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Infortunio sul lavoro: che cosa fare?

6 Maggio 2019 | Autore:
Infortunio sul lavoro: che cosa fare?

Come comportarsi se un dipendente si fa male al lavoro: comunicazione o denuncia all’Inail, prestazioni a favore del lavoratore.

L’assicurazione Inail, obbligatoria per la generalità dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori, tutela chi svolge l’attività lavorativa in caso d’infortunio o malattia professionale. In sostanza, l’Inail interviene nel caso in cui un lavoratore si faccia male o si ammali a causa dell’attività svolta, riconoscendogli indennità economiche e ulteriori prestazioni. Ma quali sono gli adempimenti del datore di lavoro nel caso in cui si verifichi un infortunio in azienda? Deve essere lui a comunicarlo all’Inail, oppure il lavoratore? Comunicare l’infortunio all’Inail è sempre obbligatorio? Proviamo a fare chiarezza sull’ Infortunio sul lavoro: che cosa fare, quando è obbligatoria la denuncia d’infortunio all’Inail, come si fa, entro quando presentarla, che cosa spetta all’infortunato. A questo proposito, è importante tener presente che, in caso di denuncia inviata in ritardo, o addirittura non inviata, si rischia una sanzione che può arrivare a 7.745 euro. Il lavoratore deve però informare immediatamente il datore dell’infortunio, anche se di lieve entità, fornendogli i riferimenti del certificato medico, cioè il numero identificativo, la data di rilascio e i giorni di prognosi indicati nel certificato stesso. Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto sulla denuncia e sulla comunicazione d’infortunio.

Che cos’è l’infortunio?

L’infortunio sul lavoro è un evento lesivo, che avviene per una causa violenta in occasione dello svolgimento dell’attività lavorativa.

Anche se sono entrambi indennizzati dall’Inail, non deve essere confuso con la malattia professionale, che invece “avviene per causa lenta”, cioè si verifica a causa del prolungato svolgimento di una specifica attività, o della prolungata esposizione a determinate sostanze o permanenza in un certo ambiente.

Infortunio sul lavoro

Perché l’infortunio sia considerato sul lavoro, quindi indennizzabile dall’Inail, non basta che avvenga sul posto di lavoro, ma deve anche avvenire in occasione di lavoro, cioè a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa. Per contro, un infortunio sul lavoro può anche avvenire al di fuori della sede dell’azienda, se si verifica a causa dell’attività svolta: è indennizzato, ad esempio, l’incidente che avviene nel tragitto casa-lavoro, o in un luogo al di fuori dell’azienda in cui il dipendente si reca per svolgere le proprie mansioni.

Quando si deve denunciare l’infortunio sul lavoro?

Il datore di lavoro deve inviare la denuncia d’infortunio all’Inail se la prognosi assegnata al lavoratore infortunato è superiore a 3 giorni, indipendentemente da ogni valutazione sul diritto all’indennizzo.

In pratica, se il lavoratore, a seguito di un incidente verificatosi in occasione dell’attività lavorativa, si reca dal medico, e questi gli assegna almeno 3 giorni di astensione dal lavoro, è obbligatorio denunciare l’infortunio all’Inail.

Entro quando si deve denunciare l’infortunio all’Inail?

Il datore di lavoro, anche tramite il suo consulente delegato, deve inviare la denuncia d’infortunio all’Inail, in via telematica, tramite il servizio online “Comunicazione/ denuncia di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, dal datore di lavoro o da un suo delegato (consulente del lavoro, commercialista…), entro:

  • 2 giorni dalla data di ricezione del certificato medico;
  • 24 ore dall’evento, in caso di morte o pericolo di morte del lavoratore.

La scadenza per l’invio della denuncia, se si verifica in un giorno festivo, è prorogata al primo giorno successivo non festivo; se l’azienda adotta il regime della settimana corta, cioè articola il lavoro settimanale su 5 giorni lavorativi, il sabato viene considerato come una normale giornata feriale e non come un festivo: in pratica, se l’ultima giornata utile per l’invio cade di sabato, non è posticipata al lunedì o al differente giorno lavorativo successivo.

Che cosa succede se il lavoratore comunica l’infortunio in ritardo?

Se il lavoratore si fa male a causa dell’attività svolta, ma si reca dal medico dopo giorni, il datore di lavoro non può essere sanzionato per aver inviato tardivamente la denuncia d’infortunio: deve però trasmettere la denuncia all’Inail entro 2 giorni dalla ricezione del certificato.

In questo caso, l’obbligo di invio parte dalla data di ricezione del primo certificato medico, che non coincide col giorno in cui l’infortunio si è verificato.

Quando non è obbligatoria la denuncia d’infortunio all’Inail?

Se l’infortunio sul lavoro comporta l’assenza del lavoratore per almeno un giorno (escluso quello dell’infortunio), ma per non più di 3 giorni, il datore non deve inviare all’Inail la denuncia, ma un’apposita comunicazione telematica (che, tramite l’istituto, è inoltrata anche al Sinp, Sistema informativo nazionale prevenzione).

La comunicazione d’infortunio, che ha una finalità statistica ed informativa, deve contenere i dati e le informazioni relative all’evento, e deve essere inviata tramite il servizio telematico “Comunicazione di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Che cosa succede se l’assenza per infortunio viene prolungata?

Se, una volta inviata la comunicazione d’infortunio, vengono prolungati i giorni di assenza assegnati al lavoratore, facendogli superare le 3 giornate di prognosi, il datore di lavoro deve inoltrare l’ordinaria denuncia di infortunio, integrando la comunicazione già inviata con le informazioni necessarie ai fini assicurativi.

Bisogna comunicare l’infortunio sul lavoro alla polizia?

Per gli infortuni sul lavoro mortali o con prognosi superiore a 30 giorni, la legge prevede l’obbligo di denunciare l’incidente all’autorità locale di pubblica sicurezza.

Non è più necessario, però, inviare un’apposita denuncia alla polizia: questo adempimento è assolto con l’invio all’Inail della denuncia di infortunio telematica. I dati relativi alle denunce degli infortuni mortali o che comportano assenze superiori ai 30 giorni, difatti, sono messi a disposizione all’autorità di pubblica sicurezza direttamente dall’Inail.

Come si invia la denuncia d’infortunio?

La denuncia d’infortunio sul lavoro si invia in modalità esclusivamente telematica, attraverso l’apposito servizio online accessibile dal sito dell’Inail: per inoltrare la denuncia, è sufficiente entrare, come datore di lavoro o delegato/mandatario, nella sezione del sito web dell’Inail “Accedi ai servizi online” ed autenticarsi con le proprie credenziali. A questo punto, è sufficiente accedere alla sezione “Comunicazione/denuncia infortunio” e compilare la denuncia.

Che cosa fare se ci sono problemi nell’invio della denuncia?

In caso di malfunzionamento dei sistemi informatici, è possibile compilare un apposito modulo per la denuncia d’infortunio, il modello 4 bis R.A., e trasmetterlo all’Inail tramite pec, entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico del dipendente, oppure entro 24 ore dall’evento, in caso di morte o pericolo di morte.

L’indirizzo pec corrisponde, normalmente, al seguente formato: “nomecittà@postacert.inail.it”; ad esempio “cagliari@postacert.inail.it”.

È consigliabile allegare, quando possibile, la stampa della schermata di errore e segnalare il disservizio.

Che cosa succede se non si presenta la denuncia infortunio Inail nei termini?

Se il datore di lavoro non presenta la denuncia d’infortunio o la invia in ritardo, relativamente agli eventi di durata superiore ai 3 giorni, va incontro a una sanzione che oscilla tra i 1.290 euro e i 7.745 euro.

Se il datore di lavoro, non informato dell’infortunio, non presenta nei termini la denuncia all’Inail, il lavoratore perde il diritto alle indennità di legge per i giorni antecedenti a quello in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell’infortunio.

Che cosa succede se non si presenta la comunicazione infortunio Inail nei termini?

Per omessa comunicazione all’Inail e, per suo tramite, al Sinp, relativamente agli infortuni di durata superiore a 3 giorni, la sanzione oscilla tra 1.116,82 euro e 5.025,71 euro.

Per omessa comunicazione all’Inail e, per suo tramite, al Sinp, relativamente agli infortuni di durata da 1 a 3 giorni, la sanzione oscilla tra 558,41 euro e 2.010,28 euro.

A che cosa ha diritto il lavoratore infortunato?

Il lavoratore infortunato, che diventa inabile all’attività svolta temporaneamente o permanentemente, in modo parziale o totale, può avere diritto a diverse prestazioni da parte dell’Inail, sia economiche che di altra tipologia (ad esempio diritto a protesi ed ausili, rimborso delle cure, etc.).

Per approfondire: Rendite Inail.


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