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Cosa fare se l’Inps sbaglia?

6 Maggio 2019 | Autore:
Cosa fare se l’Inps sbaglia?

Pensione calcolata male, trattenute illegittime, contributi non dovuti, domanda rigettata: come fare ricorso all’Inps.

Ti è arrivata una comunicazione dell’Inps in cui l’istituto ti chiede di restituire parte della pensione, o ricalcola il trattamento in modo errato, o applica delle trattenute in più? L’Inps ti chiede il versamento di contributi ulteriori rispetto a quelli già versati, per te o per un tuo lavoratore o collaboratore? Oppure una domanda che hai inviato all’Inps è stata rigettata? Se, in questi casi, pensi di aver subito un’ingiustizia, ti starai sicuramente chiedendo che cosa fare se l’Inps sbaglia. Devi sapere che se l’Inps commette un’ingiustizia hai la possibilità di difenderti, esponendo le tue ragioni: puoi, difatti, presentare un ricorso amministrativo.

Per presentare il ricorso amministrativo non hai bisogna di un avvocato: puoi presentarlo direttamente tu, anche online attraverso il sito dell’Inps, oppure puoi farti aiutare da un patronato. Nel caso in l’organo al quale ti sei rivolto decida di rigettare il tuo ricorso, però, devi per forza iniziare una causa, rivolgendoti al Giudice previdenziale, alla Corte dei Conti, al Tar o al Giudice di pace, a seconda del provvedimento contro il quale ricorri. Anche il ricorso amministrativo va inviato ad organi differenti, a seconda della materia su cui verte. Ma procediamo per ordine.

Provvedimento illegittimo dell’Inps: che cosa fare?

La prima cosa che devi fare, se secondo te l’Inps ha commesso un errore, è impugnare il provvedimento con un ricorso amministrativo, che viene deciso da un organo dello stesso istituto (la competenza dipende dal tipo di prestazione e dal fondo di iscrizione).

Il ricorso amministrativo preliminare è una condizione necessaria perché tu possa, successivamente, far causa all’Inps, se l’azione è di accertamento negativo o riguarda le prestazioni previdenziali, come le pensioni (in quest’ultimo caso, in particolare, il ricorso amministrativo è una condizione di ammissibilità).

A chi inviare il ricorso amministrativo Inps?

ll ricorso contro i provvedimenti dell’Inps deve essere diretto allo specifico organo, centrale o periferico, competente a decidere la controversia: ad esempio, per contestazioni che riguardano i contributi dei lavoratori dipendenti iscritti al fondo pensioni lavoratori dipendenti, il ricorso va fatto al comitato amministratore del fondo.

Ma vediamo, in base al tipo di atto da impugnare, a chi deve essere inviato.

Materia su cui verte la controversiaAtto da impugnareA chi inviare il ricorso
Esistenza o qualificazione del rapporto di lavoroVerbali di accertamento dell’Ispettorato del Lavoro (compresi quelli adottati dal personale ispettivo proveniente dall’Inps)Comitato per i rapporti di lavoro
Provvedimenti Inps diversi dai verbali di accertamento ispettivo:·  di disconoscimento di rapporti di lavoro subordinato (rapporto di lavoro domestico o rapporto di lavoro tra coniugi o affini, ecc.)

·  in materia di riscatti e costituzione della rendita vitalizia, quando il contenzioso verte sulla natura subordinata o meno dell’attività lavorativa

·  di contestata qualificazione dei rapporti di lavoro che comportano l’iscrizione alla gestione separata

Comitato regionale Inps
Classificazione datori di lavoro (ai fini previdenziali)

Classificazione di artigiani, commercianti e lavoratori autonomi agricoli nel settore di attività prevalente
Decisioni dell’Inps che dispongono l’inquadramento del datore di lavoro o di un lavoratore autonomo in un determinato settore di attivitàPresidente Inps
Lavoratori dipendenti
·  contributi previdenziali al Fondo pensione lavoratori dipendenti e connessi:·  sgravi

·  contributi figurativi

·  contributi volontari

Provvedimenti Inps che richiedono il versamento di contributi non versatiComitato amministratore Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld Inps)
·  disoccupazione·  contributo aggiuntivo per contratto a termine

·  contributo una tantum per interruzione del rapporto

·  contributo 4% per le agenzie di somministrazione

·  trattamenti di famiglia

·  fondo garanzia Tfr

·  Cig e Cigs

·  trattamento di richiamo alle armi

·  trattamento economico malattia e maternità

·  ogni altra forma di previdenza a carattere temporaneo

·  prepensionamentoPresidente Inps
·  – Ivs (invalidità vecchiaia e superstiti)·  gestione speciale di previdenza a favore dei dipendenti da imprese esercenti miniere, cave e torbiere

·  disoccupazione e mobilità

·  malattia e Tbc

·  maternità

·  assegni familiari

·  congedo matrimoniale

·  richiamo alle armi

·  Tfr

·  pensione sociale e assegno sociale

Provvedimenti Inps che rifiutano
una determinata prestazione previdenziale, come la pensione
Inps: Comitato provinciale e sue commissioni
Artigiani, commerciantiComitato amministratore Gestione artigiani e commercianti Inps
Collaboratori coordinati e continuativi e professionisti senza cassa previdenzialeComitato amministratore per la gestione separata Inps
Lavoratori agricoli
contributi dipendenti agricoli, compartecipanti familiari e piccoli coloniProvvedimenti Inps che richiedono il versamento di contributi non versatiCommissione centrale per l’accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati (Cau Inps)
contributi coltivatori diretti, mezzadri e coloniComitato amministratore gestione lavoratori agricoli Inps
accertamento iscrizione operai agricoli, compartecipanti familiari e piccoli coloni negli elenchi annualiProvvedimenti dell’Inps che accertino l’iscrizione o la mancata iscrizioneInps:1o2o
accertamento iscrizione dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni all’apposita gestione speciale IvsInps commissione Cau
Lavoratori dello spettacolo e sportivi professionistiProvvedimenti Inps che richiedono il versamento di contributi non versatiPresidente Inps
Trattamenti di integrazione salarialeProvvedimenti di concessione (o mancata concessione) del trattamento, emesso dalla sede Inps territorialmente competenteComitato amministratore della Gestione prestazioni temporanee Inps
Lavoratori autonomi (artigiani commercianti, coltivatori diretti, mezzadri, coloni)Provvedimenti Inps che rifiutano
una determinata prestazione previdenziale
Commissioni speciali del Comitato provinciale Inps
Collaboratori coordinati e continuativi e professionisti senza cassa previdenziale  Provvedimenti Inps che rifiutano
una determinata prestazione previdenziale
Comitato amministratore per la Gestione separata Inps
Riscatti e ricongiunzione:

·  collaboratori coordinati e continuativi e professionisti senza cassa previdenziale
Provvedimenti sfavorevoli dell’InpsComitato amministratore per la gestione separata Inps
·  lavoratori dipendentiComitato amministratore Fpld Inps
Costituzione rendita vitalizia

Duplicazioni tessere assicurative
Comitato amministratore Fpld Inps

Per inviare il ricorso amministrativo all’Inps, ad ogni modo, il canale è unico; questo, infatti, può essere inviato:

  • per i cittadini in possesso di pin dell’Inps, di carta nazionale dei servizi o di identità unica digitale Spid, dal sito dell’Istituto, sezione Servizi per il cittadino, Ricorsi online;
  • tramite un patronato o un intermediario dell’istituto (ad esempio, un consulente del lavoro).

Entro quando si deve inviare il ricorso all’Inps?

Devi inoltrare il ricorso all’Inps entro 90 giorni, che decorrono:

  • da quando hai ricevuto l’atto amministrativo da impugnare: la data risulta dal timbro apposto dall’ufficio postale sull’avviso di ricevimento (se si tratta di una raccomandata);
  • dal 121° giorno successivo a quello in cui hai presentato la domanda all’Inps, se si tratta di un’ipotesi di silenzio-rigetto (cioè se l’Inps non ha risposto alla tua richiesta, e si tratta di un’ipotesi nella quale la mancata risposta equivale a un diniego);

La data in cui presenti il ricorso risulta inequivocabilmente dalla ricevuta che viene automaticamente rilasciata alla fine della procedura telematica.

Che cosa succede con la presentazione del ricorso all’Inps?

La presentazione del ricorso interrompe il termine di prescrizione del diritto che vuoi far valere e sospende eventuali provvedimenti che implicano l’annullamento del rapporto assicurativo, mentre non sospende l’esecutorietà dell’atto amministrativo impugnato, quando questo ha ad oggetto:

  • le prestazioni;
  • i contributi presso le gestioni dei lavoratori autonomi;
  • la classificazione dei datori di lavoro.

Quando non è necessario fare ricorso all’Inps?

In alcune ipotesi puoi intraprendere direttamente una causa, senza necessità di presentare il ricorso amministrativo all’Inps

Se richiedi un provvedimento d’urgenza [1] (nel caso in cui il diritto che vuoi far valere sia minacciato da un pregiudizio grave, imminente ed irreparabile);

  • quando la domanda è relativa a un giudizio già instaurato dalla pubblica amministrazione, senza che l’interessato abbia ricevuto alcuna preventiva comunicazione dell’atto da impugnare;
  • nei procedimenti di opposizione alle cartelle di pagamento;
  • quando la controversia verte solo sull’interpretazione di una disposizione di legge;
  • quando si rilevano meri errori di calcolo nella determinazione delle prestazioni previdenziali; in questa ipotesi è comunque possibile presentare un’apposita richiesta all’Inps in autotutela, ferma restando la possibilità di proporre l’azione giudiziale.

Quando si può far causa all’Inps?

Nel caso in cui il tuo ricorso amministrativo sia stato respinto (implicitamente o col silenzio-rigetto), oppure nei casi in cui la fase amministrativa non sia necessaria, puoi far causa all’Inps.

Nello specifico, devi inoltrare il ricorso giudiziale:

A chi inoltrare ricorso previdenziale
Materia oggetto della controversia
Giudice previdenziale (si tratta del Tribunale in funzione di giudice unico di primo grado del lavoro, che applica il rito del lavoro con alcune particolarità collegate alla materia della previdenza)assicurazioni sociali a favore di lavoratori dipendenti e di lavoratori autonomi e professionisti (incluse le casse professionali)
infortuni sul lavoro e malattie professionali
assegni per il nucleo familiare e assegni familiari
qualsiasi prestazione di previdenza ed assistenza obbligatoria (ad esempio disoccupazione, mobilità o maternità)
inosservanza degli obblighi del datore di lavoro di assistenza e previdenza derivanti da contratti e accordi collettivi
risarcimento danni per errore dell’Inps nella comunicazione delle informazioni sulla posizione contributiva: è il caso in cui il dipendente viene indotto a dimettersi prima della maturazione del diritto alla pensione a causa di informazioni sbagliate dell’Inps
costituzione forzosa di una rendita vitalizia (per mancato pagamento dei contributi da parte del datore di lavoro)
Corte dei Contipensioni
assegni o indennità civili, militari o di guerra
Tribunale ordinarioPrevidenza complementare
Giudice di paceInteressi e accessori
TarInteressi legittimi

note

[1] Art.13 L. 412/91.


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1 Commento

  1. Possono due sedi INPS redigere due calcoli di una pensione dell’utente? La prima calcolata a ottobre 1997, dopo saldato il riscatto di una rendita vitalizia di tre anni di attività per omissioni contributive; oltre ad un ricongiungimento di 2 anni di artigianato! un totale di quasi 80.000.000 di lire. tutto il calcolo una delle due sede INPS. La seconda pensione calcolata dopo un anno da una seconda sede INPS che, con Racc.A.R. pone l’utente in pensione e una decurta sugli arretrati della pensione la somma di 13.333.000 lire, alla voce: – “RECUPERO SOMME GIA’ CORRIPOSTE NEGLI ANNI PRECEDENTI LIRE 13.333.000 LIRE” Successivamente identificata con la somma di due indennità di disoccupazione. Rifiutata la richiesta immediata, di rateizzare la somma, sulla stessa pensione erogata di 3.589.000 lire! Tutto uno strascico a seguire. Una consulenza sarebbe necessaria, ma conoscere a quale spesa si va incontro, solo per redigere abusi e violazioni pervenute delle due sedi INPS.

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