreto Bersani.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube