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Concorsi e nuove assunzioni nella PA

12 Aprile 2019 | Autore:
Concorsi e nuove assunzioni nella PA

Ricambio generazionale del 100% negli enti pubblici con assunzioni in più e facilitazione della mobilità verso il privato: che cosa cambia col Ddl Concretezza.

Il rinnovo della Pubblica Amministrazione è in dirittura d’arrivo: grazie al disegno di legge Bongiorno, o Ddl Concretezza, difatti, le nuove assunzioni negli enti pubblici potranno arrivare a coprire il 100% dei dipendenti il cui rapporto è cessato per pensionamento Inoltre, sarà molto più semplice indire nuovi bandi di concorso, e molto più veloce assumere i vincitori e procedere allo scorrimento delle graduatorie.

Ma le novità del Ddl Bongiorno non si limitano a concorsi e nuove assunzioni nella PA: sarà difatti facilitata la mobilità verso l’esterno, con la concessione di un’aspettativa per i dipendenti pubblici che vogliono iniziare un’esperienza in altri enti della Pubblica Amministrazione, o in aziende del settore privato.

L’intervento, nel complesso, si presenta come una vera e propria rivoluzione della PA, e dovrebbe essere attuato molto presto: il Ddl Concretezza del ministro Giulia Bongiorno è stato difatti approvato ieri in seconda lettura (272 voti a favore, 182 contrari e un astenuto) dalla Camera dei deputati, che lo ha modificato rispetto al testo licenziato dal senato il 6 dicembre 2018. Ora il disegno di legge dovrà tornare a palazzo Madama per il voto finale.

Ma procediamo per ordine, e vediamo quali sono i principali interventi previsti.

Ricambio generazionale nella PA

Il ricambio generazionale, o turnover, nella Pubblica Amministrazione, sarà attuato attraverso 3 interventi principali:

  • la copertura totale con nuove assunzioni dei dipendenti cessati nell’anno precedente;
  • la velocizzazione delle procedure di assunzione e dello scorrimento di graduatorie;
  • i nuovi incentivi alla mobilità verso l’esterno.

La finalità degli interventi non è soltanto al copertura dei “buchi” causati dai pensionamenti di massa degli ultimi mesi, ma è soprattutto quella di offrire al personale la possibilità di fare nuove esperienze e di trovare nuove motivazioni. Grazie all’aspettativa per svolgere un nuovo lavoro, difatti, i dipendenti torneranno arricchiti dalle nuove esperienze lavorative, e maggiormente motivati riguardo alle attività da svolgere per la PA. Chi non desidererà più lavorare nel pubblico, a seguito delle nuove esperienze, lascerà il posto a personale maggiormente motivato.

Nuove assunzioni

Il primo intervento consiste nella possibilità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato, nel limite di una soglia di personale corrispondente a una spesa pari al 100% di quella relativa ai dipendenti di ruolo cessati nell’anno precedente. In sostanza, sarà possibile sostituire il 100% dei dipendenti pensionati l’anno prima: l’intervento è tutt’altro che indifferente, considerando l’impennarsi del numero di uscite a causa della maggiore flessibilità offerta dalla Quota 100 e dal congelamento dei requisiti per la pensione anticipata.

Velocizzazione delle procedure di assunzione

Il secondo intervento riguarda invece le procedure di assunzione, e sarà attuato attraverso le seguenti nuove possibilità offerte alla PA:

  • avvio delle procedure di concorso anche senza preventiva autorizzazione, nel limite massimo dell’80% delle facoltà di assunzione maturate;
  • velocizzazione delle assunzioni dei vincitori di concorso;
  • velocizzazione degli scorrimenti delle graduatorie.

Mobilità verso l’esterno

Il terzo intervento riguarda gli incentivi alla mobilità, cioè le agevolazioni per i dipendenti pubblici che desiderano cambiare organismo, o passare al settore privato.

Tutti gli statali potranno difatti chiedere un’aspettativa senza stipendio per svolgere nuove esperienze lavorative, in organismi pubblici o presso aziende o enti del settore privato.

L’aspettativa:

  • se la mobilità è verso il privato, può durare al massimo 5 anni e può essere rinnovata una volta;
  • se la mobilità è richiesta per avviare un’attività professionale o imprenditoriale in proprio, può durare non più di 12 mesi e può essere rinnovata una volta sola.

Assunzioni straordinarie

Le assunzioni straordinarie di personale, ad ogni modo, sono previste da subito. È stato difatti stanziato un fondo, dalla legge di Bilancio 2019, pari a 130 milioni di euro per il 2019, 320 milioni di euro per il 2020 e 420 milioni di euro per il 2021.

Nella giustizia, ad esempio, entro luglio dovrebbero essere assunte 1.300 persone a tempo indeterminato, assieme a 990 magistrati ordinari.

In totale, nei prossimi 3 anni sono previste 8.400 assunzioni straordinarie nelle amministrazioni centrali; nei prossimi 5 anni sono previste 6.150 nuove assunzioni straordinarie nei corpi di polizia, e 1.500 nuove assunzioni nei vigili del fuoco.


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