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Come pensionarsi prima dei 60 anni

11 Aprile 2019 | Autore:
Come pensionarsi prima dei 60 anni

In quali casi è possibile l’uscita dal lavoro per i cinquantenni: pensione anticipata, opzione donna, assegno straordinario, isopensione, prepensionamento quota 100, fondi speciali.

Dopo l’entrata in vigore della riforma Fornero [1], parlare di pensione prima del compimento dei 60 anni sembra quasi un’utopia: invece, non molti sanno che a tutt’oggi sopravvivono ancora diverse ipotesi di pensionamento che riguardano i cinquantenni. Non si tratta solo dell’opzione Donna, cioè della tipologia di pensione di anzianità che consente alle lavoratrici di uscire a 58 anni di età (59 anni se autonome): esistono, ad esempio, diverse forme di uscita anticipata anche per gli uomini, quali isopensione, assegno straordinario e il cosiddetto prepensionamento quota 100, che permettono di ottenere il collocamento a riposo prima del compimento dei 60 anni di età. Per non parlare dei fondi di previdenza speciali, come quelli dei lavoratori dello sport e dello spettacolo, che consentono a specifiche categorie la quiescenza parecchi anni prima rispetto alla generalità degli iscritti all’Inps. Ma come pensionarsi prima dei 60 anni? Bisogna per forza appartenere a qualche particolare categoria di lavoratori? In realtà, andare in pensione prima dei 60 anni è possibile anche per chi non è iscritto a gestioni previdenziali speciali, e per chi non appartiene alla categoria dei lavoratori in esubero e non può fruire di tipologie di uscita agevolata. La stessa riforma Fornero, difatti, offre la possibilità di pensionarsi prima del compimento dei 60 anni, per chi ha iniziato a lavorare presto ed in modo continuativo, attraverso la pensione anticipata ordinaria e dei lavoratori precoci.

Facciamo allora il punto della situazione sulle possibilità di pensionamento con 7 e più anni di anticipo rispetto all’età per il trattamento di vecchiaia ordinario (pari a 67 anni, dal 2019).

Pensione anticipata per i lavoratori giovani

Innanzitutto, puoi pensionarsi con meno di 60 anni di età se hai iniziato a lavorare, continuativamente, da giovanissimo, dai circa 17 anni di età in poi se uomo, e dai 18 anni in poi se donna.

Puoi infatti raggiungere la pensione anticipata, a prescindere dall’età, con 42 anni e 10 mesi di contributi, se sei un lavoratore, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se sei una lavoratrice. Ricorda che puoi anche utilizzare il cumulo, cioè sommare contributi accreditati presso gestioni previdenziali diverse.

A partire dal 2019, sono applicate delle finestre mobili di 3 mesi, dalla data di maturazione dei requisiti: in pratica, una volta che maturi i requisiti per la pensione, il trattamento non è liquidato subito, ma dopo 3 mesi.

Pensione anticipata per i lavoratori precoci

Se sei iscritto alla previdenza obbligatoria da prima del 1996 e possiedi almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età, puoi andare in pensione con soli 41 anni di contributi, se appartieni a una categoria debole (invalidi dal 74%, caregivers o disoccupati di lungo corso) o sei addetto ai lavori gravosi o usuranti.

Anche questa pensione può essere ottenuta col cumulo, sommando i contributi accreditati in casse diverse.

Pensione di anzianità in totalizzazione

Se possiedi almeno 41 anni di contributi presso casse previdenziali diverse, puoi anche sommarli gratuitamente utilizzando la totalizzazione.

In particolare, puoi ottenere la pensione di anzianità in totalizzazione se:

  • hai alle spalle almeno 41 anni di contributi, tra le diverse gestioni previdenziali a cui sei stato iscritto;
  • attendi, per la liquidazione del trattamento, una finestra di 21 mesi;
  • accetti che le diverse quote di pensione ti siano calcolate col sistema integralmente contributivo (basato cioè sui contributi accreditati, e non sui redditi; di solito questo sistema comporta una prestazione più bassa), salvo che tu non abbia raggiunto il diritto ad autonoma pensione presso una cassa dei liberi professionisti.

Non esiste neanche per la totalizzazione, dunque, un’età minima da rispettare.

Pensione di vecchiaia anticipata a 56 anni

Se sei una donna, lavoratrice dipendente del settore privato, e ti è stata riconosciuta un’invalidità pensionabile almeno pari all’80%, puoi pensionarti con soli 56 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi (15 per se risulti beneficiaria di una delle deroghe Amato, ad esempio se possiedi 15 anni di contributi accreditati prima del 1993). Per gli uomini il requisito è più alto, pari a 61 anni di età.

Per i non vedenti i requisiti di età sono pari a 56 anni per gli uomini ed a 51 anni per le donne, con un minimo di 10 anni di contributi.

Opzione donna: pensione a 58 anni

Se sei una lavoratrice, hai raggiunto 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2018, ed hai compiuto 58 anni alla stessa data (59 anni se sei una lavoratrice autonoma), puoi ottenere la pensione con questo requisito di età agevolato, grazie al beneficio conosciuto come Opzione donna.

In cambio dell’agevolazione, però, la pensione è ricalcolata col sistema contributivo, solitamente penalizzante. Devi inoltre attendere, per ricevere il trattamento, una finestra pari a 18 mesi, se sei una lavoratrice autonoma, ed a 12 mesi se sei dipendente.

Pensione a 58 anni comparto difesa sicurezza e soccorso

Se appartieni al comparto difesa, sicurezza e soccorso puoi raggiungere la pensione di anzianità:

  • con 58 anni di età ed un minimo di 35 anni di contributi, con una finestra di 12 mesi;
  • con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, con una finestra di 15 mesi.

I lavoratori del comparto difesa e sicurezza possono ottenere la pensione di vecchiaia anche con 60 anni di età ed un minimo di 35 anni di contributi effettivi. Il limite non è universale, ma varia a seconda del grado, dell’ordine e della qualifica del lavoratore.

Pensione a 47 anni: ballerini, coreografi e tersicorei

Se sei un lavoratore del gruppo ballo (tersicorei, ballerini, coreagrafi, assistenti coreografi) iscritto all’Enpals, hai diritto alla pensione di vecchiaia con 47 anni di età, con un minimo di 20 anni di contributi.

Pensione a 54 anni: sportivi

Se sei uno sportivo professionista, iscritto all’Enpals, puoi ottenere la pensione di vecchiaia a 54 anni, se uomo, ed a 52 anni se donna, con 5.200 contributi giornalieri, accreditati con la qualifica di sportivo professionista.

Se non hai contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995 puoi ottenere la pensione di vecchiaia con una riduzione del requisito di età pari a un massimo di 5 anni.

Pensione a 59 anni: lavoratori marittimi

Puoi pensionarti con meno di 60 anni di età anche se sei un lavoratore marittimo, se adibito al servizio di macchina o  di stazione radiotelegrafica di bordo. Il requisito per la pensione di vecchiaia, in particolare, è di 59 anni di età, unitamente a 20 anni di contributi.

Isopensione: anche prima dei 60 anni

Se sei un lavoratore in esubero di un’azienda con oltre 15 dipendenti puoi ottenere, anche prima dei 60 anni, il prepensionamento, o isopensione. L’isopensione è uno scivolo pensionistico, ossia una prestazione che consente ai dipendenti di anticipare l’uscita dal lavoro sino a un massimo di 7 anni senza perdere la retribuzione.

Puoi dunque uscire dal lavoro con un minimo di 60 anni, considerando che l’attuale età pensionabile per la vecchiaia è pari a 67 anni. Inoltre, a prescindere dall’età, puoi uscire dal lavoro quando non mancano più di 7 anni dalla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata. Ad esempio, se hai diritto ad ottenere la pensione anticipata a 62 anni, puoi uscire con l’isopensione a 55 anni.

Ti ricordo che l’isopensione non è un vero e proprio pensionamento anticipato, anche se la prestazione a cui hai diritto è vicina al trattamento di pensione spettante: si tratta, invece, di una prestazione previdenziale a sostegno del reddito, come la disoccupazione e la mobilità.

Assegno straordinario di prepensionamento prima dei 60 anni

Se sei dipendente in esubero di un’azienda che aderisce a specifici fondi bilaterali (ad oggi, aziende destinatarie dei fondi di Credito ordinario, Credito cooperativo, Esattoriali, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, imprese assicuratrici, società di assistenza e del Trentino, coinvolte in processi di ristrutturazione o riorganizzazione) puoi ottenere, se previsto dagli accordi di costituzione del fondo, un assegno straordinario per il sostegno al reddito.

Questa prestazione, meglio nota come prepensionamento, è infatti riconosciuta nelle procedure di agevolazione all’esodo dei dipendenti.

L’assegno straordinario, come l’isopensione, può essere richiesto per i dipendenti che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro 7 anni, quindi anche prima dei 60 anni di età.

Prepensionamento a 59 anni quota 100

Il prepensionamento quota 100 è uno strumento nuovo, previsto dal decreto pensioni [2], che ti offre la possibilità di uscire dal lavoro se sei un dipendente in esubero e non ti mancano più di 3 anni per raggiungere la pensione con quota 100. In sostanza, puoi pensionarti con quota 94, ossia con soli 59 anni di età e 35 anni di contributi.

Con la quota 94 non ottieni una vera e propria pensione, ma un assegno di prepensionamento, molto simile all’Isopensione e all’assegno straordinario: in pratica, si tratta di una prestazione di accompagnamento alla pensione, d’importo pari, o molto vicino, al futuro trattamento spettante.

Il nuovo assegno di prepensionamento può essere richiesto dai lavoratori ai quali non mancano più di 3 anni per raggiungere la pensione quota 100, se appartenenti a un’azienda che aderisce ad un ente bilaterale e che ha sottoscritto appositi accordi sindacali.


note

[1]  DL 201/2011.

[2] DL 4/2019.


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