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Come prendere sonno

14 Aprile 2019


Come prendere sonno

> Salute e benessere Pubblicato il 14 Aprile 2019



Rimedi naturali contro l’insonnia: come dormire prima evitando di assumere sonniferi.

Difficile che esista una persona che non abbia sperimentato, almeno una volta nella propria vita, il problema dell’insonnia. Insonnia che, il più delle volte, si manifesta più nella tradizionale difficoltà a prendere sonno che non nello svegliarsi prima del tempo. Chi non riesce a dormire le sperimenta tutte: c’è chi si affida alla lettura di un libro e chi alla televisione, chi ascolta musica con gli auricolari e chi, invece, conta le pecore.

Spesso la causa dell’insonnia è inspiegabile: non è necessario essere agitati per non riuscire ad addormentarsi. In più, chi è vittima di questo problema cade in un circolo vizioso: non dormire provoca nervosismo, il che rende ancora più difficile abbandonarsi a Morfeo. Passano così i minuti e le ore a domandarsi come prendere sonno, mentre si potrebbe dedicare quel tempo al proprio riposo.

Lo sforzo per controllare il proprio sonno a volte è come la lotta contro le sabbie mobili: più ci si dimena, più si affonda; ci costa un sacco di energia e peggiora la situazione.

In questo articolo parleremo dei rimedi naturali contro l’insonnia, piccoli accorgimenti che, a volte, potrebbero risolvere il problema di chi, occasionalmente, non riesce ad addormentarsi. Non ci riferiremo quindi alla vera e propria malattia che, invece, va curata insieme a uno specialista.

Quante ore al giorno bisogna dormire?

Il sonno cura le malattie, fortifica il sistema immunitario e rilassa i tessuti rendendoli più resistenti al tempo. Una pelle sottile e segnata dalle rughe potrebbe essere indice di poco sonno. Se ci priviamo di sonno, velocizziamo il processo di invecchiamento.

Di solito la quantità di sonno necessaria all’uomo varia a seconda dell’età.

I ragazzi dai 14 ai 17 anni hanno bisogno di 8-10 ore di sonno al giorno. Gli adulti dai 18 a 64 anni hanno bisogno di 7-9 ore di sonno. Gli anziani invece con più di 65 anni  hanno bisogno di 7-8 ore di sonno.

Recenti studi hanno tentato di dimostrare che si può essere riposati anche spezzettando il sonno in più momenti della giornata, facendo dei “micro-riposini” di 30-60 minuti. In questo modo, non c’è neanche bisogno di dormire per l’intera notte, ricavandone molto più tempo per le proprie attività.

Insonnia: qualche suggerimento

L’insonnia, è vero, condiziona i nostri sentimenti, i pensieri e i comportamenti, non solo quindi l’umore e l’energia di corpo e mente. Anche la nostra stessa felicità – quell’istinto che non riusciamo a spiegare e che ci accompagna in buona parte della giornata – può essere legata al sonno. Ma ha davvero senso diventare dipendenti da sonniferi per curare l’insonnia se prima non si sono tentate tutte le carte che offre la natura?

Una cosa è certa: si dorme soprattutto quando si è a letto. Quindi, è spesso inutile tentare di prendere sonno tentando di stancarsi con i lavori di casa o con attività al computer: il corpo deve essere rilassato e in posizione supina.

In più si prende più facilmente sonno quando si è stanchi. Chi si alza tardi la mattina ha meno probabilità di dormire presto.

Come prendere sonno prima: stancarsi

Partiamo proprio da quest’ultimo aspetto: la stanchezza. Se il tuo corpo è ancora carico di energie impiegherà più tempo ad addormentarsi. Devi alzarti dal letto ogni mattina con determinazione se vuoi andare a dormire con soddisfazione. Chi fa tardi la sera si addormenta anche tardi. La cosa migliore per rompere il circolo vizioso è trovare il coraggio, per qualche giorno, di alzarsi all’alba per poi provare ad andare a letto una o due ore prima.

Una costante attività fisica migliora il benessere del corpo e il senso di soddisfazione: le endorfine favoriscono il sonno a livello ormonale ancor prima della stanchezza dei muscoli. Destinare il pomeriggio al divano non è certo il miglior modo per arrivare a sera e aver voglia di dormire.

Come prendere sonno prima: evita di pensare a ciò che ti tiene sveglio

Anche quando dormiamo, il nostro cervello lavora. E lavora anche mentre stiamo tentando di prendere sonno. È proprio lui, il più delle volte, il peggior nemico del nostro sonno. Dovremmo imparare a non sentirlo o ad occuparlo in pensieri “leggeri”, che non aumentino la nostra attività cerebrale.

Ad esempio ricordare ciò che è successo nel corso delle ultime 24 ore per valutare il da farsi il giorno dopo non è funzionale al sonno perché ci impegna in riflessioni. Lo stesso dicasi quando si pensa al lavoro, anche se ciò ci provoca entusiasmo. Inutile parlare degli effetti sfavorevoli che possano avere le preoccupazioni o i timori. Dovremmo abbandonare tutti i pensieri che possono “elettrizzarci” nel bene o nel male.

Un escamotage è costruire, dentro il nostro pensiero, immagini di fantasia, paradossali e bizzarre come quelle dei fumetti o dei cartoni animati: ad esempio pensa alla discussione che potrebbero avere un gatto e un cane o immagina che una balena spinga sull’altalena una tartaruga. Focalizzati su queste scene e conservale il più a lungo possibile. Il pensiero si abbandonerà in forme senza senso che ti consentiranno di abbandonare invece tutti i temi di maggior peso della quotidianità.

Non puoi prendere sonno se stai sul cellulare

Se credi di addormentarti leggendo Facebook o navigando su qualche sito tramite il cellulare ti sbagli di grosso. Il display luminoso è controindicato a chi non riesce ad addormentarsi: innervosisce e tiene svegli. Del resto lo smartphone è studiato apposta per tenere alta la tua attenzione sulle varie funzioni. Tieni il telefonino, quindi, lontano da te e dal comodino.

Vino, camomilla e valeriana

Ci sono dei rimedi naturali per rallentare le funzioni del corpo e della mente. Uni di questi, come noto, è il vino. Se proprio non si riesce a dormire, si può tentare, prima di andare a letto, quando ormai la cena è stata digerita, di assumere un mezzo bicchiere di vino (intero per chi è abituato a consumarlo durante i pasti).

Un effetto simile, ma più blando, è dato dalla valeriana: due o tre compresse saranno più che sufficienti per calmarsi.

Ancora più blando è l’effetto della camomilla, spesso più valida come placebo che non come palliativo all’insonnia. Non c’è però da discutere sul fatto che una tazza calda aiuta a riconciliare il sonno, specie d’inverno.

La lettura per dormire

I libri fanno dormire? Non certo quelli belli e appassionanti. Di solito si usa la lettura per addormentarsi, ma non funziona con tutti. C’è chi ama così tanto questa attività da non riuscire a prendere più sonno. Meglio usare allora libri noiosi, un saggio ad esempio o un trattato scientifico. Per la stessa ragione ti consiglio di non vedere un film in televisione che possa appassionarti tanto da voler vedere il finale. Sintonizzati piuttosto su una trasmissione che non ti piace, che ritieni noiosa e inutile.

Respirazione libera per dormire

Solo se il nostro corpo è ben idratato (bisogna bere tanto) e ossigenato può riposare facilmente. Ecco perché se soffri di problemi respiratori o sei raffreddato, un buon spray nasale potrebbe aiutarti a dormire con più facilità.

Le piante in casa che aiutano il sonno

Esistono alcune piante che sono consigliate perché aiutano a combattere ansia e stress e a purificare l’aria. Esistono circa 100 piante capaci di catturare le sostanze nocive messe nell’aria (come fumo, plastica, vestiti, elettrosmog, ecc.) e che peggiorano l’insonnia. Ecco le più importanti. Innanzitutto c’è la sansevieria: produce ossigeno nelle ore notturne ed elimina le tossine. Poi l’edera, che filtra aria e inquinamento, contro asma e disturbi respiratori. C’è la dracena marginata che toglie le sostanze tossiche nell’ambiente atmosferico. Infine la lavanda riduce l’ansia e il gelsomino, col suo profumo, calma l’ansia e lo stress.

La dieta contro l’insonnia

Mangiare pesante la sera non aiuta a dormire: lo sanno tutti. Se proprio hai avuto una cena ricca è meglio se fai una passeggiata di 15-20 minuti.

Dormi male? Prendi una pillola di zucchero invece del sonnifero! Le nostre nonne non sbagliavano consigliando un cucchiaio di miele mezz’ora prima di andare a letto. «Per molte persone amidi e zuccheri hanno un effetto paragonabile a quello dei farmaci, con il vantaggio di non provocare alcun tipo di fastidio: né sonnolenza mattutina, ne rischio di assuefazione», spiega Ia dottoressa Judith Wurtman, ricercatrice in campo nutrizionale del Massachusetts Institute of Technology. Ecco Ia sua ricetta: cibi magri e poveri di proteine come cereali senza latte, fichi secchi, pane e marmellata.

Che dire allora del fatidico bicchiere di latte caldo rimedio ancor oggi ampiamente utilizzato per favorire il sonno? Gli esperti hanno pareri contrastanti. Per alcuni il latte non ha alcun effetto, per altri addirittura peggiora le funzioni intestinali e riduce il sonno. Addirittura c’è chi sostiene che il fatto, pe il suo contenuto proteico, più che favorire il sonno, dà maggiore carica al cervello.

In generale, più si mangia più è difficile prendere sonno. E questo perché il nostro stomaco e l’intestino lavorano di più. Bisognerebbe mangiare il meno possibile per prendere sonno subito. Oppure privilegiare cibi facilmente digeribili come brodi o verdure passate. Bisognerebbe evitare le proteine e i grassi che impiegano più tempo ad essere sintetizzate.

Il nemico del sonno per eccellenza

La caffeina può creare gravi fastidi a chi desidera dormire, soprattutto alle persone che non ne fanno uso abitualmente e agli anziani. Uno studio condotto presso Ia Vanderbilt University School of Medicine ha dimostrato che l’assunzione di caffeina un’ora o mezz’ora prima di andare a letto può disturbare il riposo notturno dei soggetti sensibili. Le alterazioni evidenziate riguardavano la qualità e Ia durata del sonno nonché il tempo di addormentamento.

Ma il fatto più curioso è stato un altro: i forti consumatori di caffeina risultavano meno colpiti da questi problemi, forse perché avevano sviluppato una specie di «resistenza» nei confronti dell’azione psicostimolante della sostanza.

Attento: caffeina e teina hanno la stessa molecola. Quindi anche il tè, come il caffè, non favorisce il sonno.

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Autore immagine uomo sul letto conta pecore Di Tartila


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2 Commenti

    1. Ti ringraziamo. Continua a seguire il nostro portale di informazione giuridica. Ogni giorno potrai leggere tantissime news e conoscere i temi più dibattuti con costanti aggiornamenti e continui approfondimenti a cura dei professionisti del nostro network.

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