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Esenzione bollo auto storiche

16 Aprile 2019 | Autore:
Esenzione bollo auto storiche

Auto storiche e bollo, esenzione e riduzione, differenza tra auto d’epoca e auto storiche.

Negli anni ’60 Giorgio Gaber così cantava: “Vengo a prenderti stasera con la mia Torpedo blu”. Ma se possiedi un’auto storica, per potere circolare, devi pagare il bollo? In quali categorie si suddividono le auto storiche? Cosa significano esenzione e riduzione del bollo per le auto storiche? La passione per le auto storiche accomuna moltissimi italiani. In genere, si inizia da giovani a subirne il fascino e quando si riesce finalmente ad averne una, è una gioia immensa. Altri invece, possiedono veicoli che si possono definire storici non tanto perché sono dei “pezzi rari” ma perché sono un po’ datati. In entrambi i casi è interessante conoscere se in Italia sia prevista o meno un’esenzione bollo auto storiche. Addentriamoci insieme in questa materia e cerchiamo di capirne di più. In primo luogo è bene partire da cos’è il bollo auto. Si tratta di un’imposta sul possesso dei veicoli, che va pagata da chiunque risulti iscritto, quale proprietario del mezzo, nel Pubblico registro automobilistico (Pra). Il tributo va versato alla Regione, ad eccezione di quelle a statuto speciale, cioè la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e le due isole maggiori (Sardegna e Sicilia), dove la gestione è affidata all’Agenzia delle Entrate.

Calcolo del bollo auto

Il calcolo dell’importo da pagare è effettuato prendendo a riferimento la potenza del motore, espressa in kW (Kilovattora) e la classe ambientale del veicolo (se ad esempio Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6). A questi dati, riportati nel libretto di circolazione, va aggiunta un’addizionale regionale. Pertanto, in merito, bisogna avere riguardo a quanto stabiliscono i regolamenti regionali.

E’ possibile calcolare l’ammontare dell’imposta telematicamente, sul sito dell’Agenzia delle Entrate o su quello dell’Aci, seguendo due distinte modalità:

  • in base alla targa;
  • con formula completa, cioè inserendo tutti i dati della propria auto.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oltre all’importo dovuto, viene indicata anche qual è la scadenza entro la quale effettuare il pagamento. Inoltre, nel caso in cui sia già trascorso il termine per il versamento, sono indicate le sanzioni e gli interessi dovuti.

Tempi per il pagamento del bollo auto

Il bollo auto va pagato ogni anno.

Se si acquista un’auto nuova, per il versamento del tributo va considerato il mese di immatricolazione o quello successivo se il mezzo è stato immatricolato negli ultimi dieci giorni del mese. In tal caso il pagamento va effettuato entro la fine del mese successivo.

Nell’ipotesi di acquisto di un’auto usata, bisogna collegarsi alla periodicità delle scadenze precedenti.

Per i rinnovi i pagamenti devono avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza riportato nella ricevuta di pagamento.

Modalità di pagamento del bollo auto 

Esistono diverse modalità per il pagamento del bollo auto:

  • negli uffici postali, tramite l’apposito bollettino;
  • presso le delegazioni Aci;
  • presso le tabaccherie convenzionate, dotate del terminale lotto;
  • presso le agenzie per il disbrigo di pratiche auto.

Accanto a questi sistemi tradizionali, ci sono quelli più moderni. Infatti, l’imposta può essere versata, collegandosi:

  • al sito di Poste Italiane;
  • al sito dell’Aci;
  • tramite il servizio home banking della propria banca;
  • scaricando Satispay, che è un’applicazione gratuita per i dispositivi  Android e iOS (iPhone, iPad e Apple Watch).

Esenzioni del pagamento del bollo auto

Per alcune categorie di veicoli operano esenzioni dal pagamento del bollo auto, nel senso che da tali mezzi non è dovuto il versamento della tassa annuale.

Più precisamente l’esonero dal pagamento del bollo auto si applica nei seguenti casi:

  1. auto appartenenti ad organizzazioni senza scopo di lucro, come ad esempio quelle utilizzate per il trasporto di disabili o di organi, le autoambulanze, ecc.;
  2. auto possedute da soggetti affetti da disabilità che hanno ottenuto la relativa esenzione dall’Agenzia delle Entrate e dall’Aci; rientrano in questa categoria i non vedenti e i sordi, i disabili con handicap psichico o mentale, titolari dell’indennità di accompagnamento, i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, i disabili con ridotte o impedite capacità motorie;
  3. auto elettriche e a zero emissioni per i primi anni dall’acquisto (secondo normative stabilite a livello locale dalle singole Regioni).

Auto storiche e bollo auto

Regole specifiche riguardano poi, le auto storiche. Vediamo cosa dispone la legge italiana in materia.

Bisogna innanzitutto distinguere due categorie di auto storiche: quelle costruite più di 30 anni fa e quelle con “un’età” compresa tra i 20 e i 29 anni. Per le prime una normativa del 2000 ha stabilito l’esonero dal pagamento del bollo auto. Per potere circolare è comunque necessario il pagamento di una tassa di circolazione di importo pari ad € 31,24. Invece, i motoveicoli ultratrentennali pagano € 12,50.

Per le seconde la situazione è sempre stata altalenante: infatti, prima del 2015, alcuni regolamenti regionali prevedevano che anche le auto ultraventennali, cioè quelle costruite dai 20 ai 29 anni, fossero esonerate dal pagamento del bollo. Successivamente la legge di stabilità del 2015 aveva eliminato il beneficio dell’esenzione del bollo per tali veicoli. Ciò nonostante non tutte le Regioni e le Province autonome si erano allineate al legislatore statale, generando una disparità tra le varie aree del Paese, laddove in alcune si era continuata ad applicare l’esenzione.

Ad esempio in Lombardia ed in Emilia Romagna le auto iscritte nei registri storici erano esentate dal pagamento del bollo a prescindere dal compimento del 30° anno di vita e quindi, anche se erano solo ultraventennali. Nessuna agevolazione era invece, prevista nelle regioni meridionali e nelle isole.

In merito era intervenuta anche la Corte Costituzionale, la quale aveva stabilito che le auto ultraventennali non potevano esimersi dal pagare il bollo in osservanza a quanto previsto dal legislatore italiano.

Con l’entrata in vigore della Legge di stabilità 2019 la situazione è nuovamente cambiata in quanto tali veicoli oggi possono beneficiare di una riduzione dell’importo del bollo.

Quindi, ricapitolando tutto quanto si è venuto finora dicendo, bisogna distinguere tra esenzione e riduzione a seconda se l’auto è ultratrentennale ovvero ultraventennale.

Esenzione del bollo per auto storiche

L‘esenzione è prevista per i veicoli storici ultratrentennali, i quali sono considerati tali se presentano le seguenti caratteristiche:

  • sono stati costruiti da oltre 30 anni;
  • non sono adibiti ad uso professionale;
  • non sono utilizzati nell’esercizio di attività, arti o professioni.

I veicoli storici ultratrentennali beneficiano dell’esenzione in maniera automatica; non occorre presentare alcuna domanda né iscrivere il mezzo in un apposito registro storico. Se il veicolo è posto in circolazione su strade ed aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione nella misura già sopra indicata.

Questa tassa di circolazione non va pagata se il veicolo non circola più sulle aree pubbliche, cioè rimane inutilizzato. Se circola invece, il suo conducente deve portare con sé la ricevuta di pagamento della tassa di circolazione, da esibire in caso di controllo su strada da parte degli organi di polizia.

Riduzione del bollo per auto storiche

La riduzione viceversa, è prevista per i veicoli ultraventennali ma solo in presenza di determinati requisiti. Si applica infatti, alle auto che:

  • presentano un interesse storico e collezionistico;
  • sono state immatricolate tra i 20 ed i 29 anni fa;
  • possiedono un certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione.

Il certificato di rilevanza storica, il cui costo si aggira intorno ai 100 -150 euro,  viene rilasciato a seguito dell’iscrizione del veicolo in uno dei registri Asi (Automobilclub storico italiano), Fmi (Federazione motociclistica italiana), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo.

In presenza dei sopradetti requisiti, tali veicoli hanno diritto ad un’esenzione del 50% .

Gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, senza un certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione ma con attestazione di storicità Asi o Fmi sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale nelle misura ridotta del 10%.

Differenza tra auto d’epoca ed auto storiche

In genere le auto d’epoca, cioè quelle la cui costruzione è risalente nel tempo, vengono identificate con le auto storiche anche se si tratta di due cose differenti.

Le auto d’epoca sono quelle iscritte in un apposito elenco tenuto presso il centro storico del dipartimento per i Trasporti Terrestri; inoltre, non sono più iscritte nel Pra, in quanto sono conservate in musei o locali pubblici e privati e sono inadeguate nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle normative vigenti in materia di circolazione. Possono essere utilizzate solo per manifestazioni o raduni previo rilascio di un’apposita autorizzazione da parte del dipartimento per i Trasporti Terrestri.

Invece, sono considerate auto di interesse storico e collezionistico quelle iscritte in uno dei registri Asi, Fmi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e da questi dotati di certificazione attestante la data di costruzione e le loro caratteristiche tecniche. Risultano iscritte nel Pra e possono circolare se in possesso di sistemi, dispositivi ed equipaggiamenti conformi alle normative sulla circolazione.

Perché un’auto possa essere qualificata come storica è necessario il rilascio del certificato di rilevanza storica e collezionistica, che costituisce il presupposto per l’iscrizione ai registri Asi, Fmi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo. Il certificato che attesta la data di costruzione, la marca, il modello e le caratteristiche tecniche viene rilasciato solo se il veicolo è stato costruito da oltre venti anni.

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note

Autore immagine: auto storica di Snap2Art


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