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Alimenti contro l’ictus

9 Aprile 2019


Alimenti contro l’ictus

> Salute e benessere Pubblicato il 9 Aprile 2019



La dieta che può aiutare a prevenire l’ictus o a ridurre la gravità della malattia.

Avrai già sentito parlare dell’ictus: questa gravissima malattia si verifica quando il sangue non affluisce più al cervello a causa dell’improvvisa chiusura o rottura di un’arteria. Nel primo caso si parla di ictus ischemico o infarto cerebrale (la più frequente forma di ictus); nel secondo caso invece si parla di emorragia cerebrale o ictus emorragico (che è la forma più grave di ictus e porta alla morte in più della metà dei casi). Come tutte le patologie, però, anche l’ictus può essere prevenuto da una sana dieta: gli alimenti contro l’ictus sono sicuramente quelli più benefici per le nostre arterie, per la pressione del sangue e la circolazione. Ecco perché, ancora una volta (come già abbiamo fatto con gli alimenti per chi soffre di ipertensione), dobbiamo sapere bene cosa portiamo a tavola.

Ictus: cos’è e come combatterlo

Prima però di indicare quali sono gli alimenti che combattono l’ictus cerchiamo di capire come si verifica l’ictus. Un’arteria si può chiudere perché, al suo interno, si forma un coagulo (un “trombo”) che va a bloccare il flusso di sangue (la cosiddetta trombosi cerebrale). In altri casi l’arteria viene raggiunta da coaguli partiti da lontano (gli “emboli”).

Con il passare degli anni aumentano le probabilità di andare incontro a un ictus. La dieta può tuttavia contenere il rischio o, quanto meno, ridurre la gravita dell’attacco. Circa l’80% degli ictus è provocato da un trombo che va a occludere un’arteria del cervello. Nel restante 20% dei casi si realizza la rottura di un vaso cerebrale e, conseguentemente, un’emorragia. È quindi chiaro che la migliore prevenzione consiste nel seguire un’alimentazione in grado di prevenire la formazione di trombi, di mantenere le arterie elastiche e di evitare i rialzi pressori.

Non sono necessari grandi sacrifici: una sola porzione al giorno del cibo “giusto” può ridurre il rischio di ictus del 40-60% o anche più.

Se esistesse un farmaco in grado di scongiurare tale minaccia, le farmacie verrebbero addirittura prese d’assalto, a prescindere dal costo del rimedio e dai suoi potenziali effetti collaterali. Ciascuno di noi dispone di un’arma efficace e certo più sicura e a buon mercato di qualsiasi farmaco, un’arma che può essere utilizzata fin d’ora: la dieta contro l’ictus.

Frutta e verdura contro l’ictus

L’importante ruolo svolto dalla frutta e dalla verdura nella prevenzione dell’ictus è nota da più di dieci anni. Ricercatori dell’Universita di Cambridge scoprirono che gli anziani la cui dieta era ricca di verdura a foglia verde e frutta fresca presentavano una minore tendenza a essere colpiti.

Sembra che una carota al giorno sia un ottimo rimedio contro l’ictus. Mangiando carote almeno cinque volte alla settimana è possibile ridurre il rischio di ictus del 68 per cento! Queste le conclusioni cui sono giunti i ricercatori di Harvard dopo uno studio della durata di 9 anni che ha interessato 90.000 infermiere.

Ma anche gli spinaci possono essere di grande aiuto perché, come le carote, contengono beta-carotene, sostanza parzialmente responsabile dell’effetto protettivo. Uno studio condotto precedentemente, sempre a Harvard, aveva evidenziato che assumendo ogni giorno il beta-carotene contenuto in una carota e mezzo o in una tazza di patate dolci schiacciate oppure in tre tazze di spinaci cotti, l’incidenza di ictus diminuiva del 40 per cento.

Il merito va attribuito alla capacità del beta-carotene di impedire l’ossidazione del  colesterolo «cattivo», ostacolando così la formazione di pericolose placche arteriose.

Il beta-carotene, sostanza che nell’organismo viene convertita in vitamina A, abbonda nelle carote, nei vegetali a foglia verde (spinaci, cime di rapa) e in quelli di colore giallo (patate dolci, zucca). Questi alimenti sono anche ricchi di potassio, un altro rimedio naturale contro l’ictus.

Secondo uno studio californiano, mangiando una porzione di cibo ricco di potassio è possibile ridurre il rischio di ictus del 40%. Sarebbe opportuno quindi assumere giornalmente una dose extra di potassio pari a circa 400 milligrammi. In questo modo è possibile ridurre la mortalità per ictus del 40%.

Per sintetizzare, contro l’ictus è bene mangiare verdura come bieta, spinaci, patate, cavoletti di Bruxelles; frutta come noci, avocado, banane, albicocche secche; latte e yogurt scremato.

Olio di pesce contro l’ictus

Il pesce grasso, ricco di omega-3, è un toccasana contro l’ictus. Si tratta di tonno, sgombro, salmone, merluzzo, trota. Com’è noto, gli acidi grassi omega-3 ostacolano la formazione di pericolosi trombi che possono andare a bloccare la circolazione in un vaso cerebrale.

Altri studi condotti in Giappone dimostrano che nei mangiatori di pesce l’ictus non è mai tanto grave da risultare mortale. Tra gli abitanti dei villaggi di pescatori che consumano quotidianamente 250 grammi di pesce, l’incidenza di ictus mortali è ridotta del 25-40 per cento rispetto a quella registrabile tra i contadini che ne mangiano solo 85 grammi al giorno.

Legumi contro l’ictus

Non dimenticare i legumi, un cibo oggi sottovalutato ma di grande importanza per la nostra dieta. Piselli secchi, fagioli, ceci, lenticchie, oltre ad essere cibi ricchi di fibre – e quindi benefici per l’intestino e per tutte le malattie collegate all’apparato digerente – sono anche molto proteici e ottimi per contrastare l’ictus.

Tè verde

Dal tè verde sembra derivi un gran rimedio contro il rischio di ictus. Bisogna però berne in abbondanza (almeno 5 tazze di tè verde al giorno).

Evitare il sale e gli alcolici

Se vuoi evitare l’ictus, riduci il quantitativo di sale nei tuoi alimenti ed evita i cibi in scatola. Anche se può non avere alcuna influenza sulla tua pressione, esso è in grado di danneggiare il cervello, favorendo la comparsa di piccoli ictus.

Se anche il vino non ha un effetto diretto sull’insorgenza dell’ictus, come per tutti gli alcolici un’assunzione eccessiva può avere effetti dannosi, anche per il cervello.

note

Autore immagine uomo guarda un cervello Di Orla


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