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Caduta scale: ultime sentenze

15 Marzo 2021
Caduta scale: ultime sentenze

Risarcimento del danno; nesso di causalità; macchia oleosa sulle scale; responsabilità del condominio; caso fortuito.

In quali casi è esclusa la responsabilità del condominio? Il condominio deve provare l’esistenza del caso fortuito per evitare di risarcire il soggetto caduto dalle scale dello stabile.

Caduta sulle scale condominiali 

In caso di caduta sulle scale condominiali, causata dalla presenza di sostanza liquida e oleosa, non visibile e non segnalata, deve ritenersi sussistente la responsabilità da cose in custodia in capo al condominio qualora, come nel caso di specie, vi sia un pericolo occulto, qualificabile come insidia, essendo riscontrabile sia l’aspetto oggettivo del pericolo occulto che l’elemento soggettivo dell’imprevedibilità.

Tribunale Salerno sez. II, 11/12/2019, n.3954

Caduta dalle scale: risarcimento danni

In caso di caduta dalle scale in un condominio causato dallo spargimento di liquido oleoso da parte di un terzo, il fatto è dotato di impulso causale autonomo e comunque non prevenibile né evitabile. Il pericolo, pertanto, è stato determinato da un fattore causale esterno alla relazione tra il proprietario e la cosa, e non poteva essere conosciuto ed eliminato con immediatezza, né poteva esigersi, da parte del condominio, un monitoraggio visivo costante atto a favorire un intervento tempestivo volto a prevenire e ad eliminare la situazione di pericolo estemporanea, non dipendente dal bene in sé considerato, per di più provocata dal comportamento, quantomeno negligente, di terzi.

Tribunale Salerno sez. II, 10/05/2019, n.1614

Prevedibilità della situazione di possibile pericolo

La caduta all’interno del condominio deve ritenersi imputabile al caso fortuito, consistente nella colpa del danneggiato, laddove quest’ultimo, con buona visibilità, adottando un comportamento ordinariamente cauto, avrebbe potuto evitare la caduta stessa. Infatti, quanto più la situazione di possibile pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’uso della normale diligenza, tanto più incidente deve considerarsi l’efficienza causale del comportamento del danneggiato nel dinamismo causale del danno, fino a interrompere il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso. Con tali motivazioni, nel caso di specie, il Tribunale ha rigettato la domanda risarcitoria proposta da una signora, che era caduta in corrispondenza di una fenditura presente sulle scale condominiali.

Tribunale Roma sez. XIII, 31/10/2018, n.20909

Concorso del danneggiato alla produzione dell’evento

La responsabilità prevista dall’art. 2051 c.c. ha natura oggettiva ed è perciò esclusa solo dalla prova del caso fortuito, nel quale può rientrare anche la condotta della stessa vittima, ma nella valutazione dell’apporto causale da quest’ultima fornito alla produzione dell’evento, il giudice deve tenere conto della natura della cosa e delle modalità che in concreto e normalmente ne caratterizzano la fruizione.

Ciò posto, nel caso di caduta per scivolamento a causa della presenza di acqua sulle scale, quest’ultima circostanza deve ritenersi senza dubbio indicativa di una responsabilità della proprietaria dell’immobile nella causazione dell’infortunio occorso alla parte danneggiata, seppure non esclusiva ma concorsuale.

Infatti, se da un lato il custode era tenuto a segnalare la possibile presenza di acqua derivante dall’innaffiatura dei vasi, dovendo certamente esserne consapevole, è anche vero che può ragionevolmente ritenersi che una maggiore attenzione da parte della parte danneggiata le avrebbe consentito di evitare la caduta e che dunque all’infortunio abbia causalmente contribuito anche la sua disattenzione per non aver dato peso alla possibile fuoriuscita di acqua dai vasi presenti e pacificamente visibili.

Tribunale Novara, 12/03/2018, n.279

Caduta sul piano di calpestio delle scale

In tema di responsabilità di cose in custodia, ai sensi dell’art. 2051 c.c., deve essere dichiarata la responsabilità esclusiva del condominio in caso di caduta provocata dalla presenza di acqua e sapone sul piano di calpestio delle scale (nel caso di specie non è stato provata, da parte del condominio convenuto, la sussistenza di alcun fattore esterno idoneo ad interrompere il nesso eziologico tra la cosa e l’evento lesivo, essendo invece emerso come non vi fosse alcuna segnalazione del pavimento bagnato).

Tribunale Napoli sez. VIII, 01/02/2018, n.1079

Caduta dalle scale di proprietà del Comune

Deve escludersi la responsabilità del Comune quale proprietario di una scalinata per il sinistro occorso ad una persona mentre scendeva le scale di fretta, quando la stessa non presentava alcuna anomalia, essendo irrilevante la collocazione di una ringhiera (in assenza di alcuna norma prescrittiva) effettuata successivamente al sinistro, adempimento che, di per sé, non può essere considerato alla stregua della prova di una condizione di precedente pericolosità.

Tribunale Savona, 17/01/2018

Caso fortuito: necessario per evitare il risarcimento

In caso di caduta sulle scale condominiali, spetta al presunto danneggiato l’onere di provare il danno e il nesso causale tra la cosa e il danno, mentre non gli spetta dare prova dell’insidiosità della res, di contro spetta al custode l’onus probandi riguardante il c.d. caso fortuito, ossia quell’elemento esterno che cagiona o concorre a cagionare l’incidente eliminando la responsabilità oggettiva del custode della cosa.

Tribunale Napoli, 04/01/2018, n.106

Responsabilità di cose in custodia

Per aversi responsabilità del custode l’attore deve provare il rapporto di causalità tra cosa ed evento; siffatto rapporto di causalità deve ritenersi tanto più labile, fino alla completa elisione, quanto più le anomalie della cosa risultino pienamente visibili, prevedibili e quindi evitabili.

Nel caso di specie si tratta, infatti, di un danno che si assume causato da un “uno spesso strato di ghiaccio sugli scalini” dal quale sarebbe derivata un’azione dannosa che ha provocato la caduta della infortunata e, quindi, non da una condotta umana, ma dall’interferenza di una cosa con la sfera personale del danneggiato non sottoposta al controllo dell’Ente proprietario.

Tribunale Frosinone sez. I, 21/07/2017, n.977

L’autoresponsabilità dello stesso danneggiato

In tema di responsabilità di cose in custodia, ex art. 2051 c.c., deve ritenersi sussistente l’esimente del caso fortuito derivante dall’autoresponsabilità dello stesso danneggiato qualora questi, nello scendere le scale del proprio immobile, in ottime condizioni di luce, non si sia avveduto della presenza di materiale oleoso ben visibile e non abbia tenuto gli opportuni accorgimenti per evitare la caduta (nel caso di specie, la scarsa attenzione prestata dal ricorrente è avvalorata dal fatto che i testimoni, procedendo con cautela siano riusciti, a loro volta, ad evitare la caduta).

Corte appello Salerno, 14/07/2017, n.694

Condomino scivola su macchia oleosa

In capo al condominio non sussiste la responsabilità da cose in custodia nel caso in cui il condomino ricorrente, residente nell’immobile, non abbia prestato la normale diligenza nello scendere le scale e non abbia dato peso alla macchia oleosa originante la caduta che, in quanto facilmente visibile e individuabile, non può essere considerata un trabocchetto imprevedibile, tale da giustificare una responsabilità ex art. 2051 c.c.

Tribunale Gorizia, 13/06/2017, n.217

Caduta da una scala e responsabilità del custode

La responsabilità ex art. 2051 c.c. è configurabile qualora la cosa custodita sia dotata di un’energia o una dinamica interna alla sua struttura, che sia, da sola, idonea a provocare il danno, oppure nei casi in cui sia necessaria l’azione del danneggiato, perché magari la cosa è inerte o statica; il nesso causale viene provato soltanto dimostrando che lo stato dei luoghi presenti peculiarità tali da renderne potenzialmente dannosa la normale utilizzazione.

(Nella specie, relativa alla caduta da una scalinata di ferro da parte di una donna, la Corte d’appello non ha escluso in toto la riconducibilità della caduta e del successivo decesso alla responsabilità per custodia in capo all’Ente gestore, ma aveva affermato che dalla istruttoria svolta non era emersa la prova del nesso di causalità tra la cosa e il danno).

Cassazione civile sez. VI, 30/11/2016, n.24480

Fogliame sulle scale e caduta: è caso fortuito

In ipotesi di caduta avvenuta sulle scale condominiali e causata dalla presenza sulle stesse, per condizioni climatiche avverse, di fogliame bagnato, non sussiste la responsabilità del Condominio poiché l’evento integra il caso fortuito. Bisogna infatti considerare che lo stato dei luoghi non presenta il carattere di obiettiva pericolosità, pur in presenza di fogliame, qualora la zona sia sufficientemente illuminata, e sia stato in precedenza effettuato, come nel caso di specie, un trattamento chimico antiscivolo sulla pavimentazione; a tali condizioni la parte danneggiata potrebbe superare la situazione di pericolo tenendo un comportamento cauto.

Corte appello Milano sez. II, 23/11/2016, n.4361

Caduta dai gradini della scala condominiale

Nell’ipotesi di caduta dai gradini di una scala condominiale, allorché sia rimasta mancante la prova sicura sia delle modalità della caduta sia dell’effettiva presenza sui gradini del materiale scivoloso che, a detta del ricorrente, avrebbe causato la caduta medesima, deve ritenersi infondata la domanda risarcitoria, in considerazione dell’obbligo del danneggiato di provare l’esistenza del nesso di causalità, anche nell’ipotesi di cui all’art. 2051 c.c.

Cassazione civile sez. VI, 26/02/2016, n.3875

Caduta in condominio: la presunzione di colpa del custode

Ai sensi dell’art. 2051 c.c., a carico del custode sussiste una presunzione iuris tantum di colpa che può essere vinta unicamente dalla prova del caso fortuito: qualora risulti dimostrato che una cattiva manutenzione delle scale e della loro pulizia (nella specie, per la presenza di olio) ha determinato la caduta sulle stesse scale all’interno del Condominio, quest’ultimo deve ritenersi responsabile del danno.

Tribunale Napoli sez. IV, 29/05/2015, n.8070

Deformazione della pavimentazione

Osservato che non è contestato che la istante abiti da dieci anni nell’immobile in questione; che, la caduta si è verificata in una zona ubicata all’esterno e, quindi, in ottime condizioni di luce; che la deformazione della pavimentazione non era occultata; che l’istante stava scendendo da una rampa di scale sicché avrebbe dovuto procedere con particolare attenzione, circostanze queste che fanno ritenere che la caduta sia comunque ascrivibile unicamente alla sua disattenzione non essendo riscontrabile, nel caso concreto, l’insidia che presuppone per un verso l’imprevedibilità e per un altro l’invisibilità della alterazione della cosa.

Il comportamento gravemente colposo tenuto dalla attrice esclude inoltre che sia configurabile un concorso di colpa nella causazione dell’evento da parte del condominio, risultando del tutto eliso il nesso di causalità fra il comportamento dell’istante e l’evento lesivo verificatosi.

Tribunale Mantova sez. I, 21/10/2015, n.982

Caduta scale: lesioni, responsabilità del condominio e risarcimento del danno

In tema di lesioni riportate per caduta scendendo dalle scale, il Condominio è responsabile sia sotto il profilo della mancata manutenzione della scala sia sotto il generico profilo del “neminem laedere” ed è tenuto quindi al risarcimento del danno, qualora sia accertato il nesso di causalità tra il fatto e l’evento, appurato che usando la normale diligenza il danneggiato non avrebbe potuto evitare il danno (come nella specie, in quanto l’evento si verificava per difetto di adeguata manutenzione e pulizia della scala – sulla quale era presente una patina oleosa non visibile se non da immediatamente vicino – oltre che per l’assenza di idonei dispositivi antisdrucciolo).

Tribunale Nocera Inferiore sez. II, 10/01/2013, n.6


note

Autore immagine: caduta scale di Gino Santa Maria


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3 Commenti

  1. Nel mio condominio, più volte ho trovato macchie sulle scale rischiando di prendere un bello scivolone. Ed io sto sempre attento quando cammino e mi tengo sempre al corrimano perché non si sa mai che perda l’equilibrio. Ma immaginate un bambino che correndo sale o scende le scale. Come diamine fa a rendersi conto della macchia oleosa o del sapone a terra? Certe volte, corrono e non possono accorgerci di certi pericoli….

  2. Un giorno, andando in un ufficio pubblico, sono incappato in una bella macchia invisibile sul gradino. Era impossibile rendersene conto. Per fortuna appena ho poggiato il piede ho notato che il ripiano era scivoloso ed ho avvisato subito gli addetti. Ma se non fossi stato io e magari una signora con i tacchi con la suola scivolosa si sarebbe fatta molto male cadendo all’indietro

  3. Tanti, ma tanti anni fa, io e la mia famiglia andammo in vacanza per il matrimonio di una nostra parente. Io e mio fratello stavamo giocando tutti agghindati e con le scarpe nuove e allora nel correre mio fratello scivola e sbatte la testa alla porta con la maniglia di ferro. Tutta la testa ricoperta di sangue. Non vi dico lo spavento. Gli hanno dovuto mettere i punti. Il pavimento era scivoloso perché ci avevano pulito, ma non era stato segnalato da nessuna parte e noi eravamo piccolissimi. I nostri genitori si stavano preparando e mai avrebbero potuto immaginare il verificarsi di un episodio di questo tipo. Per fortuna, tutto è finito bene.

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