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Concorso navigator: bando, quando candidarsi

18 Aprile 2019 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 18 Aprile 2019



Aperto il bando di selezione per i navigator: 3mila posti presso Anpal per i tutor dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Anpal Servizi ha aperto una selezione pubblica per assumere 3mila navigator, cioè i tutor che si occuperanno di seguire i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi S.p.A. ai centri per l’impiego: ogni navigator sarà un collaboratore appositamente selezionato e formato per supportare i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del reddito di cittadinanza. Si occuperà di assicurare assistenza tecnica ai centri per l’impiego, valorizzando le politiche attive regionali e integrandole con metodologie e tecniche innovative, che saranno adottate per il reddito di cittadinanza.

Ma facciamo subito il punto sul concorso navigator: bando, quando candidarsi, requisiti, selezioni, assunzione.

Le posizioni disponibili risultano fino ad un massimo di 3mila, distribuite in tutte le regioni italiane.

Le domande possono essere presentate sino all’8 maggio 2019; il candidato deve presentare la domanda di partecipazione alla selezione pubblica esclusivamente in via telematica, mediante l’utilizzo di Pin dell’Inps, oppure Spid (sistema pubblico di identità dgitale) o Cns (carta nazionale dei servizi), compilando l’apposito modulo disponibile a questo link. Non sono ammesse altre forme di  produzione o di invio delle domande di partecipazione.

Che cosa fa il navigator?

Il navigator servirà a facilitare l’incontro tra i beneficiari del programma del reddito di cittadinanza e i datori di lavoro, i servizi per il lavoro e i servizi di integrazione sociale, come prestabilito dai patti per i servizi.

Nello specifico, il navigator:

  • supporta gli operatori dei centri per l’impiego (cpi) nella definizione e qualificazione del piano personalizzato
    previsto dalla legge;
  • svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei cpi impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa, per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il
    programma e raggiunga la propria autonomia;
  • supporta i cpi nei collegamenti con le imprese e col sistema di istruzione e formazione, per permettere ai
    beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la
    realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella
    propria comunità;
  • collabora con gli operatori dei cpi per realizzare i servizi previsti e assicurare i diritti e i doveri dei beneficiari.

I navigator impegnati nelle attività di assistenza tecnica nelle regioni saranno preliminarmente coinvolti in un percorso di formazione organizzato da uno specifico staff di Anpal Servizi S.p.A.

Requisiti bando navigator

I navigator devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • laurea magistrale/specialistica(LM/LS) in una delle seguenti discipline:
    • scienze dell’economia (LM‐56 o 64/S);
    • scienze della politica (LM‐62 o 70/S);
    • scienze delle pubbliche amministrazioni (LM‐63 o 71/S);
    • scienze economico aziendali (LM‐77 o 84/S);
    • servizio sociale e politiche sociali (LM‐87);
    • programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S);
    • sociologia e ricerca sociale (LM‐88);
    • sociologia (89/S);
    •  scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM‐57 o 65/S);
    • psicologia (LM‐51 o 58/S);
    • giurisprudenza (LMG‐01 o 22/S);
    • teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S);
    • scienze pedagogiche (LM‐85 o 87/S);
  • diploma di laurea (DL) secondo il “vecchio ordinamento” corrispondente ad una delle lauree magistrali elencate, o di un titolo equipollente, anche conseguito all’estero;
  • cittadinanza italiana o di uno degli stati membri dell’Unione Europea o di regolare permesso di soggiorno per lavoro;
  • godimento dei diritti civili e politici, anche nello Stato di appartenenza e provenienza;
  • assenza di condanne penali, di procedimenti penali in corso, interdizione o altre misure che  escludono la costituzione del rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni, secondo le leggi vigenti;
  • assenza di condanne penali, anche se con sentenza non passata in giudicato, per reati di mafia, di terrorismo, di narcotraffico, di violenza sessuale, malversazione, truffa, frode, concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, peculato,  turbata libertà dell’industria o del commercio, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio;
  • assenza di licenziamenti o dispense dall’impiego presso una pubblica amministrazione;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle attività.

Compenso e durata della collaborazione

L’incarico di collaborazione avrà durata fino al 30 aprile 2021 e un compenso lordo annuo pari a 27.338,76 euro (circa 1600 euro netti al mese), oltre a 300 euro lordi mensili  a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico, quali spese di viaggio, vitto e alloggio.

Domanda di partecipazione

Il candidato deve produrre la domanda di partecipazione alla selezione pubblica esclusivamente in via telematica, mediante l’utilizzo di Pin dell’Inps, Spid o Cns, dall’indirizzo web “selezionenavigator.anpalservizi.it”.
Inviata la domanda di partecipazione viene generato un codice identificativo della stessa.
Il candidato deve stampare la domanda ed esibirla sottoscritta nel luogo e nel giorno stabilito per lo svolgimento della prova scritta.

Nella domanda deve essere specificata la provincia per la quale ci si intende candidare. Non è possibile presentare più di una candidatura.

L’invio online della domanda debitamente compilata deve essere effettuato entro il termine perentorio dell’8 maggio 2019 alle ore 12.00.

Ammissione alla prova selettiva

Sono ammessi alla selezione i candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dal bando, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizioni ricercate e candidature pervenute su base provinciale, in base al miglior voto di laurea.

In caso di parità è preferito il candidato più giovane di età. In caso di ulteriore parità saranno ammessi tutti i candidati di pari età.

Gli elenchi provinciali degli ammessi alla prova e la sede, la data e l’orario della stessa saranno pubblicati su questo sito, oltre che sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sul sito dell’Anpal.

Prova di selezione

La prova selettiva si svolge sulla base di distinte sessioni d’esame: consiste in un test con domanda a risposta multipla costituito da 100 domande così ripartite:

  • 10 quesiti di cultura generale;
  • 10 quesiti psicoattitudinali;
  • 10 quesiti di logica;
  • 10 quesiti di informatica;
  • 10 quesiti sui modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro;
  • 10 quesiti sul reddito di cittadinanza;
  • 10 quesiti sulla disciplina dei contratti di lavoro;
  • 10 quesiti sul sistema di istruzione e formazione;
  • 10 quesiti sulla regolamentazione del mercato del lavoro;
  • 10 quesiti di economia aziendale.

Il tempo complessivo a disposizione è di 100 minuti.

Il punteggio totale di ciascun candidato viene ottenuto valutando le risposte fornite come segue:

  •  1 punto per ogni risposta esatta;
  • 0 punti per ogni risposta non data;
  • ‐ 0,4 punti per ogni risposta errata e per ogni multi‐risposta.

Superano la prova i candidati che abbiano ottenuto il punteggio minimo di 60/100. Risultano vincitori i primi in graduatoria per ogni provincia in ordine di punteggio, fino alla concorrenza delle posizioni disponibili.

In caso di parità è preferito il candidato con il miglior voto di laurea. In caso di ulteriore parità verrà preferito il candidato più giovane di età.

I candidati idonei, cioè coloro che hanno conseguito un punteggio minimo di 60/100 ma non sono risultati vincitori, potranno essere chiamati, sempre in ordine di graduatoria, a soddisfare eventuali fabbisogni anche per la copertura di posizioni non coperte all’interno di province limitrofe a quella per la quale hanno presentato la candidatura.


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1 Commento

  1. Perché escludere i diplomati?Può darsi che hanno più esperienza dei laureati e hanno già lavorAto in aziende e fabbriche

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