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Auto con targa straniera: circolazione in Italia

11 Maggio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Maggio 2019



Quando sono in Italia per vacanze, i miei figli o conoscenti cittadini italiani o no, regolarmente residenti in Italia, possono guidare la mia macchina senza problemi. Sono cittadina francese, residente in Francia con targa francese. Ho sentito di interpretazioni strane di una disposizione di fine 2018 per chi guida una macchina con targa straniera non di sua proprietà ma residente in Italia.

Il 4 dicembre 2018 è entrato in vigore il nuovo comma 1 bis, dell’articolo 93 del Codice della Strada.

Questa nuova norma stabilisce che: “…è vietato a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero”.

Perciò dal 4 dicembre 2018 in Italia è vietato, a chi risiede in Italia da più di sessanta giorni, circolare alla guida di un veicolo immatricolato all’estero.

Se, quindi, gli agenti in servizio di polizia stradale sorprenderanno alla guida della macchina della lettrice immatricolata all’estero una persona che risiede in Italia da più di sessanta giorni, a questa persona sarà inflitta una sanzione pecuniaria (cioè una multa) da un minimo di euro 712,00 ad un massimo di euro 2.848,00 come stabilisce il nuovo comma 7 bis dell’articolo 93 del Codice della Strada.

Il nuovo comma 7 bis dell’articolo 93 del Codice della Strada stabilisce anche che, oltre alla multa, gli agenti accertatori:

– trasmettono il documento di circolazione del veicolo all’ufficio della motorizzazione civile competente;

– ordinano l’immediata cessazione della circolazione del veicolo ed il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio (il veicolo quindi non può più circolare e deve essere portato in un luogo non pubblico);

– poi, entro i 180 giorni successivi alla violazione, il proprietario del veicolo deve provvedere o ad immatricolare il veicolo in Italia oppure deve chiedere il rilascio di un foglio di via per portare il veicolo fuori dai confini italiani: se, invece, entro i 180 giorni dalla violazione, il proprietario del veicolo non chiede né l’immatricolazione in Italia del veicolo e nemmeno il rilascio del foglio di via, allora il veicolo viene confiscato (cioè si perde la proprietà del veicolo che in pratica diventa di proprietà dello Stato italiano).

Quindi, se alla guida del veicolo con targa francese della lettrice verrà da oggi in poi scoperta una persona (italiana o no) che risiede in Italia da più di sessanta giorni, le conseguenze saranno quelle appena descritte e cioè:

– una multa da 712 euro (minimo);

– l’ordine di far cessare la circolazione del veicolo (il veicolo non può più circolare);

– l’obbligo di portare e depositare il veicolo in un luogo non pubblico;

– l’obbligo, entro 180 giorni dalla violazione, di immatricolare il veicolo in Italia o di chiedere il foglio di via per portarlo fuori dal territorio italiano, altrimenti il veicolo viene confiscato (cioè si perde la proprietà del veicolo).

Il consiglio, quindi, se la lettrice vorrà portare di nuovo in Italia questo veicolo con targa francese è di farlo guidare sempre da persone che non risiedono in Italia da più di sessanta giorni.

Infine la lettrice deve fare molta attenzione anche se il suo veicolo con targa francese verrà sempre guidato in Italia da una persona non residente in Italia.

Infatti esiste un altro articolo del Codice della Strada (l’articolo 132) che consente ai veicoli che siano stati immatricolati in un Paese dell’Unione europea di circolare liberamente in Italia, guidati da persone non residenti in Italia, ma solo per il tempo massimo di un anno dal momento in cui sono entrati nel territorio italiano.

Quindi se un veicolo con targa estera viene sorpreso a circolare in Italia dopo che è passato più di un anno da quando è entrato in Italia ed alla guida c’è una persona che non è residente in Italia, verranno applicate le stesse sanzioni prima illustrate (multa da un minimo di 712 euro fino ad un massimo di euro 2.848 euro; cessazione della circolazione; obbligo di deposito del veicolo in luogo non soggetto a pubblico passaggio; obbligo, entro 180 giorni dalla violazione, di immatricolare il veicolo in Italia o di chiedere il foglio di via per riportarlo fuori in Italia; confisca del veicolo se entro 180 giorni dalla violazione non si chiede l’immatricolazione in Italia e nemmeno il foglio di via per riportare il veicolo fuori dal territorio italiano).

Ricapitolando:

– il veicolo con targa francese della lettrice in Italia non può essere guidato da una persona che risiede in Italia da più di sessanta giorni (articolo 93, comma 1 bis, del Codice della Strada);

– il suddetto veicolo con targa francese in Italia può essere guidato da una persona che non risiede in Italia ma solo per un tempo massimo di un anno dal momento in cui il veicolo entra nel territorio italiano (articolo 132 del Codice della Strada).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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