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Lavoratrice madre: trasformazione del contratto full time in part time

11 Maggio 2019
Lavoratrice madre: trasformazione del contratto full time in part time

Sono mamma di due bambini: uno di 15 anni e l’altra di 7 mesi. Attualmente ho un contratto di lavoro full time a tempo indeterminato come impiegata di 3°livello presso uno studio commerciale, con anzianità di servizio di oltre 10 anni. Sono in maternità facoltativa fino al 5 giugno. Il mio datore di lavoro non mi concede la trasformazione in part-time ma io non ho nessuno a cui lasciare mia figlia piccola, né posso permettermi una babysitter. Cosa posso fare in questa situazione? È legittimo il rifiuto del mio titolare? Se in caso dovessi licenziarmi, conviene chiedere ferie e permessi non goduti prima di chiudere il contratto? 

La possibilità di richiedere la riduzione dell’orario di lavoro, dipende innanzitutto dal CCNL applicato. Esistono già alcuni contratti collettivi, come quello del Commercio e Terziario, che prevedono la possibilità di richiedere la trasformazione del contratto da full-time a part-time, e l’obbligo da parte dei datori di lavoro con un determinato livello occupazionale di accogliere le richieste dei lavoratori in tal senso. 

Tuttavia, nelle realtà aziendali molte piccole composte da un limitato numero di lavoratori, la lavoratrice mamma potrebbe correre il rischio che la sua domanda non venga accettata. Questo perché il datore di lavoro potrebbe dimostrare di non poter assumere un altro lavoratore per l’orario residuo. 

In ogni caso, il Jobs Act (D.Lgs. n. 81/2015) viene in aiuto con l’art. 8, comma 7, prevedendo la possibilità in capo al lavoratore di poter richiedere per un determinato periodo successivo al parto la trasformazione del rapporto da full-time a part-time. 

In particolare: 

– “Il lavoratore può chiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale od entro i limiti del congedo ancora spettante ai sensi del Capo V del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, purché con una riduzione d’orario non superiore al 50 per cento. Il datore di lavoro è tenuto a dar corso alla trasformazione entro quindici giorni dalla richiesta”. 

Quindi, la legge concede la possibilità di ridursi l’orario di lavoro, fino al 50%, in sostituzione della fruizione del congedo parentale. La durata del part-time, in tal caso, rispecchierebbe la durata del congedo facoltativo stesso e non può andare oltre. In altre parole, la trasformazione del rapporto di lavoro in part-time è a termine, finito il periodo pari al massimo a quello previsto per il congedo parentale, il rapporto torna ad essere full-time. 

È possibile richiederlo anche dopo aver richiesto già un congedo parentale, essendo sufficiente che il periodo richiesto, sommato al congedo, stia nei limiti previsti dal D.Lgs. n. 151/2001. Inoltre, la riduzione del rapporto non può eccedere il 50% dell’orario contrattualmente previsto. 

Tale facoltà è esercitabile entro i 12 anni di vita del bambino o entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affidamento. 

Il datore di lavoro non può sottrarsi alla trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time, ed è tenuto a procedere alla trasformazione entro il termine di 15 giorni dalla richiesta. 

Per completezza, si riporta un fac simile di trasformazione da full-time a part-time post-partum 

Oggetto: Trasformazione del contratto di lavoro full-time a part-time ex art. 8, c. 7, D.Lgs. n. 81/2015. 

Tra la Società………, c.f. …………………………, con sede legale in …………….. Via …………, in persona del suo legale rappresentante sig. ……………………………., 

E

Il sig.…………, residente a …………… via…………………n…., in forza presso lo soprarichiamata società a far data dal ……..…., 

Premesso che 

– Il sig. ……………………, in base a quanto previsto dall’art.8, comma 7, del D.Lgs. n. 81/2015, ha richiesto la trasformazione del rapporto di lavoro da full-time in part-time in luogo di tutta/parte del congedo parentale di Sua spettanza e nello specifico dal xx/xx/xxxx al xx/xx/xxxx con orario pari a xx settimanali/mensili/annue; 

– L’azienda, dalla documentazione in suo possesso e dalle dichiarazioni pervenute da parte del lavoratore, ha verificato il diritto in capo allo stesso ad un periodo di astensione per congedo parentale pari a xxx mesi/giorni; 

Si conviene e si stipula

Di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a seguito di richiesta del lavoratore ex art. 8, comma 7, del D.lgs. n. 81/2015 dal giorno xx/xx/xxxx e fino al giorno xx/xx/xxxx. 

L’orario di lavoro, in osservanza di quanto previsto dal D.lgs. n. 81/2015, viene ridotto ad ore xx settimanali, così distribuite:

lunedì …

martedì …

mercoledì …

giovedì …

L’inquadramento, le mansioni e la sede di lavoro restano invariati. 

La retribuzione e tutti gli istituti connessi verranno riproporzionata in base al nuovo orario di lavoro. 

Per quanto non previsto si fa riferimento alle disposizioni di legge nonché al CCNL ……… 

Al termine del periodo di lavoro part-time, così come richiesto con Sua comunicazione del xx/xx/xxxx e stabilito dal presente accordo, il rapporto tornerà ad essere normato del contratto sottoscritto in data xx/xx/xxxx con orario di lavoro full-time. 

Voglia cortesemente restituire firmata per accettazione e conferma l’allegata copia della presente. 

Luogo, data 

Firma del datore di lavoro 

……………………………………… 

Per accettazione Firma del lavoratore 

……………………………………… 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 


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