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Donazione del negozio alla compagna ancora sposata

25 Maggio 2019
Donazione del negozio alla compagna ancora sposata

Devo chiedere un prestito di 20000 € per l’acquisto di un negozio che sarà intestato alla mia compagna, la quale risulta ancora sposata e in comunione di beni con il marito (entrambi quindi dovranno firmare il rogito). Ai fini di un accertamento fiscale come posso effettuare la donazione alla mia compagna nel modo più semplice ed economico possibile?

Il lettore ha sostanzialmente due alternative:

1) può donare direttamente la somma alla sua compagna stipulando atto pubblico di donazione dinanzi ad un notaio, considerando che le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 18.725 del 2017) hanno imposto la necessità di formalizzare con atto pubblico le donazioni dirette di denaro.

In sostanza il lettore può bonificare o emettere assegno circolare a favore della sua compagna, accompagnando il bonifico o l’emissione dell’assegno con la stipula di un atto pubblico notarile in cui formalizza il passaggio di denaro, a titolo di donazione, alla sua compagna. In questo caso la compagna del lettore sarà tenuta a corrispondere gli onorari al notaio (a meno che il lettore, di sua iniziativa, non decida di addossarsene il carico) e l’imposta di registro con aliquota all’8% calcolata sul valore della donazione (dato che il lettore e la sua compagna non sono sposati), oltre alle altre imposte accessorie.

2) Oppure il lettore può intervenire nell’atto di  compravendita del negozio, dichiarando in quell’atto di donare alla sua compagna la somma di 20.000 euro allo scopo di intestare a lui il negozio. In questo modo si realizza una donazione indiretta e si evita che i 20.000 euro siano tassati: infatti se l’acquisto del negozio è soggetto al pagamento di imposta di registro proporzionale o di iva, allora il fisco incasserà solo l’imposta di registro proporzionale o l’iva relativi alla vendita del negozio e non saranno tassati i 20.000 euro donati dal lettore e dichiarati nell’atto di vendita del negozio. Resterà chiaramente da pagare l’onorario notarile per l’atto di compravendita del negozio.

Sarà necessario, come sopra si diceva, che nell’atto di compravendita del negozio il lettore intervenga dichiarando di donare alla sua compagna quella somma di denaro e sarà anche necessario che nell’atto di compravendita del negozio sia dia dimostrazione del modo in cui la somma è stata donata: ad esempio indicando gli estremi dell’assegno o del bonifico.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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