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Ormoni della felicità: quali sono?

17 Aprile 2019 | Autore:
Ormoni della felicità: quali sono?

Scopri come condurre una vita soddisfacente allenando gli ormoni della felicità.

Che cos’è la felicità? C’è chi la considera un traguardo, chi uno stile di vita, chi un modus pensandi e chi un modus operandi. Fatto sta che tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso, siamo alla perenne ricerca della felicità. C’è chi la felicità la trova nelle piccole cose, chi invece ritiene che si possa acquistare con il denaro. C’è chi vede splendere la felicità nei fasci di luce emessi da un diamante e chi la vede riflessa nello specchietto retrovisore della propria auto di lusso. Una celebre frase di Marilyn Monroe recita così: “Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quello di un vagone del metrò”. Ma non saranno questioni un po’ troppo futili? No, non è possibile che la felicità si possa trovare nei beni materiali; sono certa che sia racchiusa in qualcosa di più profondo. La felicità può scoprirsi in un sorriso: può essere la dolce smorfia che compare sul viso di un bambino, sul volto dei nostri cari o su quello di un estraneo a cui hai rivolto un semplice saluto, hai riservato un gesto di cortesia o che hai stretto in un caldo abbraccio. La felicità può manifestarsi nel donare e nel ricevere amore, nella condivisione di un momento speciale, nel raggiungimento di un obiettivo, nella realizzazione di un progetto. Ma esiste un modo per condurre una vita felice? Sicuramente, hai già sentito parlare degli ormoni della felicità. Esistono sei droghe della felicità che è possibile procurarsi gratuitamente adottando piccole azioni quotidiane in grado di regalare alla nostra vita quel brio e quella carica, indispensabili per affrontare le sfide di ogni giorno con ottimismo e determinazione. Magari ti stai ponendo qualche domanda sugli ormoni della felicità: quali sono? Dove si trovano? E’ possibile sollecitarne la produzione? Continua a leggere il mio articolo. Dopo aver affrontato il tema della felicità nell’ambito giuridico, ti parlerò della serotonina, della dopamina, dell’ossitocina, dell’adrenalina, delle endorfine, della gaba; ti spiegherò come aumentarle in modo naturale svolgendo alcune semplici attività e come introdurle nella tua dieta attraverso scelte alimentari ben precise.

Felicità: è un diritto?

Nelle Costituzioni di molti Paesi e nella Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, la felicità è riconosciuta come un diritto fondamentale della persona. Ogni anno, il 20 marzo si celebra la Giornata internazionale della felicità (International day of happiness), istituita il 28 giugno 2012 dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/66/281.

Nell’ordinamento italiano non c’è un riferimento esplicito alla felicità, ma possiamo individuarlo solo implicitamente nell’articolo 3 della Costituzione, in particolare “nel pieno sviluppo della persona umana”, oppure in alcune pronunce giurisprudenziali.

Serotonina: l’ormone del buonumore

La serotonina, meglio conosciuta come l’ormone del buonumore, è un neurotrasmettitore presente nel sistema nervoso centrale e nell’apparato gastrointestinale. Interviene nella regolazione di importanti processi fisiologici, in particolare l’apprendimento, la memoria, l’appetito (la sensazione di fame e di sazietà), l’alternanza sonno/veglia, le oscillazioni dell’umore e il desiderio sessuale.

La serotonina svolge un ruolo fondamentale per il benessere di tutto l’organismo. Può contrastare gli stati di insonnia e i disturbi correlati ad un cattivo riposo, in quanto stimola la sintesi della melatonina che regola il ritmo circadiano del sonno. Inoltre, agisce sugli atteggiamenti, sugli attacchi di fame nervosa e sulla percezione del dolore.

Quali sono i rischi che possono derivare da una scarsa quantità di serotonina?

Un ridotto tasso di serotonina può comportare seri squilibri nell’organismo in grado di incidere negativamente sul nostro stato psicofisico come: ipertensione, depressione, attacchi di panico, emicrania, ansia, agitazione, paura, preoccupazione, necessità di isolamento, disturbi alla personalità, calo di memoria, disturbi ossessivo compulsivi, eiaculazione precocefibromialgia, alcolismo.

E’ possibile aumentare la serotonina nel nostro organismo?

La risposta è sì. Per raggiungere l’obiettivo occorre adottare uno stile di vita sano praticando regolarmente attività fisica e seguendo una dieta sana ed equilibrata. Lo sport è una fonte inesauribile di serotonina e garantisce il benessere psicofisico dell’individuo.  Dopo l’allenamento, ti sentirai più felice e appagato.

Per quanto riguarda l’alimentazione, è consigliabile consumare alimenti ricchi di triptofano come: cereali, legumi, frutta a guscio, uova, pesce, cioccolato fondente, banane, latte, miele, formaggi freschi, carni bianche, pappa reale, ananas, noci, kiwi, prugne, datteri, ciliegie, pomodori, agrumi, avocado, papaya, alcuni vegetali (indivia, spinaci, patata, cavoli, asparagi, pomodori, funghi, bietola, lattuga).

Dopamina: l’ormone dell’euforia

La dopamina, nota come l’ormone dell’euforia, è il neurotrasmettitore presente nelle aree del cervello che controllano le emozioni, la motivazione, il movimento, il pensiero, la memoria di lavoro (cioè la memoria a breve termine che ci consente di immagazzinare ed elaborare dati nelle nostre attività quotidiane).

Tutto ciò che può procurare piacere (come l’amore, il sesso, il cibo, la musica, il consumo di sostanze stupefacenti) ed è in grado di suscitare una sensazione di appagamento e di gratificazione (come quando sperimenti qualcosa di nuovo o di sorprendente), aumenta i livelli di dopamina.

Che succede se i livelli di dopamina sono ridotti?

Se i livelli di quest’ormone sono bassi puoi facilmente sprofondare in uno stato depressivo; sentirti demotivato, inconcludente, arrabbiato, frustrato; adottare comportamenti asociali; tendere all’isolamento. Inoltre, una scarsità di dopamina può essere all’origine di alcune malattie come: Morbo di Parkinson, sindrome delle gambe senza riposo, sindrome della bocca urente, deficit di attenzione e iperattività (Adhd), dipendenza da sostanze psicotrope.

In che modo si può stimolare la produzione di dopamina?

Praticando attività fisica (un’attività aerobica, una camminata di circa 30-40 minuti) e attività sessuale; ponendosi piccoli obiettivi da raggiungere (si innesca il sistema della ricompensa); incrementando attività piacevoli; facendo meditazione e yoga per rilassare mente e corpo e combattere lo stress; stringendo legami di vera amicizia; ridendo e trascorrendo momenti di gioia con i propri affetti così da allontanare le tensioni di ogni giorno e vivere momenti di benessere.

Riguardo l’alimentazione, occorre aumentare i livelli di fenilalanina e tirosina attraverso il consumo di: germe di grano, legumi, carne, pesce, uova, frutta secca (mandorle, noci), semi oleosi (semi di sesamo, zucca, girasole), curcuma, latticini, cacao, banane e avocado.

Ossitocina: l’ormone dell’amore

L’ossitocina è l’ormone dell’amore, prodotto dall’ipotalamo e collegato ai rapporti affettivi; si innesca in particolare quando crei un forte legame con qualcuno. L’ossitocina è associata alle effusioni, all’amore di coppia, all’amore materno, alla fiducia, alla lealtà, ma anche all’ansia. Un livello adeguato di questo ormone consente una migliore gestione dell’ansia e delle preoccupazioni.

Come si può aumentare l’ossitocina?

L’ormone dell’amore può essere stimolato con il contatto pelle a pelle attraverso i massaggi, le coccole (baci, abbracci, carezze), le effusioni; aumenta al momento del parto e dell’allattamento.

Dona affetto alle persone che ami (anche un abbraccio sentito e sincero di pochi secondi) e trascorri con loro più tempo possibile; aumenta l’empatia riservando parole di conforto e gesti di premura verso il prossimo; ascolta i tuoi cari e mostrati comprensivo dei disagi e dei problemi altrui; prova a gestire lo stress e prevenire l’ansia suddividendo i tuoi doveri in tanti piccoli compiti da eseguire quotidianamente, in modo da rispettare le scadenze e non accumulare impegni, evitando così una sensazione di malessere.

L’ossitocina aumenta anche quando siamo in compagnia dei nostri amici animali (giocare con un cucciolo attiva il tuo istinto di attaccamento) o quando ci lasciamo andare in un pianto liberatorio per scaricare la tensione.

L’ossitocina può aumentare attraverso l’assunzione di alcuni alimenti come: vaniglia; melograno; ostriche; cioccolato; miele; fragole; mandorle; banane; fichi; tartufi; malanzane.

Gaba: l’ormone antistress

Il gaba (acido gamma amino butirrico) è un ormone antistress dall’effetto rilassante e inibitorio del sistema nervoso centrale; agisce contro i sintomi dell’ansia (è una sorta di ansiolitico naturale) e favorisce il sonno ristoratore.

Il Journal of Alternative and Complementary Medicine ha pubblicato uno studio in cui si è osservato un aumento di gaba in coloro che avevano praticato una sessione di yoga di 30 minuti, una produzione, in termini di quantità, maggiore rispetto a coloro che avevano dedicato 60 minuti alla lettura di un libro.

Inoltre, i ricercatori dell’università di Boston hanno condotto uno studio sull’aumento di questo ormone ed hanno dimostrato l’incremento del livello di gaba a seguito di 60 minuti di meditazione, provando che lo svolgimento di questa attività ne favorisce una produzione maggiore rispetto alla pratica sportiva.

Gaba nell’alimentazione: dove si può trovare?

E’ possibile aumentare il gaba consumando: mandorle, noci, avena, cereali, riso integrale, lenticchie, arance, banane, broccoli e spinaci.

Endorfine: l’ormone del benessere

Le endorfine sono neurotrasmettitori in grado di donare una gradevole sensazione di benessere; hanno proprietà analgesiche e sono prodotte durante sforzi fisici, allenamenti particolarmente intensi, rapporti sessuali ed il raggiungimento dell’orgasmo. Le endorfine intervengono aiutandoci ad alleviare il dolore e a superare una situazione spiacevole, innescando “meccanismi di sopravvivenza”.

Come stimolare la produzione di endorfine? 

La produzione di endorfine può essere stimolata da odori e fragranze piacevoli (come il profumo di vaniglia e di lavanda); praticando attività fisica per almeno 30 minuti; stuzzicando le papille gustative; assaporando cibi gustosi (il classico esempio è il cioccolato) e piccanti; ascoltando musica; aumentando il contatto fisico; accarezzando i nostri amici pelosi; regalando un sorriso; ballando; ammirando la bellezza naturale che ci circonda come un paesaggio o un tramonto.

Adrenalina: l’ormone della paura

Cos’è che ci spinge a superare le nostre paure, metterci in gioco, cimentarci in imprese estreme e sperimentare l’ebbrezza del rischio? L’adrenalina! E’ conosciuta come l’ormone della paura proprio perché viene rilasciata in tutte quelle circostanze che comportano l’insorgere di una minaccia, di un pericolo, di un forte stress fisico ed emotivo. L’adrenalina ci offre quella carica che ci consente di rispondere prontamente ad una situazione.

Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport (Alex Zanardi)

Come aumentare l’adrenalina?

Praticare sport pericolosi può rilasciare una scarica di adrenalina allo stato puro. La produzione di adrenalina può essere sollecitata attraverso lo svolgimento di attività che consentono di uscire dalla propria comfort zone, misurandosi con nuove sfide e sperimentando qualcosa di ignoto. Questo neurotrasmettitore può essere prodotto a seguito di una particolare eccitazione o dall’esposizione ad una situazione stressante e rischiosa in cui le due uniche opzioni possibili sono: fuggire o affrontare le condizioni avverse.

L’adrenalina determina: l’aumento della pressione sanguigna, del battito cardiaco, dei livelli di energia (attraverso il rilascio dei glucidi e degli acidi grassi); la stimolazione del metabolismo; il miglioramento della vista (attraverso la dilatazione della pupilla).

Ecco i sei ormoni (adrenalina, ossitocina, endorfine, serotonina, gaba, dopamina) che se stimolati correttamente e in maniera naturale possono regalarci la felicità. Riassumendo, è importante: coltivare i propri interessi, dedicare il proprio tempo agli affetti, praticare attività fisica, concedersi momenti di svago e seguire una corretta alimentazione. Mente e corpo ti ringrazieranno.

note

Autore immagine: felicità di Dean Drobot

Risarcibilità del danno non patrimoniale e diritto alla felicità

Il danno non patrimoniale è risarcibile anche nel caso in cui risulti violato un diritto costituzionalmente garantito, purché si tratti di diritto avente una chiara base costituzionale ed abbia contorni ben definiti, dovendosi escludere un risarcimento del danno non patrimoniale sulla base di asseriti diritti immaginari o generici, quale il diritto alla felicità.

Occorre, dunque, individuare gli interessi di rilievo costituzionale, ivi compresi quelli di cd. nuova generazione, i quali trovano fondamento nell’art. 2 Cost., laddove esso riconosce protezione ai diritti fondamentali della persona. Siffatto danno non può trovare ristoro nel caso in cui esso non raggiunga una certa soglia di gravità.

Ed infatti, ai fini della risarcibilità di tale danno, è necessario che la lesione del diritto sia grave e che il pregiudizio non sia futile, il che accade quando la lesione o il pregiudizio superino la soglia di normale tollerabilità, alla stregua della coscienza sociale vigente in un dato momento storico. In caso di futilità del pregiudizio non si ha un diniego di risarcimento, quanto, piuttosto, l’assenza di un pregiudizio da risarcire in senso tecnico, essendo l’effetto negativo dell’illecito degradato a mero fastidio.

Tribunale Tivoli sentenza n. 47 dell’11.02.2019.

Risarcimento del danno non patrimoniale

Spetta il risarcimento del danno non patrimoniale derivante dalla lesione della salute, rientrante fra i diritti inviolabili della persona e come tali garantiti dalla Costituzione e reintegrabili anche quando non sussista un fatto/reato né ricorra alcuna delle altre ipotesi in cui la legge consente espressamente il ristoro dei pregiudizi non patrimoniali.

L’interesse leso deve avere rilevanza costituzionale; la lesione deve essere grave, ossia superare una soglia minima di tollerabilità, in quanto il dovere di solidarietà ex art. 2 Cost. impone a ciascuno di tollerare le minime intrusioni nella propria sfera personale inevitabilmente scaturenti dalla convivenza ed infine il danno non deve essere futile, ovvero non deve sostanziarsi in meri disagi, ovvero nella lesione di diritti del tutto immaginari, come quello alla qualità della vita od alla felicità.

Il danno non patrimoniale deve poi essere liquidato in modo omnicomprensivo, non costituendo le singole voci di esso, quali il danno biologico, il danno estetico ecc., pregiudizi autonomamente risarcibili, ma sottocategorie aventi valenza meramente descrittiva, delle quali deve essere evitata una duplicazione risarcitoria, atteso che la sofferenza soggettiva derivante da una lesione della salute costituisce necessariamente una componente di quest’ultima.

Tribunale Padova sentenza n.1427 del 5.05.2016.


11 Commenti

    1. Grazie mille Pina. Spesso siamo presi da tanti pensieri e impegni, ricerchiamo la felicità al di fuori di noi e poi ci accorgiamo che le cose che ci rendono felici, fanno bene al nostro cuore e riempiono la nostra vita le abbiamo già.

    1. Grazie mille Cosimo. Mi fa piacere leggere commenti positivi. Talvolta, basta davvero poco per essere felici. La ricetta della felicità cambia per ciascuno di noi, ma sono certa che ci sia un comune denominatore che rende felice qualsiasi persona. Un esempio sono le azioni di cui ho parlato del mio articolo.

    1. Grazie mille Marcella. Mi fa piacere leggere che sia piaciuto il mio articolo. Sollecitare l’aumento degli ormoni della felicità con piccoli gesti quotidiani e seguendo una corretta alimentazione non può che giovare al nostro benessere. Provare per credere!

    1. Grazie mille Elisabetta. Tra i mille impegni quotidiani è sempre bene ritagliarsi del tempo per stimolare gli ormoni della felicità.
      E’ gratis e non ci sono controindicazioni!

    1. Ti ringrazio Paolo. E’ importante condurre uno stile di vita sano e dedicare il proprio tempo a ciò che ci rende felici. Piccoli gesti possono racchiudere il segreto della felicità.

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