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Madre senza lavoro: spetta affidamento figli?

15 Aprile 2019


Madre senza lavoro: spetta affidamento figli?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Aprile 2019



Se non lavori ti tolgono i figli? In caso di separazione o divorzio, il genitore senza reddito può ottenere l’affidamento dei bambini?

Ti stai per separare da tuo marito. La tua sola certezza, in questo momento di forte sconvolgimento emotivo, è vostro figlio, ancora di pochi anni, l’unico nato dalla relazione. Il padre ha detto che farà di tutto per portartelo via, appellandosi soprattutto al fatto che non hai lavoro e che non potresti mantenerlo. Lui invece ha un reddito sufficiente quantomeno a garantirgli una vita decorosa. A te invece non resta che il sostegno dei tuoi genitori, da cui potresti andare a vivere in un primo momento per dare al piccolo un primo “paracadute”. In più ci sarà l’assegno di mantenimento che il tuo ex dovrà versare a entrambi. Ciò nonostante la sua minaccia ti suona ancora forte nelle orecchie. È davvero così? Alla madre senza lavoro spetta l’affidamento dei figli? Vediamo che cosa dice la legge in questi casi.

Se non lavori ti tolgono i figli?

Il tuo problema non è isolato. Se digiti su Google le parole «Madre senza lavoro: spetta affidamento figli?», uno dei primi risultati che appaiono grazie al suggerimento automatico delle ricerche più frequenti è: «se non lavori ti tolgono i figli?». Ciò a dimostrazione di quanto diffuso sia questo equivoco. E allora è bene togliere ogni dubbio in proposito, perché le cose non stanno come vengono erroneamente rappresentante da chi non conosce la legge.

Partiamo da una precisazione: un genitore può essere ugualmente un buon genitore anche se non ha soldi. Anzi, non poche volte un reddito elevato è indice di un impegno lavorativo particolarmente intenso e, quindi, di una prolungata assenza da casa.

Mai un giudice ha tolto l’affidamento dei figli al genitore senza reddito. Spesso infatti si confonde tra affidamento e collocazione, due concetti completamente diversi per il diritto.

Cos’è l’affidamento dei figli

L’affidamento non riguarda l’aspetto materiale della convivenza, ma solo la questione giuridica della compartecipazione alle scelte più importanti per la vita, l’educazione, l’istruzione e la salute dei figli: scelte che devono essere prese di comune accordo da entrambi i genitori. I quali non hanno solo il diritto, ma anche il dovere di crescere i propri figli. Un dovere che sorge proprio per il fatto di aver messo al mondo un bambino e dal quale dovere non c’è modo di sfuggire. Ecco perché, per la nostra legge, l’affidamento non può che essere “condiviso”, salvo quando uno dei due genitori si macchi di colpe gravi nei confronti dei bambini (ad esempio violenze) o sociali (ad esempio crimini gravi, non certo ad esempio un abuso edilizio o un oltraggio a pubblico ufficiale). In quest’ultimo caso scatta invece l’affido esclusivo.

Cos’è il collocamento dei figli

Il collocamento invece è un’altra cosa. Si tratta del luogo, o meglio dell’abitazione, ove i figli andranno a vivere e fisseranno la propria residenza dopo la separazione dei genitori. Luogo che, di solito, è lo stesso in cui hanno vissuto sino ad allora (per cui non saranno costretti a trasferirsi). Tant’è che, se la casa dovesse essere di proprietà del padre, quest’ultimo dovrà andare via per lasciare l’immobile all’ex moglie.

Il collocamento dei figli alla madre non toglie comunque il diritto-dovere di visita del padre che deve essere esercitato nel bene stesso dei figli e del loro interesse a mantenere rapporti stabili e affettivi con entrambi i genitori.

Detto ciò possiamo già comprendere come la domanda «alla madre senza lavoro spetta l’affidamento dei figli?» debba essere riformulata atteso che l’assenza di reddito non ha alcuna implicazione sull’affidamento, ossia sulla capacità di adottare le migliori scelte di vita per i propri figli. Potrebbe allora avere senso chiedersi piuttosto: «alla madre senza lavoro vengono tolti i figli», con riferimento cioè non all’affidamento, ma alla collocazione. In altri termini, se la madre è senza un reddito, i bambini vanno a vivere dal padre?

Madre senza reddito: i bambini vanno a vivere dal padre?

Anche in questa ipotesi la risposta è tuttavia negativa. Innanzitutto perché la Cassazione ha più volte sposato la tesi della maternal preference: in età scolare e prescolare i figli devono essere preferibilmente collocati presso la madre, salvo loro stessi non esprimano una preferenza diversa o non vi siano ragioni per accordare al padre la collocazione.

In secondo luogo, perché l’assenza di reddito della madre è supplita dall’assegno di mantenimento per i figli che l’ex marito, anche se disoccupato, è tenuto a versarle e con cui lei deve provvedere alle esigenze di ordinaria amministrazione dei piccoli. Oltre ad esso è dovuto un contributo – di solito in ragione del 50% – per le spese straordinarie. Peraltro, tanto più è facoltoso il padre, tanto più è elevato il contributo per i figli visto il dovere per questi di garantire loro lo stesso “tenore di vita” di cui godevano quando ancora i genitori non erano separati. In questo modo i figli non avranno problemi qualora la madre collocataria fosse priva dei mezzi per mantenerli.

Senza dimenticare che l’uomo è tenuto a garantire l’assegno di mantenimento per l’ex moglie quando questa non sia in grado di mantenersi da sola.

Infine c’è sempre l’assegnazione della casa coniugale che va alla madre se ottiene la collocazione dei figli.

Ecco perché non ha senso parlare di incapacità della madre senza reddito di mantenere i figli visto che, ad entrambi, dovrà provvedere l’ex marito-padre.

note

Autore immagine bimbo genitore si allontana. Di pimchawee


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