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Se paghi poco l’assicurazione auto nessuna deduzione dal modello 730

19 Aprile 2013 | Autore:
Se paghi poco l’assicurazione auto nessuna deduzione dal modello 730

Come lo Stato colpisce le fasce meno agiate con piccoli prelievi.

 

Da quest’anno non avrà più senso portare al CAF o al proprio Commercialista la ricevuta di pagamento dell’assicurazione auto. Fino al 2011 tale costo era in parte deducibile. La legge fiscale [1] prevedeva infatti la possibilità di “scaricare” dalle tasse una parte delle somme pagate per l’assicurazione auto: si trattava degli importi addebitati dalla società di assicurazione per il contributo obbligatorio al SSN (Servizio Sanitario Nazionale) riportate sulla ricevuta di pagamento del premio assicurativo.

Con una recente legge è stato previsto che, se l’importo del contributo al SSN è inferiore a € 40, non sarà possibile dedurre alcunché, mentre la deduzione opera solo per la parte eccedente. È stata, in altre parole, introdotta una franchigia.

L’ammontare del contributo è riportato in modo evidente sulla polizza o la quietanza di pagamento e corrisponde al 10,5% del premio RC auto. Di conseguenza, se si paga in un anno meno di € 380,92 di polizza auto non si potrà scaricare alcuna somma, poiché la quota di contributo al SSN, in questo caso, sarà sempre inferiore a € 40,00.

È evidente come la norma vada a colpire direttamente le fasce meno agiate, introducendo una franchigia minima (di € 40,00, appunto) che incide sulle famiglie che hanno una sola auto e di scarso valore, pagando un premio basso.

Paradossalmente la norma consente la deduzione a chi paga un premio alto che corrisponde al cattivo conducente con una classe bonus/malus non buona perché fa incidenti.


note

[1] Legge 92/2012.


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