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Registrare un marchio: quanto costa?

10 gennaio 2018


Registrare un marchio: quanto costa?

> Business Pubblicato il 10 gennaio 2018



Vediamo come, quali sono le spese da sostenere e quanto costa registrare un marchio italiano, comunitario ed internazionale

Il marchio consiste in un segno distintivo usato da una determinata azienda per contraddistinguersi sul mercato. La sua funzione, infatti, è quella di differenziare i prodotti e i servizi  di un’impresa da quelli delle aziende concorrenti. Il marchio serve, inoltre, a “formare” e “mantenere” la clientela, consentendole di riconoscere e selezionare i prodotti, le merci o i servizi. Si tratta di uno dei principali elementi dell’immagine dell’azienda e fornisce, agli occhi della clientela, garanzie di qualità e affidabilità. Il marchio rappresenta,  quindi, una risorsa preziosa da tutelare e valorizzare. Il più delle volte, infatti, avere un marchio valido si rivela fondamentale ed una delle più importanti “armi” per sbaragliare la concorrenza. Dunque, è molto importante tutelare il proprio marchio. Tutela che, come noto, si ottiene mediante la sua registrazione. Ma quanto costa registrare un marchio? Di tanto parleremo nel presente articolo. Prima di vedere quali sono i costi e quali le spese da sostenere per registrare un marchio, cerchiamo di riepilogare brevemente come registrare un marchio e chi può procedere alla registrazione del marchio, rimandando per maggiori approfondimenti all’articolo: Come registrare un marchio.

Registrazione del marchio: chi può chiederla

Legittimato a richiedere la registrazione del marchio è il soggetto che lo utilizza, o che si propone di utilizzarlo nella fabbricazione o per il commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa o di imprese di cui abbia il controllo o che ne facciano uso con il suo consenso.

La richiesta, dunque, può essere presentata da una persona fisica, da una società, da un’associazione o da un altro ente (come la Regione, la Provincia o il Comune). La richiesta di registrazione, inoltre, può essere presentata anche da più individui che intendono usare lo stesso marchio collettivamente.

Come registrare un marchio italiano

La domanda di registrazione del marchio può essere:

  • inoltrata tramite il sito uibm.gov.it. Nel sito è esplicata dettagliatamente tutta la procedura. Per effettuare la stessa, però, è necessario essere in possesso di un certificato di firma digitale;
  • in alternativa, la domanda può essere depositata presso una Camera di Commercio oppure all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm).

Ogni domanda può contenere la richiesta di registrazione di un solo marchio. La domanda dovrà, inoltre, contenere un esemplare o una raffigurazione del marchio e l’indicazione dei prodotti o servizi che lo stesso servirà a contraddistinguere.

Quanto costa registrare un marchio in Italia?

È bene tener presente che la registrazione di un marchio avviene previa individuazione della classe merceologica cui appartengono i beni o i servizi che il marchio stesso andrà a rappresentare. Bisogna, inoltre, distinguere a seconda che la richiesta sia individuale o collettiva:

  • in caso di marchio individuale: la tassa di registrazione (comprensiva della protezione per 10 anni) è fissata in 101 euro per una classe merceologica; se le classi merceologiche dei beni e servizi cui il marchio si riferisce dovessero risultare più di una, allora si dovranno corrispondere 34 euro in più per ogni classe merceologica aggiuntiva;
  • in caso di marchio collettivo: la tassa di registrazione per una o più classi merceologiche è pari a 337 euro.
  • Sono, inoltre, previsti costi di segreteria pari a circa 43 euro, più 16 euro per la marca da bollo.

Come registrare un marchio Ue

La registrazione di un marchio comunitario viene gestita dall’Ufficio di Armonizzazione del Mercato Interno (Uami) di Alicante (Spagna). È qui che si ricevono le domande di deposito dei marchi dei Paesi Ue.

È molto importate scegliere correttamente i prodotti o i servizi da tutelare perché la selezione viene condotta non solo tra le 45 classi merceologiche presenti nella classificazione di Nizza, ma anche all’interno dei prodotti o dei servizi presenti all’interno di ogni singola classe merceologica. In questo modo, si possono ridurre al massimo le eventuali opposizioni da parte di terzi, titolari di marchi anteriori simili al proprio e già registrati.

Quanto costa registrare un marchio Ue

Come per la registrazione di un marchio italiano, è possibile depositare quello comunitario con validità in tutti i Paesi dell’Ue per 10 anni con la possibilità di rinnovo.

costi per registrare un marchio comunitario sono:

  • 850 euro per la prima classe di prodotti o servizi;
  • 50 euro per la seconda classe di prodotti;
  • 150 euro per la terza e successive classi di prodotti. 

Come registrare un marchio internazionale

Per registrare un marchio internazionale è necessario innanzitutto compilare la apposita modulistica in lingua straniera, calcolare i costi in franchi svizzeri e versare delle tasse all’Ufficio Marchi internazionale di Ginevra. Il marchio sarà tutelato nei Paesi che hanno firmato l’Accordo ed il Protocollo di Madrid. Il primo prevede la possibilità di registrare un marchio a livello internazionale sulla base di uno già esistente nel Paese di origine. Il Protocollo, invece, contempla la possibilità di farlo tramite una semplice domanda.

È importante sapere che alcuni Paesi aderiscono solo all’Accordo ed altri al Protocollo. Ci sono anche alcuni Stati – tra cui l’Italia – che aderiscono ad entrambi. Cliccando qui  troverete l’elenco completo dei Paesi firmatari sia dell’Accordo sia del Protocollo di Madrid.

Occorre presentare il modulo del Wipo/Ompi (l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale) in duplice copia, compilato in inglese o francese, disponibile all’indirizzo http://www.wipo.int/madrid/en/forms/.

Quanto costa registrare un marchio internazionale

Il costo per registrare un marchio internazionale cambia da Paese a Paese. Ad esempio negli Stati Uniti ed in Cina, a seconda della classe di prodotto o servizio, si spende per il deposito tra 500 e 1.500 euro; in Russia, registrare un marchio costa dai 450 ai 1.600 euro; in India dai 400 ai 1.700 euro.

A questi importi bisogna aggiungere:

  • 16 euro di marca da bollo per la domanda di registrazione;
  • 34 euro di ricevuta di versamento per la lettera d’incarico in bollo da pagare esclusivamente con modello F24. Se non c’è un mandatario per la domanda, è possibile presentare un’autocertificazione che, comunque, prevede il pagamento della tassa;
  • 135 euro di tassa di concessione governativa, da pagare solo con modello F24.

Ci sono, infine, delle tasse internazionali a favore di Wipo/Ompi da pagare in franchi svizzeri.  I costi fissi di base sono:

  • 653 franchi svizzeri se la riproduzione del marchio non è a colori;
  • 903 franchi svizzeri se la riproduzione è a colori;
  • 100 franchi svizzeri per ogni classe di prodotto in più oltre la terza.

Per registrare un marchio in uno dei Paesi aderenti all’Accordo di Madrid è previsto il pagamento di una tassa fissa pari a 100 franchi svizzeri per ogni Paese in cui si vuole proteggere il marchio. Per la registrazione in uno dei Paesi aderenti al Protocollo di Madrid, invece, la tassa varia da uno Stato all’altro.

 

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