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Patent box, tutte le informazioni

10 Aprile 2019 | Autore:
Patent box, tutte le informazioni

Che cos’è e come funziona il regime agevolato sui redditi prodotti da beni immateriali. Il modello per la richiesta ed il software per l’invio alle Entrate.

Non farti confondere le idee: il patent box non è un nuovo videogioco per conseguire la patente e nemmeno la scatola con dentro un permesso di guida. Si tratta di un regime alternativo per la tassazione agevolata dei redditi che derivano da determinati beni immateriali: da un brevetto, da un software protetto da copyright, dal disegno di un prodotto. Insomma, da quello che non si può toccare con mano ma che è alla base di un processo produttivo. È stato introdotto dalla legge di Stabilità del 2015 [1] e successivamente regolamentato nel dettaglio da un decreto del ministero per lo Sviluppo economico [2] con l’intenzione di spingere gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo. Successivamente, il regime è stato rivisto [3]. Quindi, se non hai mai sentito parlare di patent box, tutte le informazioni le puoi trovare in questo articolo.

Considera, infatti, che normalmente si pensa a ciò che si guadagna per la vendita di un bene già costruito: un’auto, un mobile, una lavatrice. Ma dietro quel prodotto, a monte di tutto quanto, prima che tutta la macchina si mettesse in moto, c’è stata un’idea che ha ottenuto un brevetto oppure una formula chimica che è servita a creare uno shampoo rivoluzionario contro la forfora piuttosto che un detersivo in grado di rendere i tuoi panni ancora più bianchi. Così come c’è stato un programmatore che ha creato un software capace di migliorare un macchinario o un intero processo produttivo. Chi si occupa di queste cose, giustamente, ci guadagna sopra. Genera un reddito ricavato da ciò che c’è anche se non si vede, vale a dire da un bene immateriale. Ecco a chi si rivolge il patent box.

Vi racconteremo nel dettaglio tutte le informazioni: in che cosa consiste e come funziona l’agevolazione, chi ne può usufruire e per che cosa e quali vantaggi può offrire il regime del patent box.

Patent box: che cos’è?

Patent box è il nome di un decreto e del regime fiscale opzionale creato con quella norma per agevolare la tassazione dei redditi che derivano da alcuni beni immateriali. Nello specifico, il beneficio interessa il reddito da:

  • software protetti da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli;
  • processi, formule ed informazioni che riguardano esperienze acquisite nel settore industriale, commerciale o scientifico e giuridicamente tutelabili (quello che comunemente viene chiamato know how).

Patent box: chi ne ha diritto?

Al regime fiscale agevolato può aderire chiunque sia titolare di reddito di impresa. Non importa quale sia la sua forma giuridica, quindi possono optare, tra gli altri, per il patent box:

  • imprenditori individuali;
  • società di persone (S.a.s., S.n.c.);
  • società di capitali (S.p.a., S.r.l., ecc.);
  • società cooperative;
  • società di mutua assicurazione;
  • enti privati o pubblici che esercitano attività commerciale.

Possono fare richiesta anche società o enti con residenza all’estero, purché sia in Paesi con cui l’Italia ha un effettivo scambio di informazioni e sia in vigore un accordo per evitare doppia imposizione fiscale.

C’è, comunque, una condizione per avere il regime agevolato: chi chiede di aderire deve fare attività di ricerca e di sviluppo finalizzata alla produzione dei beni immateriali che abbiamo citato prima. Non c’è l’obbligo di farlo all’interno della società o dell’azienda stessa: c’è la possibilità di appoggiarsi ad un soggetto esterno, ad un ente o a un’università per dare loro l’incarico di svolgere questo compito. L’importante è che venga fatto per conto, a carico e a beneficio dell’azienda che vuole avere il patent box.

Patent box: chi non ne ha diritto?

La normativa esclude dal patent box le società o aziende:

  • fallite;
  • in liquidazione coatta;
  • soggette alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

Restano esclusi anche i lavoratori autonomi e coloro che determinano il reddito secondo un regime forfettario.

Patent box: come funziona?

Chi aderisce al regime fiscale del patent box può usufruire di una detassazione dei redditi dai beni immateriali segnalati, che non concorrono per il 50% del loro ammontare alla formazione del reddito complessivo.

L’opzione si esercita nella dichiarazione dei redditi che riguarda il primo periodo di imposta per il quale si intende beneficiare di tale regime ed è valida per cinque periodi di imposta. È, inoltre, irrevocabile e rinnovabile.

Se ne deduce che, per calcolare il beneficio del patent box, bisogna prima di tutto specificare la quota di reddito che deriva dal tipo di utilizzo dei beni immateriali. Ci sono due possibilità:

  • che ci sia un utilizzo diretto: in questo caso, bisogna determinare quanto hanno contribuito al reddito complessivo della società;
  • che ci sia un utilizzo indiretto, perché dati in concessione a terzi: in questo caso, il reddito sarà pari ai canoni incassati al netto dei costi fiscalmente rilevanti.

Fatto questo, sarà necessario calcolare la quota di reddito che può beneficiare del regime agevolato in base al rapporto tra:

  • costi di attività di ricerca e sviluppo rilevanti ai fini fiscali;
  • costi complessivi per produrre il bene immateriale.

A questo punto, sarà possibile applicare la detassazione del 50%.

Patent box: include i marchi di impresa?

La normativa in vigore esclude dal patent box i marchi di impresa dalle opzioni esercitate dopo il 31 dicembre 2016. Quelle che sono state esercitate per i marchi nei periodi di imposta compresi tra il 31 dicembre 2014 e la fine del 2016, comunque, restano in vigore per cinque periodi di imposta, quindi fino al 30 giugno 2021 e non sono rinnovabili.

Patent box: scarica modello e software per l’adesione

Chi intende beneficiare del regime agevolato patent box deve comunicarlo per via telematica all’Agenzia delle Entrate direttamente o tramite un soggetto incaricato, compilando questo modello ed utilizzando per l’invio il software «Patent_box» rilasciato gratuitamente sul sito dell’Agenzia.

note

[1] Art. 1 co. 37 a 45 legge n. 190/2014.

[2] DM del 30.07.2015.

[3] DM del 28.11.2017 pubblicato in G.U. n. 30 del 06.02.2018.

Autore immagine: Pixabay.com


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