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Quanto debito pubblico eredita ogni italiano alla nascita?

12 Aprile 2019 | Autore:
Quanto debito pubblico eredita ogni italiano alla nascita?

Appena nati, già ci spetta una quota di debito. Con interessi anche mille volte più alti di quelli di un anziano. Ecco il calcolo per età.

Nati con la camicia? Con il pane sotto il braccio? Un privilegio di pochi. C’è, però, una certezza che accomuna tutti i cittadini, ricchi e poveri, fortunati e sfortunati, già da quando si fa il primo pianto in sala parto appena venuti il mondo: tutti, nessuno escluso, ricevono un’eredità dallo Stato. C’è da fare i fare i salti di gioia? Piuttosto c’è da sbattere la testa contro il muro. Perché il regalo che lo Stato porta al nido ai neonati è la loro fetta di debito pubblico. Come dire: prima che mamma e papà scelgano un nome per te, c’è già chi ti chiama «contribuente X». Sei troppo piccolo per capirlo? Lo Stato non ha fretta: con il tempo te ne renderai conto. E pagherai. Ma quando debito pubblico ereda ogni italiano alla nascita? I numeri potrebbero far sentire in colpa i genitori che lo hanno fatto nascere.

Considera che, secondo i dati del 2017, che sono gli ultimi disponibili, l’Italia ha un debito pubblico di poco superiore ai 2.358 miliardi di euro, su cui si pagano ogni anno circa 65 miliardi di interessi. Uno dice: basta dividere quella cifra per il numero di cittadini che vivono in Italia e sappiamo quanto ci tocca a testa. Ma non è così. Sarebbe troppo facile. E chiedere che in Italia le cose siano troppo facili sarebbe come pretendere che il Frosinone vinca il campionato di calcio di serie A.

Il concetto è semplice: dato che il problema del debito pubblico non si risolverà né oggi né domani (né mai, verrebbe da dire), più si va avanti e più gli interessi aumentano. Quindi, ad essere più penalizzato è chi ha più vita da vivere. I giovani. E, soprattutto, i neonati, appunto. Vuoi sapere quanto debito pubblico eredita ogni italiano alla nascita? Facciamo due calcoli.

Debito pubblico: quanto tocca pagare a testa?

Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi del Sole 24 Ore, per sapere quanto debito pubblico eredita ogni italiano alla nascita occorre tenere conto di quattro elementi:

  • l’età del cittadino;
  • l’aspettativa di vita;
  • l’inflazione media annua attesa in futuro;
  • il tasso medio annuo di rendimento atteso sul debito pubblico.

Combinando questi fattori, è possibile sapere:

  • il debito pubblico pro capite, cioè quanto spetterebbe pagare a testa;
  • gli interessi da pagare in futuro sul debito accumulato.

Facciamo qualche esempio. Immaginiamo il cittadino Carlos, con 53 anni. L’Istat ci ha detto a inizio 2019 che l’aspettativa di vita in Italia è fissata in media a 82,7 anni. Il che significa che, ben che mi vada, mi restano poco meno di 30 anni da vivere: o lo Stato si sbriga con me, o gli interessi che mi spettano sul debito pubblico li pagherà un altro al mio posto. La media annua dell’inflazione è fissata all’1%, mentre il tasso di rendimento annuo sul debito è del 2%.

Con questi dati risulta che la mia fetta di debito pubblico è di 38.490,42 euro. E che gli interessi che dovrò pagare in futuro sul debito accumulato sono pari a 11.375,89 euro. Roba da chiedere un mutuo.

Siccome sono ottimista e mi considero un uomo di mezza età, voglio fare un confronto con chi è nato prima e dopo di me. Quanto debito pubblico spetta ad un pensionato? E ad un giovane? E quanto ne eredita un neonato?

Con gli stessi parametri utilizzati prima, ma cambiando solo età, il risultato è questo: appena venuti al mondo, cioè nel primo anno di età, il debito pro-capite è di 879,87 euro, ma la quota di interessi sul debito accumulato sale a 31.293,28 euro (quasi 3 volte la mia quota a 53 anni).

Man mano che l’età aumenta, cresce la cifra del debito e diminuisce quella degli interessi. Quindi:

  • a 10 anni, il debito sarebbe di 7.792,01 euro e gli interessi 27.846,04 euro;
  • a 20 anni, il debito sarebbe di 9.738,76 euro e gli interessi 24.015,77 euro;
  • a 30 anni, il debito sarebbe di 20.464,99 euro e gli interessi 20.185,50 euro;
  • a 40 anni, il debito sarebbe di 31.037,33 euro e gli interessi 16.355,24 euro;
  • a 60 anni, il debito sarebbe di 39.081,37 euro e gli interessi 8.694,71 euro;
  • a 70 anni, il debito sarebbe di 40.120,22 euro e gli interessi 4.864,44 euro;
  • a 80 anni, il debito sarebbe di 38.242,32 euro e gli interessi 1,241,01 euro;
  • a 82 anni (per chi arriva al limite dell’aspettativa di vita fissata dall’Istat), il debito sarebbe di 38.099,54 euro e gli interessi 321,74 euro.

Debito pubblico: i neonati, i più «interessati»

Che cosa ci dicono questi numeri? Ci dicono che gli interessi sul debito pubblico in testa ad un neonato sono mille volte in più rispetto a quelli a carico di una persona di 82 anni (poco più di 31mila euro contro 320 euro circa). E che più si è giovani, e più interessi si paga sul debito accumulato dalle generazioni precedenti, cioè dall’ottantenne che ha accumulato un debito di oltre 38mila euro ma paga di interessi circa 1.200 euro.

Resta anche il dato curioso: appena uscito dalla pancia della mamma, un italiano ha già accumulato quasi mille euro di debito pubblico su cui gravano oltre 30mila euro di interessi. Povero piccolo…


note

Immagine: Soldi nelle calze dei neonati, autore LightField Studios


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