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Fatturare a Google Adsense ed essere in regola con il Fisco

4 Novembre 2013 | Autore:


> Business Pubblicato il 4 Novembre 2013



Chiunque incassi somme per gli spazi pubblicitari venduti a Google Adsense deve dichiarare e pagare le imposte su quanto percepito; ecco come mettersi in regola con il Fisco, evitando contestazioni dall’Amministrazione Finanziaria per le somme ricevute da Google; la legge prevede una serie di adempimenti, non solo fiscali con evidenti risparmi per chi applica il regime dei contribuenti minimi.

Chiunque svolge attività pubblicitaria a favore di Google Adsense deve aprire una Partita IVA e dichiarare le somme che incassa al Fisco. L’attività, infatti, è sempre svolta in modo continuativo (gli incassi avvengono di regola ogni mese), per cui non è possibile ricorrere alla cosiddetta prestazione occasionale, che è limitata a un periodo di 30 giorni.

Google svolge ogni attività dalla propria sede in Irlanda e, pertanto, secondo la legge fiscale in materia di IVA viene considerata un soggetto comunitario. Google stessa, sul proprio sito, precisa che i pagamenti sono eseguiti da Google Ireland, azienda costituita ai sensi della legge irlandese.

Secondo le direttive comunitarie e le leggi fiscali interne in materia di IVA, i servizi pubblicitari forniti a Google Adsense sono soggetti al meccanismo d’inversione contabile, secondo cui l’IVA viene assolta dal destinatario, cioè Google Adsense. Il regime IVA d’inversione contabile (conosciuto all’estero come reverse charge) è particolarmente difficile da comprendere per i non addetti ai lavori, ma – in parole semplici – significa che Google riceve la fattura in Irlanda senza indicazione dell’IVA. Google Adsense, infatti, non è tenuto a pagare l’IVA al proprio fornitore di servizi italiano (che, pertanto, né la incasserà né sarà tenuto a versarla allo Stato italiano), ma verrà assolta con particolari meccanismi contabili dalla società di Google in Irlanda.

Obbligo di fatturazione

Dal 1 gennaio 2013, è diventato obbligatorio, per tutti i soggetti passivi IVA stabiliti nel territorio nazionale emettere fattura anche per le operazioni carenti del requisito della territorialità, tra cui vi rientrano anche quelle relative alle operazioni svolte per Google Adsense [1]. L’ampliamento dell’obbligo di fatturazione produce effetti anche sul piano del volume d’affari [2] che include ora tutte le operazioni non territoriali.

Se chi lavora con Google Adsense ha già una partita IVA (ad esempio un professionista o un’impresa) questi potrà utilizzare la stessa partita Iva senza necessità di aprirne una nuova. Egli è però obbligato a comunicare all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate l’avvio di altra attività accessoria a quella principale. I codici attività possono essere alternativamente:

1) 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari

2) 73.12.00 – Attività delle concessionarie pubblicitarie.

La fattura da emettere e spedire (anche vie email) a Google dovrà essere così intestata:

Google Ireland, Gordon House, Barrow Street, Dublin 4, Ireland, Registration Number 368047

con indicazione della seguente Partita IVA IE6388047V.

Nella fattura, dopo la descrizione dei servizi, deve essere specificato quanto segue: “Operazione soggetta all’inversione contabile o VAT reverse charge in base all’art. 7-ter del DPR 633/72 assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea e della Direttiva 2008/8/CE”.

In questo modo verrà rilevato che l’Iva non è dovuta in Italia, ma nello stato in cui è residente Google Adsense (Irlanda).

Nella descrizione deve essere indicato il periodo cui si riferiscono gli introiti e i servizi resi. Ad esempio: prestazioni pubblicitarie – mese di dicembre 2013.

Obbligo di compilazione elenchi INTRASTAT

I contribuenti che vendono servizi pubblicitari a Google hanno anche l’obbligo di comunicare trimestralmente (salvo i compensi non siano superiori a € 50.000,00, ove le comunicazioni Intrastat sono mensili) gli elenchi INTRASTAT con tutte le prestazioni e gli importi a favore di Google Adsense indicando il codice “631130 – Spazi pubblicitari in Internet”. Sono esclusi dall’adempimento Intrastat i contribuenti che operano con il cosiddetto “regime dei minimi”.

Obbligo d’iscrizione alla Camera di Commercio

Se l’attività è svolta da un soggetto che non è un professionista (avvocato, commercialista, etc.) con autonoma partita Iva, è obbligatoria anche l’iscrizione al Registro delle Imprese, gestito dalla Camera di Commercio, trattandosi a tutti gli effetti di attività d’impresa.

Per l’iscrizione alla Camera di Commercio è necessario avere un dispositivo di firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata. Il costo dell’iscrizione al Registro delle imprese ammonta a € 35,50 per diritti e bolli, oltre al diritto camerale di € 88,00 se piccolo imprenditore e di € 200,00 per quelli iscritti nella sezione ordinaria.

Obblighi contributivi

Nel caso d’impresa è anche obbligatoria l’iscrizione a una forma previdenziale. Le opzioni sono due presso l’INPS: Gestione Separata o Gestione Commercianti.

Sotto un profilo di costi la prima è più vantaggiosa poiché si paga in base al reddito che si produce (27,72%), mentre, nel caso della gestione Commercianti, c’è un minimo fisso all’anno da pagare a prescindere dal reddito (€ 3.361,41). In realtà la scelta tra un regime e l’altro dipende in concreto dall’attività che s’intende svolgere: se l’attività è al 100% di pubblicità, allora è obbligatoria la scelta della gestione INPS commercianti; viceversa, se viene svolta altra attività (consulente informatico, tecnico web, etc.) e quella di Google Adsense è solo accessoria, allora è prevista la gestione separata INPS.

È escluso l’obbligo di pagamento dei contributi previdenziali se la persona ha già altra forma previdenziale; sono quindi esclusi sia i professionisti che già pagano la Cassa di Previdenza che i lavoratori dipendenti, purché full-time.

Vantaggi per il contribuente nel regime dei minimi

Nel caso di soggetto che intende aprire, per la prima volta, un’attività con Google Adsense è conveniente ricorrere al regime fiscale previsto per i cosiddetti contribuenti minimi, considerata la tassazione del reddito al 5% per i primi 5 anni (salvo per chi ha meno di 35 anni).

Tale regime è ammesso poiché le operazioni con Google Adsense non sono considerate cessioni all’esportazione, che escludono il regime dei contribuenti minimi. Nel caso dei contribuenti minimi le operazioni non sono soggette né al meccanismo dell’inversione contabile né all’IVA, ma sulle fatture d’importo superiore a € 77,47 deve essere applicata una marca da bollo di € 2,00.

Il contribuente minimo che effettua prestazioni di servizi (pubblicità) nei confronti di un soggetto passivo di altro Stato membro (Google Adsense) effettua un’operazione interna senza addebito dell’IVA, pertanto, non è obbligato alla compilazione e alla trasmissione via telematica del modello Intrastat.

Nella sezione “In pratica” di questo articolo vengono riportati due modelli di fattura da utilizzare nei rapporti con Google Adsense, a seconda se il contribuente è nel regime normale o dei minimi.

Modello di fattura Google Adsense (contribuente normale)

Denominazione ditta/società

Indirizzo

Codice Fiscale

Partita IVA

Fattura N. ___ del _______

Google Ireland Limited
Gordon House, Barrow Street
Dublin 4, Ireland
Registration Number 368047

P.IVA IE6388047V

Descrizione                                                                                                                         Importo

Prestazioni di servizi pubblicitari mese di dicembre 2013*                        € 1.000,00

 

TOTALE                                                                                                                        €  1.000,00          

*Operazione soggetta all’inversione contabile o VAT reverse charge in base all’art. 7-ter del DPR 633/72 assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea e della Direttiva 2008/8/CE.

* * *

Modello di fattura Google Adsense (contribuente minimo)

Denominazione ditta/società

Indirizzo

Codice Fiscale

Partita IVA

Fattura N. ___ del _______

Google Ireland Limited
Gordon House, Barrow Street
Dublin 4, Ireland
Registration Number 368047

P.IVA IE6388047V

Descrizione                                                                                                                                  Importo

Prestazioni di servizi pubblicitari mese di dicembre 2013*                                    € 1.000,00

 

TOTALE                                                                                                                                    € 1.000,00 

Imposta di bollo assolta sull’originale €2,00

 

 * Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 27 commi 1 e 2 D.L. 6 luglio 2011 n.98. Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 5.2 del Provvedimento Agenzia delle entrate del 22.12.2011 n. 185820.

note

[1] Artt. da 7 a 7-septies, DPR 633/72

[2] Art. 20, DPR 633/72


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4 Commenti

  1. Grazie per l’articolo, mi ha chiarito molti dubbi e i modelli per i due regimi fiscali sono utilissimi.

  2. Salve, sono un ingegnere libero professionista aderente al regime dei minimi e alla gestione separata dell’inps.
    In pratica devo aggiungere una attività accessoria alla mia p.iva ed inviare relativa fattura a google?
    Per la mia attività, quando fatturo, vado a pagare il 5% all’inps ed il 4% ad inarcassa (contributo integrativo).
    Anche per le somme percepite da google dovrò pagare il 4% ad inarcassa? Se così non dovesse essere come dovrei gestire questo reddito proveniente da google nella dichiarazione che vado a fare ad inarcassa?

    Grazie in anticipo per l’aiuto.

  3. Salve
    Attualmente non è obbligatorio l’intrastat anche per i minimi?
    Non c’è stato un cambiamento di regolamento/norma ad agosto 2015…

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