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Notifica via PEC: necessaria la ricevuta di avvenuta consegna, per la prova

19 aprile 2013


Notifica via PEC: necessaria la ricevuta di avvenuta consegna, per la prova

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 aprile 2013



Dal TAR Campania arrivano le istruzioni per le notifiche attraverso la PEC.

Notifiche via PEC [1]: Il tribunale amministrativo regionale della Campania ha fornito precise informazioni circa gli oneri probatori dei legali che vogliano utilizzare la posta certificata per le notifiche.

In base alla sentenza, per verificare se effettivamente la notifica dell’atto via PEC sia andata a buon fine e che l’atto notificato sia davvero conforme a quello depositato in formato cartaceo, è necessario che l’avvocato procura in giudizio:

– la cosiddetta ricevuta completa di avvenuta consegna della PEC, in modo da produrre con l’intero atto notificato e non soltanto un suo estratto.

– la stampa dell’atto notificato, con la relata;

­- il certificato di firma digitale del notificante;

– il certificato di firma del gestore di PEC;

– le informazioni richieste per il corpo del messaggio dall’art. 18 Dm 44/2011 [2];

– le ricevute della Pec;

– gli ulteriori dati di certificazione.

L’avvocato quindi non può limitarsi a produrre in giudizio la PEC con la ricevuta breve, che non restituisce l’intero allegato (cioè l’intero atto con la firma digitale), ma solo un suo estratto codificato, la cui verifica richiederebbe peculiari competenze tecniche e non consente al giudice di associare immediatamente la Pec all’atto notificato.

note

[1] Sent. n. 1756/2013.

[2] Art. 18: Notificazioni per via telematica tra avvocati.

1. Nel caso previsto dall’articolo 4, legge 21 gennaio 1994, n. 53, il difensore puo’ eseguire la notificazione ai soggetti abilitati esterni con mezzi telematici, anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo. A tale scopo trasmette copia informatica dell’atto sottoscritta con firma digitale all’indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario risultante dal registro generale degli indirizzi elettronici, nella forma di allegato al messaggio di posta elettronica certificata inviato al destinatario. Nel corpo del messaggio e’ inserita la relazione di notificazione che contiene le informazioni di cui all’articolo 3, comma 2, della legge 21 gennaio 1994, n. 53, dell’indirizzo di posta elettronica certificata presso il quale l’atto e’ stato inviato, nonche’ del numero di registro cronologico di cui all’articolo 8 della suddetta legge. La notificazione si intende perfezionata nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna breve da parte del gestore di posta elettronica certificata del destinatario.

2. Quando il difensore procede ai sensi dell’articolo 170, comma 4, del codice di procedura civile, la comunicazione delle memorie e’ effettuata mediante invio di copia della memoria alle parti costituite a mente del comma 1.

3. La parte rimasta contumace ha diritto a prendere visione degli atti del procedimento tramite accesso al portale dei servizi telematici e, nei casi previsti, anche tramite il punto di accesso.


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