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I genitori rispondono dei debiti personali del figlio nullatenente?

11 Maggio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Maggio 2019



Mio figlio di 57 anni, è disoccupato dal 2015 e vive con noi insieme a sua moglie, anche lei disoccupata. Se l’Agenzia delle Entrate dovesse pretendere dei tributi da mio figlio nullatenente, potrebbe chiederli a noi? Io sono comproprietaria dell’abitazione in cui viviamo, a carico di mio marito pensionato. 

Se i tributi pretesi dall’Agenzia delle Entrate sono riferiti esclusivamente alla posizione fiscale del figlio della lettrice, nessun altro al di fuori di lui, potrà essere chiamato a rispondere dei relativi debiti. Il contribuente individuato dalla legge è infatti l’unico soggetto tenuto al pagamento di imposte e tasse, a meno che non vi siano espressamente altri soggetti coobbligati (come avviene, per esempio, nel caso dell’imposta di registro, quando più soggetti diversi sono tenuti in solido al versamento). L’unica ipotesi in cui un diverso soggetto può subentrare al contribuente originario nel pagamento delle imposte è quella della successione ereditaria: i familiari che accettano l’eredità, e divengono quindi eredi, sono tenuti a pagare i debiti fiscali lasciati dal de cuius, al netto delle sanzioni (non trasmissibili agli eredi). 

La legge individua di volta in volta chi è il contribuente tenuto al pagamento di una determinata imposta o tassa: per esempio, l’unico soggetto al quale il Fisco potrà rivolgersi per il pagamento dell’Irpef è colui che, producendo il reddito, è automaticamente divenuto responsabile dell’obbligazione tributaria; l’unico soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è colui che risulta proprietario del veicolo; l’unico soggetto tenuto al pagamento dell’Imu è colui che risulta proprietario dell’immobile, e così via. 

Venendo al quesito in esame, l’Agenzia delle Entrate non potrà pretendere dalla lettrice o da suo marito il pagamento dei debiti personali del loro figlio. Inoltre, se quest’ultimo è nullatenente e non è comproprietario dell’immobile, l’Agenzia delle Entrate non potrà neppure pignorare una quota dello stesso. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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