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Persone con disabilità: le agevolazioni fiscali

18 Aprile 2019 | Autore:
Persone con disabilità: le agevolazioni fiscali

Deducibilità e detraibilità delle spese sostenute, da parte di un parente, per l’assistenza e la cura del familiare disabile.

La legge tributaria riconosce numerose agevolazioni fiscali a favore dei familiari che sostengono spese per l’assistenza a persone con disabilità, tuttavia non sempre è agevole capire quali sono le condizioni per poterne beneficiare. Alcune di queste spese sono deducibili e comportano una riduzione del reddito su cui verranno pagate le imposte, da parte del familiare che le ha sostenute. Altre spese sono detraibili e comportano direttamente, una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), per chi le ha pagate.

Quali spese sono deducibili?

Rientrano in questa categoria le spese mediche e di assistenza specifica sostenute a favore di persone con disabilità gravi e permanenti. Sono spese di assistenza specifica, quelle relative all’assistenza infermieristica e riabilitativa, quelle sostenute per personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona.

La spesa per l’assistenza prestata da questi soggetti è deducibile, anche se non vi è stata una prescrizione medica. Tuttavia, è necessario che dalla documentazione (fattura, ricevuta, quietanza) rilasciata, emerga con chiarezza la natura della prestazione e l’identità del professionista sanitario che l’ha resa, tramite il proprio codice fiscale o la partita Iva.

Il familiare che ha sostenuto la spesa in sede di eventuale controllo dell’Agenzia delle Entrate, sarà tenuto a fornire tutta la documentazione comprovante il sostenimento della spesa stessa che non va allegata alla dichiarazione dei redditi. La certificazione rilasciata ai sensi della Legge 104/1992, è sufficiente ad attestare il requisito soggettivo per beneficiare della deduzione [1].

Sussistendo questi presupposti le spese sostenute, possono essere dedotte dal reddito del soggetto che le ha sostenute, anche se il familiare invalido non risulta fiscalmente a carico.Un ulteriore agevolazione è prevista a deduzione dal reddito imponibile, fino all’importo massimo di 1.549,37 per i contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per gli addetti all’assistenza delle persone con disabilità.

Quali spese sono detraibili?

È prevista una detrazione del 19% dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), per coloro che sostengono spese per l’assistenza a favore di persone con disabilità, non autosufficienti [2].

Deve essere considerata non autosufficiente la persona che necessita di assistenza continuativa, che non è in grado di camminare, mangiare, lavarsi, vestirsi o espletare le funzioni fisiologiche. Questo stato patologico, deve risultare da apposita certificazione medica.

La detrazione del 19%, non può essere comunque superiore a 2.100 euro, inoltre il reddito complessivo del soggetto che sostiene la spesa per assistenza, non deve essere superiore a 40.000 euro. Anche in questa ipotesi la spesa sostenuta deve essere opportunamente documentata, con codice fiscale ed i dati anagrafici di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza.

Qualora la spesa venga sostenuta in favore di un familiare con disabilità, anche se non a carico, nella documentazione (fattura, ricevuta, quietanza) devono essere indicati anche gli estremi identificativi di quest’ultimo. Sussistendo questi presupposti, le spese sostenute vanno a diminuire le imposte dovute, da parte del soggetto che le ha sostenute.

Il consiglio pratico, per chi si trova a dover assumere personale per la cura di un familiare con disabilità, è quello di qualificare correttamente la mansione che la persona incaricata (ad esempio infermiere professionale, operatore socio sanitario, badante) andrà a svolgere.

In questo modo, si potrà capire se l’agevolazione fiscale sarà una deduzione oppure una detrazione. Inoltre occorre accertarsi che le prestazioni effettuate a favore del disabile, siano opportunamente documentate tramite fattura, ricevuta, quietanza.Può essere di aiuto rivolgersi a società, ad esempio cooperative, specializzate a prestare servizi a persone con disabilità.

Tali strutture infatti, sono in grado di individuare per ogni caso specifico, il personale adatto per l’assistenza e la cura del familiare e di conseguenza, la relativa agevolazione fiscale.

note

[1] Risoluzione n. 79/E del 23.11.2016.

[2] Art. 15 co. 1 lettera i, septies, D. P. R. 917/1986.

Autore immagine: disabile di Halfpoint


1 Commento

  1. Da ieri 18 aprile non è piu possibile scaricare il pdf dell’articolo tramite telefono Android, sono iscritto da tempo alla vs newsletter e le vostre “consulenze” tramite guida sono fantastiche. Risolvete al più presto. Browser utilizzato: Chrome

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