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Rilascio o convalida della patente in caso di patologie cardiovascolari

18 Maggio 2019
Rilascio o convalida della patente in caso di patologie cardiovascolari

Mio marito ha avuto un ictus nel 2012 e da allora cammina col bastone. Cosa deve fare per ottenere la conferma della validità della patente? 

Il modo migliore per rispondere al quesito in esame è di leggere il testo della norma che riguarda il caso del marito della lettrice: la norma è stata modificata a partire dal 1° gennaio 2018.

Per essere precisi, si sottolinea che la norma che riguarda il caso del marito della lettrice, e che è stata modificata a partire dal 1° gennaio 2018, è l’Allegato III, Punto B, del decreto legislativo n. 59 del 2011.

Questa norma stabilisce i requisiti minimi di idoneità fisica e mentale per la guida di un veicolo a motore con riferimento alle Affezioni cardiovascolari (la modifica è entrata in vigore, come sopra si diceva, il 1° gennaio 2018 in base al decreto 26 gennaio 2018).

Fino al 31 dicembre 2017 il testo della norma era il seguente:

B. AFFEZIONI CARDIOVASCOLARI

Le affezioni che possono esporre il conducente o il candidato al rilascio o al rinnovo di una patente di guida a una improvvisa menomazione del suo sistema cardiovascolare, tale da provocare una repentina alterazione delle funzioni cerebrali, costituiscono un pericolo per la sicurezza stradale.

B.1. Gruppo 1

B.1.1. La patente di guida non deve essere ne rilasciata ne rinnovata al candidato colpito da gravi disturbi del ritmo cardiaco.

B.1.2. La patente di guida puo essere rilasciata o rinnovata al candidato o conducente portatore di uno stimolatore cardiaco, previo parere di un medico autorizzato e controllo medico regolare.

B.1.3. Il rilascio o il rinnovo della patente di guida al candidato o conducente colpito da anomalie della tensione arteriosa deve essere valutato in funzione degli altri dati dell’esame, delle eventuali complicazioni associate e del pericolo che esse possono costituire per la sicurezza della circolazione.

B.1.4. In generale, la patente di guida non deve essere ne rilasciata ne rinnovata al candidato o conducente colpito da angina pectoris che si manifesti in stato di riposo o di emozione. Il rilascio o il rinnovo della patente di guida al candidato o conducente che sia stato colpito da infarto del miocardio e subordinato al parere di un medico autorizzato e, se necessario, a un controllo medico regolare.

B.2.

Gruppo2

B.2.5. L’autorita medica competente tiene in debito conto i rischi o pericoli addizionali connessi con la guida dei veicoli che rientrano nella definizione di tale gruppo.

Dal 1° gennaio 2018 il testo della norma è diventato molto più complesso.

Si riporta prima il testo della norma e poi, dopo aver trascritto il testo di tutta la norma, si fornisce la relativa spiegazione.

Ecco il testo (per comodità, siccome la norma è molto lunga, si riporta il testo della norma in corsivo e si indicherà la fine del testo della norma con tre stellette *** al centro della pagina):

“B. Patologie cardiovascolari

B.1.

Le patologie cardiovascolari possono provocare una improvvisa menomazione delle funzioni cerebrali costituendo un pericolo per la sicurezza stradale. Tali malattie costituiscono un motivo per istituire restrizioni temporanee o permanenti alla guida.

B.2.

Per le seguenti patologie cardiovascolari, l’idoneita al rilascio o alla conferma di validita della patente di guida e attestata da uno dei sanitari di cui all’art. 119, comma 2, o dalla commissione medica locale di cui all’art. 119, comma 4, del codice della strada, sulla base di certificazione di un medico specializzato in cardiologia, appartenente ad una struttura pubblica. Se del caso, la commissione medica locale prevede termini di validita della patente di guida inferiori a quelli ordinari previsti dall’art. 126 del codice della strada:

a) bradiaritmie (malattia del nodo del seno e disturbi della conduzione) e tachiaritmie (aritmie sopraventricolari e ventricolari) con anamnesi positiva per sincope o episodi sincopali da patologie aritmiche (si applica ai gruppi 1 e 2);

b) bradiaritmie: malattia del nodo del seno e disturbi della conduzione con blocco atrioventricolare (AV) tipo Mobitz II, blocco AV di terzo grado o blocco di branca alternante (si applica solo al gruppo 2);

c) tachiaritmie (aritmie sopraventricolari e ventricolari) con – malattie cardiache strutturali e tachicardia ventricolare sostenuta (TV) (si applica ai gruppi 1 e 2), o – TV polimorfa non sostenuta, tachicardia ventricolare sostenuta o con indicazione all’impiego di defibrillatore (si applica solo al gruppo 2);

d) sintomatologia da angina (si applica ai gruppi 1 e 2);

e) impianto o sostituzione di pacemaker permanenti (si applica solo al gruppo 2);

f) impianto o sostituzione di defibrillatore o shock appropriato o inappropriato da defibrillatore (si applica solo al gruppo 1);

g) sincope (perdita transitoria di coscienza e di tono posturale, caratterizzata da insorgenza rapida, breve durata e risoluzione spontanea, dovuta a ipo-perfusione cerebrale globale, di presunta origine riflessa e avente cause sconosciute, senza evidenza di cardiopatie correlate) (si applica ai gruppi 1 e 2);

h) sindrome coronarica acuta (si applica ai gruppi 1 e 2);

i) angina stabile, in assenza di sintomatologia da attivita fisica moderata (si applica ai gruppi 1 e 2);

j) angioplastica coronarica (PCI) (si applica ai gruppi 1 e 2);

k) bypass aorto-coronarico (CABG) (si applica ai gruppi 1 e 2);

l) ictus/ attacco ischemico transitorio (TIA) (si applica ai gruppi 1 e 2);

m) stenosi carotidea severa (si applica solo al gruppo 2);

n) diametro aortico massimo superiore a 5,5 cm (si applica solo al gruppo 2);

o) insufficienza cardiaca: – classe I, II e III New York Heart Association (NYHA) (si applica solo al gruppo 1), – classe I e II NYHA a condizione che la frazione di eiezione ventricolare sinistra sia almeno del 35% (si applica solo algruppo 2);

p) trapianto di cuore (si applica ai gruppi 1 e 2);

q) dispositivo di assistenza cardiaca (si applica solo al gruppo 1);

r) chirurgia delle valvole cardiache (si applica ai gruppi 1 e 2);

s) ipertensione maligna (aumento della pressione arteriosa sistolica ≥ 180 mmHg o della pressione arteriosa diastolica ≥110 mmHg associato a danni d’organo imminenti o progressivi) (si applica ai gruppi 1 e 2);

t) ipertensione di III grado (pressione arteriosa diastolica ≥110 mmHg e/o pressione arteriosa sistolica ≥180 mmHg) (si applica solo al gruppo 2);

u) cardiopatia congenita (si applica ai gruppi 1 e 2);

v) cardiomiopatia ipertrofica in assenza di sincope (si applica solo al gruppo 1);

w) sindrome del QT lungo con sincope, torsione di punta o QTc > 500 ms (si applica solo al gruppo 1).

B.3.

Per le seguenti patologie cardiovascolari, la patente di guida non deve essere ne rilasciata ne rinnovata al candidato o al conducente nei gruppi indicati:

a) impianto di un defibrillatore (si applica solo al gruppo 2);

b) malattie vascolari periferiche – aneurisma dell’aorta toracica e addominale con diametro aortico massimo tale da esporre la persona a un rischio significativo di rottura improvvisa e quindi a un evento invalidante improvviso (si applica ai gruppi 1 e 2);

c) insufficienza cardiaca: – classe IV NYHA (si applica solo al gruppo 1), – classe III e IV NYHA (si applica solo al gruppo 2);

d) dispositivi di assistenza cardiaca (si applica solo al gruppo 2);

e) valvulopatia con insufficienza aortica, stenosi aortica, insufficienza mitralica o stenosi mitralica se la stima della capacita funzionale corrisponde alla IV classe NYHA o se si sono verificati episodi sincopali (si applica solo al gruppo 1);

f) valvulopatia in III o IV classe NYHA oppure con frazione d’eiezione (FE) al di sotto del 35 %, stenosi mitralica e ipertensione polmonare severa o con stenosi aortica severa o stenosi aortica tale da provocare una sincope; ad eccezione della stenosi aortica severa asintomatica con test di tolleranza dell’attivita fisica negativo (si applica solo al gruppo 2);

g) cardiomiopatie strutturali ed elettriche – cardiomiopatie ipertrofiche con anamnesi positiva per sincope, o in presenza di due o piu delle seguenti patologie: ventricolo sinistro (LV) con spessore di parete > 3 cm, tachicardia ventricolare non sostenuta, anamnesi familiare positiva per morte improvvisa (in familiari di primo grado), nessun aumento della pressione arteriosa con attivita fisica (si applica solo al gruppo 2);

h) sindrome del QT lungo con sincope, torsione di punta e QTc > 500 ms (si applica solo al gruppo 2);

i) sindrome di Brugada con sincope o morte cardiaca improvvisa abortita (si applica ai gruppi 1 e 2).

La patente di guida puo essere rilasciata o rinnovata in casi eccezionali, a condizione che il rilascio/rinnovo sia debitamente giustificato dal parere di un medico specialista e sottoposto a valutazione medica periodica che garantisca che la persona e in grado di guidare il veicolo in modo sicuro tenendo conto degli effetti della patologia.

B.4.

Altre cardiomiopatie e necessario valutare il rischio di eventi invalidanti improvvisi per il candidato o il conducente con cardiomiopatie note (ad esempio, cardiomiopatia ventricolare destra aritmogena, cardiomiopatia non compattata, tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica e sindrome del QT breve) o con cardiomiopatie non ancora note che possono essere scoperte. E necessaria un’attenta valutazione specialistica. E necessario tenere conto delle caratteristiche di prognosi della specifica cardiomiopatia.”.

***

Questo è dunque il testo della norma dopo l’ultima modifica che è entrata in vigore il 1° gennaio 2018.

Come si può notare la norma è diventata molto più complessa perché prevede in dettaglio tutte le patologie cardiovascolari elencandole in tre gruppi diversi e cioè B2, B3 e B4 (mentre in precedenza la norma era molto più sintetica come avrà visto).

Per semplificare la lettura della nuova norma, si può dire riassumendo che:

1) per tutte la patologie cardiovascolari che sono state elencate in dettaglio nel gruppo B2 per essere dichiarati idonei al rilascio o alla conferma di validità della patente di guida è necessario ottenere l’attestazione di un sanitario (fra quelli indicati nell’articolo 119 del Codice della strada) oppure della commissione medica locale sulla base di una certificazione di un medico specializzato in cardiologia, appartenente ad una struttura pubblica. E poi la commissione medica locale potrà anche prevedere, se la lettrice lo riterrà necessario, di confermare la validità della patente di guida per un periodo inferiore a quello normalmente previsto (fra le patologie indicate nel gruppo B2 c’è anche l’ictus; si può trovare l’ictus alla lettera l) del gruppo B2: per cui anche nel caso dell’ictus per ottenere oggi la conferma della validità della patente è necessaria un’attestazione di un medico o della commissione medica locale in base a certificazione di un cardiologo appartenente ad una struttura pubblica e toccherà poi alla commissione valutare per quanto tempo concedere la conferma di validità della patente);

2) per tutte le altre patologie cardiovascolari indicate nei gruppi B3 e B4, il rilascio o la conferma di validità della patente è invece consentito solo in casi eccezionali per cui, in genere, a chi è affetto dalle patologie indicate nei gruppi B3 e B4 la patente non viene né rilasciata né confermata.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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