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Testamento olografo: validità

18 Maggio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Maggio 2019



Che cos’è un testamento olografo? Quando può essere messa in discussione la sua validità? Per scoprirlo, leggi questo articolo.

Spesso, molti hanno una certa difficoltà nell’affrontare temi relativi alla morte e alla redazione di un possibile testamento. Appena si tocca un argomento di questo tipo, inevitabilmente, si fanno i dovuti scongiuri. Insomma, chi per scaramanzia; chi per paura; chi perché, poco previdente, non si è ancora posto il problema, dovrebbe sapere che occorre essere ben preparati in modo da non lasciare una scia di incertezze e questioni difficili da risolvere.

Coloro che hanno intenzione di favorire un figlio (più degli altri), il coniuge o intendono lasciare in eredità qualcosa ad un conoscente (come segno di particolare riconoscenza) o ad un’associazione di volontariato, possono farlo soltanto scrivendo il proprio testamento. Pertanto, è necessario conoscere cos’è il testamento olografo. Si tratta della forma più frequente di testamento, uno scritto privato (non può mai essere orale) realizzato di proprio pugno su un qualsiasi foglio di carta, che occorrerà datare e firmare.

Il testamento deve essere scritto necessariamente a penna e non con la tastiera di un computer, in quanto la grafia di chi scrive il testamento, nei casi in cui venga messa in discussione l’autenticità di esso, deve poter sempre essere chiaramente riconducibile ad una determinata persona. Fatta questa premessa, anticipiamo che nel seguito dell’articolo esamineremo la validità del testamento olografo, cioè i casi in cui può essere messa in discussione la piena applicabilità ed efficacia.

Cos’è il testamento e che contenuto ha?

Il testamento è in generale l’atto, sempre revocabile da chi l’abbia scritto, con cui una persona decide la sorte dei propri beni (o anche solo di una parte di essi) per il momento in cui non sarà più in vita [1].

Detto questo, è opportuno precisare che il normale contenuto di un testamento è il seguente:

  • l’indicazione degli eredi (cioè delle persone che, se accetteranno, erediteranno l’intero patrimonio del defunto o una quota dell’intero patrimonio) e/o l’indicazione dei legatari, cioè di coloro i quali subentreranno al defunto in alcuni rapporti e non nell’intero patrimonio o in una sua quota; ad esempio sarà considerato legatario chi è stato chiamato ad ereditare un bene specificamente determinato o una quota di un bene  specificamente determinato;
  • disposizioni di contenuto non patrimoniale, come ad esempio la nomina di un tutore o dell’esecutore testamentario (cioè di colui il quale dovrà curare la fedele esecuzione delle disposizioni testamentarie).

Il testamento è un atto necessariamente scritto

Che cos’è il testamento olografo?

Esistono diverse forme del testamento.

La forma più diffusa di testamento è quella del testamento cosiddetto olografo [2].

Si tratta del testamento che viene scritto, datato e firmato dal testatore cioè da chi scrive il proprio testamento.

Può essere scritto su qualsiasi tipo di materia (non solo su carta), ma deve essere proprio il testatore a scriverlo e firmarlo, usando il proprio nome e cognome, e poi a datarlo, con l’indicazione del giorno, mese e anno.

Non occorre un notaio per scrivere un testamento olografo ed è questo il principale motivo della sua ampia diffusione (dal notaio occorrerà comunque andarci per pubblicare il testamento olografo, ma non per scriverlo).

Ci sono, però, anche dei risvolti negativi nella scelta dell’olografo: esso infatti può essere più facilmente smarrito oppure sottratto o alterato da malintenzionati.

Siccome il testamento è sempre revocabile, il testatore, finché sarà in vita, potrà sempre modificarne il contenuto o sostituirlo interamente (avendo cura di distruggere il precedente testamento).

Il testamento olografo va firmato e datato da chi lo ha scritto

Quando il testamento olografo non è valido?

La forma più grave di invalidità di un testamento è quella in cui i vizi che presenta sono talmente gravi da doverlo considerare nullo.

La legge [3] stabilisce che è da considerare interamente nullo il testamento olografo quando:

  • manca la firma o l’autografia del testatore;
  • due o più persone scrivono il proprio testamento nello stesso atto con disposizioni a favore l’uno dell’altro o a vantaggio di un terzo (si tratta del caso, vietato, di testamento reciproco);
  • il testamento sia stato redatto da persona costretta a scrivere con violenza.

Esistono poi dei casi nei quali è nullo non l’intero testamento, ma soltanto alcune sue disposizioni (restando valido il testamento in tutte le rimanenti parti).

Sono nulle:

  • le singole disposizioni del testamento se si basano su un motivo illecito che sia stato unico e determinante per il testatore e a condizione che il motivo risulti dal testo del testamento stesso (ad esempio: quando si scrive che l’erede potrà ereditare solo se si sposerà, se questo è l’unico e determinante motivo che ha determinato il testatore a scrivere, questa disposizione sarà nulla perché contraddice il principio della libertà matrimoniale) [4];
  • le singole disposizioni del testamento quando non è in nessun modo possibile stabilire chi sia la persona designata nella disposizione [5].

La nullità dell’intero testamento (che, in quanto nullo, non potrà produrre nessun effetto) o di sue singole disposizioni può essere sollevata da chiunque vi abbia interesse ed è imprescrittibile, cioè sarà sempre possibile avviare una causa davanti all’Autorità giudiziaria per far accertare che il testamento o una sua disposizione sono nulli.

Meno grave della nullità è l’annullabilità del testamento.

L’intero testamento olografo può essere annullato [6]:

  • quando in esso sono presenti difetti di forma diversi da quelli che producono la sua nullità (ad esempio è annullabile il testamento senza l’indicazione della data o dell’ora in cui è stato redatto);
  • per l’incapacità del testatore dovuta alla minore età, ad incapacità naturale (ad esempio soggetto che ha scritto il testamento in un momento in cui era ubriaco o sotto l’effetto di droghe) o ad interdizione giudiziale (persona dichiarata con sentenza definitiva incapace di provvedere ai propri interessi per abituale e grave infermità di mente).

Sono invece annullabili le singole disposizioni di un testamento olografo se le stesse sono frutto di errore, dolo o violenza oppure nel caso in cui disposizione sia stata originata da un errore sul motivo (se il motivo risulta dal testamento ed è stato l’unico a determinare al volontà del testatore).

Si può chiedere l’annullamento del testamento o di sue singole disposizioni da parte di chiunque vi abbia interesse entro, però, il termine massimo di cinque anni dalla data in cui il testamento o la singola disposizione ha avuto esecuzione oppure, nel caso di annullamento per effetto di errore, dolo o violenza, dalla data della scoperta dell’errore, del dolo o della violenza.

Il testamento è annullabile se scritto da un ubriaco

note

[1] Art. 587 cod. civ.

[2] Art. 602 cod. civ.

[3] Artt. 606, 1° co., e 589 cod. civ.

[4] Art. 626 cod. civ.

[5] Artt. 628 e 631 cod. civ.

[6] Artt. 606, 2° co., e 624 cod. civ.


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