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Opposizione cartella esattoriale: ultime sentenze

6 Ottobre 2021 | Autore:
Opposizione cartella esattoriale: ultime sentenze

Violazione del codice della strada; sanzioni amministrative; verbale di accertamento dell’infrazione; opposizione alla cartella esattoriale.

Nel caso di opposizione alla cartella esattoriale per sanzioni amministrative che derivano dalle violazioni del Codice della strada, l’onere della prova della notifica del verbale spetta all’ente.

Sanzioni amministrative per violazione del codice della strada

In tema di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, il verbale di accertamento dell’infrazione non opposto diventa titolo esecutivo e non può essere contestato con l’opposizione alla cartella esattoriale, salvo che l’opponente deduca che quest’ultima costituisce il primo atto con cui è venuto a conoscenza della sanzione comminatagli, a causa della nullità o dell’omissione della notificazione del menzionato verbale.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva escluso la possibilità di far valere, con l’opposizione alla cartella, l’illegittimità del verbale di contravvenzione, siccome elevato nei confronti di un soggetto carente di legittimazione passiva).

Cassazione civile sez. VI, 01/04/2021, n.9059

Opposizione alla cartella esattoriale

In tema di sanzioni a seguito di violazione delle norme del codice della strada la opposizione alla cartella esattoriale può avere funzione recuperatoria e, pertanto, consente all’interessato di recuperare il mezzo di tutela previsto dalla legge avverso l’atto presupposto solo allorché la cartella sia stata effettivamente il primo atto attraverso cui l’interessato è venuto a conoscenza della pretesa sanzionatoria. Sotto questo profilo, la rituale notificazione a mezzo del servizio postale del verbale di accertamento della violazione amministrativa e della conseguente ordinanza-ingiunzione, ai sensi degli articoli 14 e 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689, attestata dai rispettivi avvisi di ricevimento, implica la conoscenza legale di tali atti in capo al destinatario, dovendosi, pertanto, escludere che spetti al mittente l’onere di fornire la prova anche del contenuto del plico notificato.

Cassazione civile sez. III, 10/02/2021, n.3318

Infrazione al codice della strada

In caso di opposizione “recuperatoria” avverso la cartella esattoriale fondata sull’omessa o invalida notifica dell’ordinanza ingiunzione, emessa in esito a ricorso gerarchico avverso verbale di accertamento per infrazione al codice della strada, il ricorrente ha l’onere di dedurre, non soltanto la mancanza o l’invalidità della notificazione dell’ordinanza, atto presupposto sui cui si basa la cartella, ma anche i vizi che attengono al merito della pretesa sanzionatoria, dalla cui omessa deduzione consegue l’inammissibilità dell’opposizione.

Cassazione civile sez. III, 10/02/2021, n.3318

Cartella esattoriale illegittima

L’opposizione prefettizia avverso il verbale di contestazione di una infrazione al codice della strada, deve necessariamente concludersi con una ordinanza-ingiunzione, sia quando l’amministrazione ritenga la suddetta opposizione infondata nel merito, sia quando la ritenga inammissibile, irricevibile od improcedibile per qualsivoglia causa. In mancanza dell’emanazione del suddetto provvedimento espresso, non è consentita l’emissione della cartella esattoriale sulla base del verbale di contestazione dell’infrazione.

Cassazione civile sez. III, 05/11/2020, n.24702

Cognizione dell’opposizione a cartella esattoriale

La cognizione dell’opposizione a cartella esattoriale relativa alla riscossione di sanzioni amministrative pecuniarie riconducibili a violazione del codice della strada configurata come opposizione all’esecuzione (nella specie proposta per sopravvenuta prescrizione del diritto all’esazione), spetta alla competenza del giudice di pace, così come la cognizione dell’opposizione al verbale di accertamento presupposto, non rilevando la circostanza che la parte abbia proposto l’opposizione dopo aver ricevuto il preavviso di fermo amministrativo.

Tribunale Patti, 29/09/2020, n.502

Riscossione sanzione

L’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del codice della strada, va proposta ai sensi del D. Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 7 e non nelle forme della opposizione alla esecuzione ex art. 615 cod. proc. civ., qualora la parte deduca che essa costituisce il primo atto con il quale è venuta a conoscenza della sanzione irrogata in ragione della nullità o dell’omissione della notificazione del processo verbale di accertamento della violazione del codice della strada. Il termine per la proponibilità del ricorso, a pena di inammissibilità, è quello di trenta giorni decorrente dalla data di notificazione della cartella di pagamento.

Tribunale Roma sez. XIII, 11/02/2020, n.2944

Motivo dell’opposizione

L’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del Codice della strada, va proposta ai sensi dell’art. 7 d.lg. n. 150/2011 e non nelle forme dell’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. qualora la parte deduca che essa costituisce il primo atto con il quale è venuta a conoscenza della sanzione irrogata in ragione della nullità o dell’omissione della notificazione del processo verbale di accertamento della violazione del Codice della strada. Il termine per la proponibilità del ricorso, a pena di inammissibilità, è quello di trenta giorni decorrente dalla data di notificazione della cartella di pagamento.

Cassazione civile sez. II, 04/09/2019, n.22094

Opposizione a cartella esattoriale per sanzioni amministrative

In tema di opposizione a cartella esattoriale relativa a sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, ove il destinatario di questa deduca l’omessa notifica del verbale di accertamento dell’infrazione, l’onere della prova di detta notifica incombe sull’ente dal quale dipende l’organo accertatore, in quanto l’avvenuta notificazione del verbale, unitamente alla mancata opposizione nel termine di sessanta giorni dalla stessa, costituisce requisito indefettibile perché il verbale acquisisca efficacia di titolo esecutivo, esigibile mediante cartella esattoriale.

Cassazione civile sez. II, 25/02/2019, n.5403

Opposizione alla cartella di pagamento

In materia di violazioni del codice della strada, l’opposizione, proposta dopo il 6 ottobre 2011 (data di entrata in vigore del d.lg. n. 150 del 2011), con cui si deduca l’illegittimità della cartella esattoriale per sanzione amministrativa a ragione dell’omessa notifica del verbale di contestazione della violazione, è soggetta al termine di trenta giorni stabilito dall’art. 7 comma terzo del detto decreto legislativo – tuttavia per i giudizi già pendenti alla predetta data del 6 ottobre 2011 (quale il presente giudizio instaurato con ricorso depositato il 7 giugno 2010 in opposizione a cartella di pagamento notificata il 2 maggio 2010) valeva il termine di sessanta giorni previsto dall’art. 204 bis C.d.S..

Cassazione civile sez. II, 31/01/2019, n.2968

Mancata notifica della multa

Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale relativa al pagamento di sanzione amministrativa per violazione del codice della strada, ove il destinatario della stessa deduca la mancata notifica del verbale di accertamento dell’infrazione, la legittimazione passiva spetta non soltanto all’ente impositore, quale titolare della pretesa sostanziale contestata, ma anche, quale litisconsorte necessario, all’esattore che ha emesso l’atto opposto e ha perciò interesse a resistere, in ragione dell’incidenza che un’eventuale pronuncia di annullamento della cartella può avere sul rapporto esattoriale.

Cassazione civile sez. VI, 26/06/2017, n.15900

Omessa o tardiva notifica del verbale di accertamento di infrazione al codice stradale

Va rimessa alle Sezioni Unite la questione – su cui sussiste contrasto – relativa alla qualificazione – come opposizione all’esecuzione, ex art. 615 c.p.c., ovvero come opposizione “recuperatoria” ex art. 22 l. n. 689 del 1981 – dell’iniziativa volta a contestare la cartella di pagamento notificata dall’agente per la riscossione sulla base di verbali di accertamento di infrazioni del codice della strada mai notificati o notificati oltre il termine ex art. 201 c.strad.

Cassazione civile sez. III, 28/10/2016, n.21957

Termine per opporsi alla cartella esattoriale

In materia di violazioni del codice della strada l’opposizione, proposta dopo il 6 ottobre 2011 (data di entrata in vigore del d.lg. n. 150 del 2011), con cui si deduca l’illegittimità della cartella esattoriale per sanzione amministrativa a ragione dell’omessa notifica del verbale di contestazione della violazione, è soggetta al termine di trenta giorni stabilito dall’art. 7, terzo comma, del d.lg. n. 150 del 2011.

Cassazione civile sez. III, 16/06/2016, n.12412

L’illegittimità della cartella esattoriale

In materia di violazioni del codice della strada, l’opposizione, proposta dopo il 6 ottobre 2011 (data di entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2011), con cui si deduca l’illegittimità della cartella esattoriale per sanzione amministrativa, per omessa notifica del verbale di contestazione della violazione, è soggetta al termine di trenta giorni stabilito dall’art. 7, comma 3, del medesimo d.lgs., perché l’impugnazione della cartella, in caso di omessa contestazione della violazione, ha funzione recuperatoria, venendo restituita al ricorrente la medesima posizione giuridica che avrebbe avuto se il verbale gli fosse stato notificato, sicché, se non impugnato nel predetto termine perentorio di trenta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, l’accertamento contenuto nel verbale di contestazione della violazione, anche se non notificato, diviene definitivo.

Cassazione civile sez. III, 16/06/2016, n.12412

Cartella esattoriale per sanzioni amministrative

In tema di opposizione a cartella esattoriale emessa per la riscossione di proventi di sanzioni amministrative pecuniarie relative ad infrazioni al codice della strada, proposta ai sensi della l. n. 689 del 1981, allorché sia mancata la notificazione dell’ordinanza-ingiunzione o del verbale di accertamento della violazione, consentita al fine di permettere all’interessato di recuperare l’esercizio del mezzo di tutela previsto dalla legge in relazione agli atti sanzionatori, il concessionario del servizio di riscossione dei tributi, che predispone e notifica la cartella esattoriale, è legittimato passivo e litisconsorte necessario nel giudizio di opposizione.

Tribunale Bari sez. III, 02/03/2016, n.1195


note

Autore immagine: cartella esattoriale di Billion Photos


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