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Scheda carburante abolita: come fare?

15 Aprile 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Aprile 2019



Fattura elettronica obbligatoria per l’acquisto di benzina e gasolio: quali dati comunicare al distributore, come ricevere la fattura.

Sono state messe definitivamente nel cassetto, dal 2019, le schede carburante. Dal 1° gennaio 2019, infatti, le spese per il rifornimento si possono dedurre, e l’Iva può essere detratta, soltanto se il distributore di carburante emette la fattura elettronica. Il pagamento della benzina, del gasolio o del diverso tipo di carburante (metano, gpl), poi, può avvenire soltanto attraverso strumenti di pagamento tracciabili. Scheda carburante abolita: come fare? In che modo è possibile scaricare le spese relative al rifornimento? Quali dati bisogna comunicare al distributore? Tutte le imprese ed i professionisti devono ricevere la fattura elettronica?

Facciamo il punto della situazione: dai dati obbligatori da indicare nella fattura, alla sua emissione e ricezione, sino alle situazioni particolari. Che cosa fare, ad esempio, se ci si rifornisce al self-service? Si perde la possibilità di scaricare il costo del carburante? Come si deve conservare la fattura elettronica? Alla fattura devono essere allegati dei documenti per provare i chilometri percorsi? Con la fattura elettronica il costo del carburante si può scaricare per intero?

Acquisto carburante: quanto si può scaricare?

Con l’emissione della fattura elettronica, non cambia l’ammontare delle spese per il carburante che si possono dedurre, né è modificata l’Iva detraibile.

Nello specifico:

  • i professionisti deducono il 20% del costo del carburante e detraggono il 40% dell’Iva;
  • le imprese deducono il 20% del costo del carburante e detraggono il 40% dell’Iva; se il veicolo è strumentale, possono dedurre il 100% del costo del carburante e detrarre il 100% dell’Iva applicata;
  • gli agenti di commercio deducono l’80% del costo del carburante e detraggono il 100% dell’Iva.

Come si deve pagare il carburante?

Perché le spese per il carburante possano essere dedotte, e l’Iva detratta, è possibile utilizzare tutte le forme di pagamento esistenti diverse dal denaro contante:

  • carta di credito, prepagata o di debito;
  • bonifico bancario o postale;
  • assegno;
  • addebito diretto in conto corrente;
  • carta carburante, rilasciata dalla compagnia petrolifera a seguito di un contratto di “netting”, che consente il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione.

Come funziona la carta carburante?

La carta carburante non deve essere confusa con la scheda carburante, in quanto è un mezzo di pagamento.

Perché possa essere detratta l’Iva e possano essere dedotti i costi, la carta carburante deve:

  • essere rilasciata da un operatore finanziario soggetto all’obbligo di comunicazione all’anagrafe tributaria;
  • essere intestata a chi esercita l’attività economica;
  • contenere tutti gli elementi per l’individuazione dell’acquisto quali, ad esempio, la data e il soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento, nonché l’ammontare del relativo corrispettivo; questi dati, però, dal 1° gennaio 2019 devono essere obbligatoriamente indicati nella fattura elettronica.

Quali dati bisogna fornire al distributore per la fattura?

Perché il distributore possa emettere la fattura elettronica per l’acquisto di carburante, bisogna che l’interessato:

  • registri preventivamente registra la modalità di ricezione delle fatture elettroniche (pec, codice destinatario proprio) nel sito Fatture e corrispettivi dell’agenzia delle Entrate, portale Iva Servizi;
  • fornisca al distributore (anche tramite codice Qr fornito dalle Entrate) il proprio codice fiscale, la partita Iva, l’indirizzo, il codice destinatario o la pec.

Quali dati vanno indicati nella fattura elettronica per l’acquisto di carburante?

Nella fattura elettronica del distributore vanno indicati i dati identificativi obbligatori per la generalità delle fatture (vedi Come fare la fattura elettronica e Come fare la fattura).

La targa non va indicata obbligatoriamente, come invece previsto per la scheda carburante. Può comunque essere inserita in fattura, in un apposito campo “Altri dati gestionali”, per ricondurre l’acquisto a un determinato veicolo e stabilire la deducibilità del costo, in quanto inerente.

Diversamente, bisogna indicare questi dati nell’operazione di pagamento: i dati saranno visibili nell’estratto conto della carta utilizzata.

Come fare se l’acquisto di carburante è per l’auto aziendale?

I dipendenti in trasferta con l’auto aziendale possono chiedere la fattura elettronica per l’acquisto del carburante a nome dell’azienda:

  • se effettuano il pagamento con la carta di credito dell’impresa;
  • se effettuano il pagamento con la propria carta di credito, se la spesa è riconducibile all’azienda con strumenti tracciabili ed i dipendenti sono rimborsati, ugualmente, con strumenti tracciabili.

Come fare per l’acquisto da self- service?

Se il rifornimento è fatto da self-service, non ci sono problemi in merito all’emissione della fattura elettronica.

I buoni di consegna, analogici o digitali, con l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni ceduti, rilasciati dal distributore automatico, sono difatti assimilati al documento di trasporto (DDT) e consentono l’emissione di un’unica fattura differita, entro il 15 del mese successivo, riepilogativa delle cessioni dello stesso mese.

Come fare se si acquistano altre cose oltre al carburante?

Se sono effettuate più operazioni esposte in un’unica fattura, alcune soltanto riguardanti il carburante (ad esempio autolavaggio, cambio olio, etc.), si deve utilizzare la fattura elettronica per l’intera operazione.

Come si riceve la fattura del carburante?

Il distributore non è tenuto a consegnare al cliente la fattura elettronica emessa. La fattura è inviata al cliente tramite pec, se è stato indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata come canale di ricezione, oppure è inviata al canale di ricezione utilizzato dal cliente, se questi dispone di un codice destinatario proprio.

Come si conserva la fattura elettronica per l’acquisto di carburante?

La fattura elettronica emessa dal distributore può essere conservata attraverso l’apposito servizio di conservazione dell’agenzia delle Entrate: per utilizzarlo, è necessario sottoscrivere l’apposito accordo di servizio nel sito Fatture e corrispettivi delle Entrate. In alternativa, ci si può avvalere di un apposito servizio di archiviazione digitale.

Quando non è obbligatoria la fattura elettronica per l’acquisto di carburante?

La fattura elettronica per l’acquisto di carburante non deve essere emessa:

  • nei confronti dei contribuenti minimi;
  • nei confronti dei contribuenti minimi che aderiscono al regime forfettario (che non possono scaricare nessun tipo di spesa, ad eccezione delle perdite pregresse e dei contributi previdenziali);
  • nei confronti dei consumatori finali;
  • per gli acquisti di carburante ad uso diverso dall’autotrazione (es.ad esempio carburanti per aeromobili, imbarcazioni e trattori agricoli, benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio etc.).

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