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Rottamazione cartelle 2018: imminente la scadenza

14 maggio 2018


Rottamazione cartelle 2018: imminente la scadenza

> Business Pubblicato il 14 maggio 2018



Ecco tutti i dettagli della rottamazione delle cartelle 2018, con scadenza al 15 maggio 2018 

Il contribuente che ha ricevuto tra il 1° gennaio 2000 ed il 30 settembre 2017, una o più cartelle di pagamento, può accedere alla nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’agente di riscossione, ottenendo così il condono di sanzioni ed interessi. Infatti, il decreto fiscale [1] collegato alla Legge di Bilancio 2018, ha voluto estendere anche al 2018 la possibilità di accedere alla rottamazione delle cartelle di pagamento notificate dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, nonché, in alcuni casi, la riapertura dei termini della sanatoria per le vecchie cartelle.Vediamo più nel dettaglio come funziona la rottamazione cartelle 2018, cosa prevede, quali sono i requisiti e soprattutto l’imminente scadenza da ricordare.

Rottamazione cartelle 2018: cos’è?

La rottamazione cartelle 2018 altro non è che il proseguimento per il 2018 del beneficio fiscale introdotto lo scorso anno [2] che ha dato ai contribuenti la possibilità di scegliere, previa presentazione di apposita domanda, la definizione agevolata dei carichi, ossia delle cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016. Il vantaggio dell’adesione a questa procedura stava nel consistente sconto sul debito: il contribuente era tenuto al pagamento del solo tributo (oltre all’aggio per l’agente della riscossione, alle spese per la notifica delle cartelle ed alle eventuali procedure esecutive) con totale azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora.

Rottamazione cartelle 2018: quali cartelle rottamare?

Alla rottamazione 2018, possono aderire tutti i contribuenti, compresi coloro che non hanno presentato la domanda di adesione alla rottamazione dello scorso anno. Ne consegue che si apre un varco, una riapertura dei termini, anche per quei contribuenti che non hanno aderito alla prima rottamazione delle cartelle notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. Anche loro, infatti, potranno aderire entro il 15 maggio 2018.

Ma anche chi si è visto rigettare l’istanza in quanto non in regola con il pagamento delle rate con scadenza al 31 dicembre 2016, può aderire alla nuova rottamazione cartelle presentando l’apposita domanda per via telematica all’agente della riscossione entro il 15 maggio 2018. Questi però dovrà pagare in un’unica soluzione le precedenti rate scadute entro il 31 luglio 2018 e poi, il nuovo importo condonato in un’unica soluzione o in massimo 3 rate, di cui:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019. 

In sintesi, dunque, possono aderire tutti i contribuenti, sia gli esclusi ed i decaduti dalla prima rottamazione sia coloro che non vi hanno partecipato.

Rottamazione cartelle 2018: le scadenze

Nel caso di ammissione al beneficio della rottamazione, l’importo condonato potrà essere versato in un’unica soluzione o in massimo 5 rate, aventi le seguenti scadenze:

  • Luglio 2018;
  • Settembre 2018;
  • Ottobre 2018;
  • Novembre 2018;
  • Febbraio 2019.

Coloro che invece hanno aderito alla prima rottamazione ma ne sono stati esclusi per il mancato pagamento delle rate, possono aderire alla nuova rottamazione 2018 alternativamente se:

  • pagano le rate scadute in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2018;
  • pagano l’importo condonato e gli interessi di mora entro il 31 luglio 2018.

Rottamazione cartelle 2018: cosa fare?

Per beneficiare della rottamazione delle cartelle esattoriali (notificate tra il 1° gennaio 2000 ed il 30 settembre 2017) i contribuenti – sia gli esclusi ed i decaduti dalla prima rottamazione sia coloro che non hanno partecipato alla rottamazione 2017 – devono presentare apposita domanda entro il 15 maggio 2018.  La domanda per richiedere il condono di sanzioni ed interessi su debiti iscritti a ruolo notificati dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017, deve essere redatta sul nuovo modello dell’Agenzia Entrate Riscossione reperibile sul sito dell’Agenza delle Entrate-Riscossione che si chiama Modello DA 2017.  La domanda può essere inoltrata in una delle seguenti modalità:

  • via PEC all’indirizzo della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione della propria regione, inviando il Modello DA-2017 unitamente alla copia del documento di identità;
  • direttamente presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione utilizzando sempre il Modello DA-2017.

Una volta inviata la domanda di rottamazione cartelle 2018 all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il contribuente, riceverà entro il 30 giugno 2018 l’importo delle cartelle che possono essere oggetto di condono, la scadenza delle rate e i relativi bollettini di pagamento o, in alternativa, l’eventuale diniego.

Rottamazione cartelle esattoriali: quali conseguenze?

A tutti i contribuenti che presentano la domanda di rottamazione entro il 15 maggio 2018, l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una comunicazione entro il 30 giugno 2018 contente l’importo condonato e le eventuali date di scadenza per chi rateizza l’importo o le eventuali motivazioni del diniego.

Il pagamento dell’importo condonato deve essere effettuato in un’unica soluzione o in massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali va pagata entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

note

[1]D.l. n. 148/2017 convertito con modificazioni nella l. 172/2017.

[2]Con l’articolo 6 del Dl 193/2017, convertito con modificazioni nella l. n. 225/2017.

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1 Commento

  1. Buongiorno, ma qualcosa non mi torna. L’art. 6 co.1 del d.l. 193/2016 esplica quanto segue: Relativamente ai carichi (( affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 )). Pertanto il decreto non specifica la data di notifica dal 2000 al 2016 ma l’affidamento. L’affidamento, non é la data di emissione a ruolo? O il ruolo reso esecutivo? (ovvio che, successivamente deve essere notificata la cartella di pagamento).
    Secondo voi quale è l’interpretazione corretta? Grazie

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