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Servitù di passaggio: se il vicino abusa del diritto

18 Maggio 2019
Servitù di passaggio: se il vicino abusa del diritto

Nella mia proprietà privata (indicata anche con cartello) è presente un box di proprietà di un terzo, che da quanto so gode del diritto di passaggio. Ultimamente e in modo frequente il soggetto porta al box altre persone che non hanno nessun diritto entrando nella mia proprietà ed io sono assolutamente contrario. Come posso comportarmi? 

Da quanto il lettore descrive si desume che questo signore goda di una servitù di passaggio sul suo fondo, servitù che gli consente di giungere al proprio box, altrimenti inaccessibile. Ebbene, se questa è la situazione, il lettore non può impedire che ad utilizzare il passaggio siano persone invitate dal proprietario del box, il quale può ospitare nello stesso chiunque vuole. 

Ed infatti, la servitù di passaggio (rientrante tra le servitù prediali) è costituita non a beneficio delle persone, bensì del fondo, cioè della proprietà che essa avvantaggia. In altre parole, se il vicino del lettore vende il box a un nuovo acquirente, questi acquisterà automaticamente anche la servitù di passaggio, proprio perché essa è inerente al bene venduto e lo segue senza potersi scindere dallo stesso. Di conseguenza, l’uso del passaggio è aperto a chiunque voglia raggiungere il box, proprio perché il passaggio non è strettamente personale. Eccezionalmente potrebbe essere previsto il contrario nell’atto (ad esempio, il contratto o la sentenza) che lo costituisce, ma sarebbe un’ipotesi davvero rara. 

Diverso è il discorso, invece, se queste terze persone abusano del diritto di passaggio facendo altro: ad esempio, se il passaggio è pedonale, non si può raggiungere il box con l’auto. Inoltre, il fatto di essere ospitati nel predetto box non legittima altre condotte lesive, come ad esempio gli schiamazzi, i rumori esagerati, l’invasione della proprietà del lettore mediante superamento dei limiti della servitù. 

Rispondendo al quesito in esame, perciò, si deve dire che, se le persone di cui il lettore parla accedono al box di proprietà del terzo utilizzando la servitù di passaggio e limitandosi a permanere nel box, nessuna condotta illecita viene realizzata. Al contrario, se questi individui entrano anche nella proprietà del lettore, nel senso che non rispettano i limiti della servitù di passaggio (ad esempio, non camminano solo per la stradina che permette di raggiungere il box, ma invadono anche il suo giardino personale), allora potrà diffidarli formalmente con lettera di un legale, minacciando di agire in sede civile ed, eventualmente, se ne sussistono i presupposti, anche in sede penale (violazione di domicilio). 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 



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