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Avvocato, niente onorari se si limita a iscrivere a ruolo la causa

19 aprile 2013


Avvocato, niente onorari se si limita a iscrivere a ruolo la causa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 aprile 2013



Per aver diritto agli onorari, l’avvocato deve redigere di propria mano l’atto introduttivo della causa.

Non sono sufficienti la mera notifica e l’iscrizione a ruolo del ricorso per ottenere l’onorario. L’avvocato resta a bocca asciutta se si limita a notificare e iscrivere a ruolo un ricorso già redatto, in precedenza, da un altro collega cui lui è poi subentrato. Ad affermarlo è la Cassazione, in una recente sentenza [1].

Di fatto, la parte preponderante del lavoro, tesa alla redazione dell’atto introduttivo, è stata effettuata da un diverso avvocato. A nulla rileva che la procura alle liti sia stata rilasciata al legale che rivendichi i diritti e non a quello che aveva originariamente redatto il ricorso introduttivo.

La sentenza, che si riferisce a fatti anteriori alla recente modifica delle tariffe, enuclea un principio tuttavia applicabile anche con le nuove regole che dividono i compensi dell’avvocato per “fasi” processuali.

note

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Articolo di Adelaide Caravaglios, Italia Oggi del 18.04.13, pag. 41.

[1] Cass. sent. n. 2481/2013.

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