Diritto e Fisco | Articoli

Agenzia per l’Italia Digitale: cos’è e cosa fa

13 Maggio 2019
Agenzia per l’Italia Digitale: cos’è e cosa fa

Spesso ci lamentiamo dell’eccessiva lentezza e della troppa burocrazia che regna nelle nostre pubbliche amministrazioni: oggi esiste un’agenzia che dovrebbe risolvere parte di questi problemi.

Viviamo, senza dubbio, in un mondo sempre più interconnesso dove ciascuno deve essere capace di stare in rete e di essere veloce nei collegamenti. Da questo mondo, troppo spesso, la pubblica amministrazione sembra essere troppo lontana continuando a perpetuare rituali e atteggiamenti ormai superati, eccessivamente burocratici e che finiscono per creare disagi e disservizi al cittadino. Oltre all’ambito delle pubbliche amministrazioni, anche nel mondo delle imprese private, si sente con grande forza la necessità di una svolta digitale delle imprese le quali, tuttavia, devono essere messe in condizione di affrontare la trasformazione digitale con le infrastrutture digitali necessarie come, ad esempio, la banda ultra larga. In questo, il ruolo del pubblico è insostituibile. Per tutte queste ragioni, sia legate al pubblico che al privato, è nata l’Agenzia per l’Italia Digitale, il braccio operativo che dovrebbe snellire le procedure amministrative negli enti e favorire la svolta digitale. Agenzia per l’Italia Digitale: cos’è e cosa fa? Cerchiamo di capirlo in questo articolo. Con una premessa. A volte siamo troppo severi con noi stessi. L’Italia infatti è uno dei pochi paesi al mondo ad avere introdotto una modalità certificata di invio di comunicazioni, ossia la pec, che ha pieno valore legale, al pari di una raccomandata con ricevuta di ritorno. E anche su altri fronti non siamo, così come pensiamo, l’ultima ruota del carro.

Agenzia per l’Italia Digitale: cos’è?

Si sente spesso parlare dell’Agenzia per l’Italia Digitale ma pochi sanno di cosa si tratta realmente.

L’Agenzia per l’Italia Digitale è un’agenzia tecnica istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il suo ruolo fondamentale è quello di assicurare l’implementazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana e dare un contributo affinché si diffonda al massimo l’utilizzo delle nuove tecnologie legate all’informazione ed alla comunicazione. Il tutto al fine di favorire innovazione e crescita economica.

L’Agenzia per l’Italia Digitale è stata istituita nel 2012 [1] ed è sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro da lui delegato.

In particolare, l’azione dell’Agenzia per l’Italia Digitale è volta a coordinare le pubbliche amministrazioni nell’attuazione del Piano triennale per l’informatica della pubblica amministrazione, dando un contributo decisivo alla trasformazione digitale del nostro Paese.

Agenzia per l’Italia Digitale: quali sono i suoi compiti?

I compiti principali dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono:

  • sostenere l’innovazione digitale e promuovere la diffusione delle competenze digitali anche in collaborazione con le istituzioni e gli organismi internazionali, nazionali e locali;
  • realizzare gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, assicurando anche la coerenza con l’agenda digitale europea;
  • assicurare il coordinamento informatico delle amministrazioni statali, regionali e locali [2];
  • contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l’innovazione e la crescita economica;
  • elaborare linee di indirizzo, regole tecniche e linee guida relativamente alla omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard per la piena interoperabilità e uniformità dei sistemi informatici della pubblica amministrazione;
  • vigilare sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa informatica della pubblica amministrazione;
  • promuovere e diffondere iniziative di alfabetizzazione digitale.

Com’è organizzata l’Agenzia per l’Italia Digitale?

Gli organi che provvedono al funzionamento e alla gestione dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono il Direttore Generale, il Comitato d’indirizzo ed il Collegio dei revisori.

In particolare, il Direttore Generale:

  • è il legale rappresentante dell’Agenzia per l’Italia Digitale;
  • dirige l’Agenzia per l’Italia Digitale;
  • è responsabile della gestione e dell’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro da lui delegato.

Il Comitato d’indirizzo:

  • è l’organo di indirizzo strategico dell’Agenzia;
  • viene presieduto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • adotta, a maggioranza dei suoi componenti, un regolamento di funzionamento;
  • delibera sul modello strategico di evoluzione del Sistema Informativo della pubblica amministrazione e individua le priorità di intervento anche sulla base delle disponibilità finanziarie;
  • monitora l’attuazione degli interventi.

Il Collegio dei revisori:

  • vigila sull’osservanza delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie;
  • monitora la spesa pubblica.

Agenzia per l’Italia Digitale: i principali programmi

Chiarita qual è la struttura e le funzioni generali cui l’Agenzia per l’Italia Digitale è chiamata cerchiamo di capire quali sono, nel concreto, i programmi che questa Agenzia ha in programma di realizzare.

Il principale progetto di Agenda per l’Italia Digitale è Italia Login: si tratta del punto di partenza di un generale processo di trasformazione digitale dell’amministrazione pubblica, volto a rendere i rapporti cittadino-Stato e imprese-Stato più diretti e semplificati, grazie alla piena disponibilità in rete delle informazioni su fisco, sanità, scuola e rapporti con le istituzioni locali che ogni cittadino gestirà attraverso la creazione di uno specifico profilo civico online.

Questo processo di trasformazione digitale si compone di vari progetti:

Sistema pubblico di identità digitale (cosiddetto Spid)

Il termine Sistema pubblico di identità digitale indica quel sistema che permette sia ai cittadini che alle imprese di poter accedere ai servizi online delle pubbliche amministrazioni e dei privati aderenti. In questo caso il cittadino o l’impresa possono accedere e fruire dei servizi collegandosi da qualsiasi dispositivo di fruizione, con un’unica identità digitale.

È possibile ottenere una identità Spid, che consente come detto di accedere a determinati servizi online, facendone richiesta ad uno dei gestori di identità digitale (i cosiddetti identity provider) che si sono accreditati presso l’Agenzia per l’Italia Digitale.

L’identità Spid tutela in maniera molto efficace la riservatezza e la sicurezza delle credenziali, attraverso ben tre livelli di sicurezza. In questo modo si ha una forte certezza che all’account dell’utente non possa fare accesso qualche persona estranea mettendo a serio rischio la privacy e la riservatezza del titolare di identità Spid.

Per quanto concerne la scelta dell’identity provider, ogni cittadino o impresa è libero in tal senso, potendo scegliere il gestore di identità preferito fra quelli autorizzati dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Anagrafe nazionale (cosiddetta Anpr)

Ogni Comune italiano gestisce, autonomamente, l’ufficio anagrafe nel quale confluiscono tutte le informazioni anagrafiche relative ai cittadini residenti in quel Comune. Ebbene, l’Anagrafe Nazionale è la banca dati con le informazioni anagrafiche della popolazione residente a cui fanno riferimento le principali pubbliche amministrazioni, ossia, i Comuni, la pubblica amministrazione e gestori di pubblici servizi.

Pagamenti elettronici (cosiddetto pagoPA)

La pubblica amministrazione, oltre ad erogare servizi ai cittadini, è anche destinataria di numerosi pagamenti da parte dei cittadini e delle imprese.

Per questo l’Agenzia per l’Italia Digitale ha lanciato una piattaforma per i pagamenti elettronici denominata pagoPA.

PagoPA è il sistema di pagamenti elettronici che consente ai cittadini ed alle imprese di effettuare i propri pagamenti verso le pubbliche amministrazioni ed altri gestori di servizi di pubblica utilità in modalità elettronica. Si tratta di un sistema che consente alle pubbliche amministrazioni di garantirsi pagamenti veloci e ai cittadini ed alle imprese di assicurarsi metodi di pagamento sicuri e tracciati.

Linee guida relativi ai siti web delle pubbliche amministrazioni

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha lanciato anche un piano per rendere il design e la struttura dei siti web delle pubbliche amministrazioni sempre più omogenei, efficienti ed efficaci.

Occorre considerare che ormai moltissimi servizi possono essere richiesti dai cittadini e dalle imprese alle amministrazioni pubbliche attraverso i siti web.

Spesso però questi siti sono troppo disorganizzati e caotici e non aiutano il cittadino a reperire le informazioni di cui ha bisogno.

Per questo sono state lanciate le linee guida dei siti web della pubblica amministrazione.

Si tratta di una sorta di vademecum, o meglio di un sistema condiviso di riferimenti visivi relativi al design dei siti web delle amministrazioni pubbliche.

Lo scopo perseguito dalle linee guida è quello di migliorare e rendere maggiormente coerente ed intuitiva la navigazione del cittadino o dell’impresa online.

Cos’è l’Agenda digitale italiana?

L’Agenda digitale italiana è la strategia in cui si muove l’Italia per aumentare la digitalizzazione e la diffusione delle nuove tecnologie. Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha un compito preciso: quello di dare impulso ed attuazione all’Agenda digitale italiana.

In un certo senso è come se l’Agenda digitale fosse il programma da attuare e l’Agenzia per l’Italia Digitale fosse il braccio operativo chiamato a realizzare questo piano.

Le principali linee di intervento tracciate dall’Agenda digitale italiana sono:

  • connettività e banda ultra larga;
  • digitalizzazione delle infrastrutture di servizi e delle piattaforme abilitanti;
  • digitalizzazione del rapporto tra cittadini o imprese con la pubblica amministrazione;
  • favorire l’innovazione digitale nelle aziende;

Oltre ai punti appena descritti, anche i programmi che rientrano nel progetto Italia Login sono riconducibili all’Agenda digitale italiana.


note

[1] D. L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.

[2] Art. 117 co. 2 lettera r), della Cost.

Autore immagine: digitale di ESB Professional


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube