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Moglie irreperibile: il marito all’estero può divorziare da lì

17 Maggio 2019
Moglie irreperibile: il marito all’estero può divorziare da lì

Ho 79 anni, sono pensionato INPS residente AIRE in Marocco da anni. A gennaio 2018 ho sposato un’italiana di 42 anni presso il Consolato Italia di Casablanca. Nel 2018 mia moglie, residente Italia, è partita in Italia con la scusa di voler fare visita ai genitori. Le ho pagato il viaggio in aereo (mi ha chiesto solo andata), ma dopo circa 15-20 gg di contatti telefonici, skype, email, malgrado solleciti non sono più riuscito ad avere notizie. Non sono in grado di andare in Italia, quindi vorrei divorziare qui all’estero. I codici civili locali e gli accordi internazionali me lo permettono?

Purtroppo per il lettore, la procedura di separazione e divorzio del suo matrimonio dovrà avvenire in Italia.

La Suprema Corte di Cassazione, sulla base di una sentenza a Sezioni Unite risalente nel tempo, e mai smentita, ha di fatto statuito che la causa di separazione fra coniugi, entrambi di nazionalità italiana, spetta alla cognizione del giudice italiano, in forza del principio dell’assoggettamento del cittadino alla giurisdizione italiana mentre non rileva l’ubicazione all’estero della loro residenza o del loro domicilio, trattandosi di circostanza influente ai diversi fini della competenza, da riconoscersi in tale ipotesi a qualunque tribunale della Repubblica (Cassazione civile, sez. un., 22/12/1989, n. 5773).

Pertanto, in questo caso, comanda la cittadinanza in comune ed un eventuale ricorso all’estero potrebbe comportare l’inefficacia della sentenza in Italia, che non sarebbe riconosciuta.

Come anche la legge applicabile, che sarà quella italiana in virtù delle norme di diritto internazionale privato (n. 218/1995) le quali prevedono che la separazione e lo scioglimento del matrimonio siano regolati dalla legge nazionale comune dei coniugi al momento della domanda.

Solo in mancanza di tale fattore in comune, si poteva ricorrere alla legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale risulta prevalentemente localizzata.

E così, a meno che il lettore riesca a trovare la via consensuale con sua moglie, e così ad approfittare della possibilità di separarsi e divorziare con le nuove procedure stragiudiziali (divorzio breve), questi sarà costretto ad intervenire almeno all’udienza presidenziale per porre fine alla relazione coniugale.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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