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In arrivo nuovi limiti all’uso dei contanti

26 Luglio 2019
In arrivo nuovi limiti all’uso dei contanti

Potrebbe scendere dagli attuali 3.000 euro la soglia all’uso del cash: il Governo starebbe pensando a nuove misure per contrastare l’evasione fiscale.

Nuove restrizioni all’uso dei contanti. Secondo quanto riferito stamane dal Sole 24 Ore, nelle bozze del Def – il documento di economia e finanza che programma le misure dello Stato – ci sarebbe un passo indietro rispetto all’ultima liberalizzazione che aveva portato, qualche anno fa, a rivedere la soglia all’uso dei contanti da mille a tremila euro. 

Ora però, nell’intento di intensificare gli sforzi per ridurre l’economia sommersa, il Governo ha annunciato alcune nuove misure; il tutto si legge nel piano nazionale delle riforme e in particolare nelle tabelle del cronoprogramma allegate. Ci avviamo verso nuovi limiti all’uso del contante?

In verità sono ancora incerte le modalità con cui l’esecutivo intende combattere l’evasione, in parte tornata a crescere per via dell’ultima impennata fiscale e dell’indebitamento dello Stato. La percezione della debolezza dell’economia italiana che vivono i cittadini non lascia spazio a speranze, così si è tornati a mettere i soldi sotto il mattone. Il Governo evidenzia nel Pnr che nel complesso, l’evasione fiscale e contributiva è quantificata per il 2016 in 107.522 milioni, con un incremento di 709 milioni (+0,7%) rispetto al 2015. Un andamento dovuto all’aumento di 1,147 miliardi dell’evasione fiscale (+1,2% rispetto al 2015) e alla diminuzione per 438 milioni di quella contributiva (-4% rispetto al 2015).

Ed ecco che, per tutta risposta, vengono lanciate nuove misure per contrastare la tendenza all’impiego della carta come, appunto, la previsione di «arrivare a una riduzione dei limiti legali per i pagamenti in contanti» scrive Il Sole 24 Ore, attualmente a 3mila euro. 

Oggi non si possono usare soldi in contanti per scambi di denaro superiori a 2.999,99 euro. Da 3.000 euro a salire sono necessari strumenti tracciabili

L’altra strada per ridurre l’evasione fiscale e contributiva – secondo le intenzioni del Governo – è quella di un utilizzo sempre maggiore di strumenti tecnologici. A partire dalla fatturazione elettronica.

Ricordiamo che oggi è possibile usare i contanti fino a 2.999,99 euro mentre da 3.000 euro in su è necessario avvalersi, negli scambi di denaro tra soggetti diversi, di assegni non trasferibili, bonifici, carte di credito o di debito. Il limite si applica a prescindere dalla causa per la quale i soldi vengono trasmessi: può trattarsi di donazioni, vendite, pagamento di tasse, prestiti, ecc. Eccezione solo per i depositi o i prelievi in banca visto che il denaro resta sempre nella titolarità del correntista e alla banca è affidato solo il deposito, ossia la custodia, ma non la proprietà.

La storia dei limiti all’impiego dei contanti è molto articolata. Inizia con un limite fissato a 20milioni di lire nel 1991, passato poi a 12.500 euro nel 2008. Nel 2010 scende a 5mila euro per poi assestarsi a 1.000 euro nel 2011. Nel 2016 il Governo Renzi lo riporta a 3.000 euro.


14 Commenti

  1. Se non rendono fiscalmente scaricabili gli scontrini sarà difficile sconfiggere l’evasione. Solo così non ci saranno acquisti in nero e neanche vendite, non ci saranno tangenti e mazzette quindi concussione e corruzione e tutti pagheranno il giusto!!

    1. Concordo pienamente. In quanto ad evadere è la cosa più semplice di questo mondo. Se non si scarica tutto sarà ben difficile non evadere, anche perchè l’imposizione fiscale è troppo alta e da qualche parte bisogna avere un guadagno. Non si può lavorare solo per lo Stato

    2. Il denaro in banca è solo virtualmente di propietà del correntista. Il denaro lo gestisce la banca per conto del cliente facendosi pagare anche un solo deposito. Il denaro non è un bene ma un mezzo dove il propitario del bene ne è la banca emittente. Quindi l’italia non è sovrana in materia economico finanziaria…poi vi è il debito… !

  2. Ci pigliano per fessi, la limitazione all’uso del contante non ha nulla a che vedere con l’evasione. Se l’Idraulico ti fa una fattura di 3500 € e tu paghi in contanti al fisco risulta perchè c’è la fattura dell’Idraulico….ma se l’Idraulico non ti fa nessun documento e tu gli dai 3500€ non risulta da nessuna parte e quindi la fate franca comunque, limite o non limite…se invece l’idraulico ti fa una fattura di 2000€ e tu ne paghi 2000 tracciati e 1500 in contanti, anche in questo caso i 1500 non sono rilevabili comunque dal fisco. Il limite al contante è solo un ulteriore regalo alle banche.

  3. Un governo peggiore non s’era mai visto dai tempi di Nerone quando bruciò Roma. Salvini e Di Maio stanno bruciando l’Italia. Avremo l’Iva al 25,5% e l’aumento delle imposte sulla casa. E nessuno si accorge che ci stanno indebitando per i prossimi 10 anni. Dovranno rimettere la tassa sulla casa e magari daranno la colpa al governo che verrà dopo di loro per riparare ai danni, come fu con Monti che dovette riparare i disastri di Berlusconi

    1. Ti sei bevuto il cervello ? Con Monti il debito è aumentato di 300 miliardi perché quelle tasse e riforme hanno danneggiato L’ economia italiana! Inoltre quelle tasse sono andate a ripagare i derivati sottoscritti dal tesoro con banche americane e voluti da Monti che la Corte dei conti ha ritenuto inutili e costituenti danno erariale per 4 miliardi ( le nostre tasse imu ) ! Svegiati, esci dal letargo !

    2. Non scriviamo eresie, grazie. Monti ha solo contribuito a rovinare l’Italia. .non dimentichiamo la Fornero !!!

  4. ah bravo Salvini, che aveva fatto la campagna elettorale dicendo che doveva alzare l’uso del contante. Evidentemente per leccare il culo agli imprenditori del nord che lo hanno votato. Ora però c’è un problema: un terzo del reddito di cittadinanza sta andando a campania e sicilia, regioni assistenzialiste e di nullafacenti quando non di imbroglioni. Ecco che allora i soldi dei poveri contribuenti italiani andranno a dare sostegno a camorra e mafia. Saviano ha ragione…

  5. La verità è che l’Italia dopo essere stata la patria di economisti come De Viti De Marco, Luigi Einaudi Ugo La Malfa, di economisti non ne ha avuti più. Ha avuto solamente
    dei presunti economisti oggi ancora in auge (Ciampi, Monti Prodi) ma che la storia ridimensionerà e condannerà per la loro arrendevolezza nella entrata dell’Italia nell’EURO.

    Prima o poi si chiarirà che entrare a tutti i costi nell’ero nel 2002 con una ragione di cambio SBAGLIATO e penalizzante FU UN ERRORE MACROSCOPICO CHE ANCORA OGGI SI FA SENTIRE ED E UNA DELLE CAUSE CHE NON CI PERMETTE DI RIDURRENIL DEBITO PUBBLICO!

  6. E’ inutile e dannoso per l’Italia girare attorno al problema… COSTI QUEL CHE COSTI, L’IMPORTANTE PER NOI E’ USCIRE DALL’EUROPAAAAAAAAA, MA NESSUNO CI VUOLE SENTIRE ANZI, FANNO ANCORA PRESTITI CON LORO… CHI PAGHERA’ SE I NOSTRI FIGLI NON HANNO E NON AVRANNO LAVORO? PERCHE’ I FIGLI DI QUESTA GENTE NON HANNO GLI STESSI PROBLEMI DEI NOSTRI?

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