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Come calcolare il riscatto laurea

23 Aprile 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Aprile 2019



Come sapere a quanto ammonta l’onere di riscatto degli anni di laurea grazie al nuovo simulatore dell’Inps.

Calcolare quanto può costare riscattare gli anni di laurea non è affatto semplice, soprattutto se il periodo del corso di studi è precedente al 1996, o se l’interessato possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e gli anni del corso di laurea sono precedenti al 2012. In questi casi, difatti, il calcolo del costo del riscatto deve essere effettuato col sistema retributivo, o della riserva matematica, con un procedimento complesso ed articolato.: il sistema si basa sulla differenza tra la pensione al netto dei periodi riscattati, e la pensione incrementata dai periodi recuperati, oltreché su specifici coefficienti [1] che dipendono dalla categoria di appartenenza del lavoratore, dall’età, dal sesso e dagli anni di contributi. È più semplice, invece, calcolare il costo del riscatto degli anni di laurea col sistema contributivo, che si basa sugli ultimi 12 mesi di contribuzione, sull’aliquota di computo utilizzata nella gestione di appartenenza e sulla durata dei periodi da riscattare. È stato poi introdotto di recente il riscatto agevolato degli anni di laurea, da valutare col sistema contributivo. Ma come calcolare il riscatto laurea? Teoricamente, riuscire a fare da soli il calcolo è possibile, ma è veramente difficile, per i periodi da calcolare col sistema della riserva matematica, ottenere un risultato attendibile, se non si è “tecnici” del mestiere e già esperti di previdenza. Chiedere all’Inps la simulazione dell’onere di riscatto è possibile? Sino a poco tempo fa, non lo era: richiedere all’Inps di quantificare l’onere di riscatto era possibile soltanto inviando la domanda vera e propria di riscatto.

Una volta che si invia all’Inps la domanda di riscatto, se l’onere risulta troppo caro, l’interessato può rinunciare, ma non può più cambiare idea per parecchio tempo. Ora, invece, grazie al nuovo servizio “Simulazione riscatto laurea”, presente nel portale web dell’Inps, è possibile effettuare il calcolo del costo del riscatto laurea senza inviare la domanda di riscatto. Ma procediamo per ordine.

Riscatto laurea: quali periodi si possono riscattare?

È possibile riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario al termine dei quali siano stati conseguiti i titoli di:

  • diploma universitario di durata pari a tre anni;
  • diploma di laurea, laurea triennale, laurea specialistica, laurea magistrale;
  • diploma di specializzazione post-laurea di durata non inferiore a due anni;
  • dottorato di ricerca.

Sono riscattabili soltanto gli anni di durata legale del corso di studi, con esclusione dei periodi fuori corso. Il periodo può essere riscattato anche in parte; non è possibile riscattare periodi già coperti da contribuzione (ad esempio periodi lavorati durante il corso di studi).

Per approfondire: Riscatto laurea, tutto quello che devi sapere.

Quanto costa il riscatto della laurea?

Il calcolo dell’onere di riscatto degli anni di laurea dipende dal sistema utilizzato: può trattarsi del sistema retributivo, (o della riserva matematica), come osservato, oppure del sistema contributivo.

Come sapere quale sistema di calcolo utilizzare?

Il periodo da riscattare deve essere calcolato utilizzando il sistema di calcolo a cui ha diritto all’interessato, in base all’anzianità contributiva, alla collocazione dei periodi da riscattare ed alla categoria di appartenenza (dipendente, libero professionista, etc.).

Ricordiamo che per la generalità dei lavoratori iscritti all’Inps il sistema di calcolo si determina in questo modo:

Anzianità contributiva al 31 dicembre 1995
Sistema di calcolo per i periodi sino al 31 dicembre 1995
Sistema di calcolo per i periodi dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2011
Sistema di calcolo per i periodi dal 1° gennaio 2012
Oltre 18 anni Retributivo Retributivo Contributivo
Meno di 18 anni Retributivo Contributivo Contributivo
Nessuna Contributivo Contributivo Contributivo

Quanto costa il riscatto col sistema retributivo?

Il calcolo del costo del riscatto dei contributi, quando è assoggettato al sistema retributivo, è molto particolare, ed è detto il metodo della riserva matematica. Ecco come funziona:

Calcolo della pensione inclusi i periodi da di riscattare
Calcolo della pensione senza considerare i periodi da di riscattare =
Differenza x
Coefficiente di riserva matematica(varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore, dell’età e del sesso [1]) =
Onere di riscatto

Qual è la data di riferimento nel calcolo con la riserva matematica?

Nel calcolo della riserva matematica si deve far riferimento alla data in cui è inviata dall’interessato la domanda di riscatto. Normalmente, più si va avanti nella carriera lavorativa ed aumentano i redditi, più elevato risulta il costo del riscatto dei contributi.

Quanto costa il riscatto col sistema contributivo?

Il costo del riscatto, per i periodi da valutare col sistema contributivo, è determinato in questo modo [2]:

  • per ogni anno da riscattare bisogna applicare l’aliquota contributiva vigente nella gestione previdenziale presso la quale deve essere accreditata la contribuzione (ad esempio, per i dipendenti l’aliquota da applicare è pari al 33%), per il reddito imponibile degli ultimi 12 mesi;
  • nel caso in cui si debbano considerare delle annualità non intere, si deve rapportare l’imponibile dell’ultimo anno a mese, o a settimana;
  • se l’imponibile risulta inferiore al reddito minimale, o se non sono stati percepiti redditi, l’aliquota deve essere applicata sul minimale di reddito annuo vigente presso la gestione interessata.

Come trovare il servizio per calcolare il riscatto nel sito dell’Inps?

Per calcolare il costo del riscatto laurea con gli strumenti messi a disposizione dall’Inps, devi innanzitutto effettuare l’accesso al sito utilizzando le proprie credenziali: pin dispositivo, Spid o carta nazionale dei servizi.

Se vuoi sapere come procurarti le credenziali per accedere al sito dell’Inps:

Una volta effettuato l’accesso, dalla maschera di ricerca del sito devi cercare il servizio “Riscatto laurea”.

Sarai ricondotto a questa pagina.

Per calcolare l’onere di riscatto, devi selezionare l’opzione, nel menu a sinistra “Simulazione calcolo”.

Simulazione calcolo riscatto laurea Inps

Una volta entrato nella pagina di simulazione, il sistema ti chiede di compilare i campi proposti:

  • fondo di appartenenza: il simulatore ti chiede di selezionare, dal menu a discesa, a quale fondo previdenziale appartieni (es. Fondo lavoratori dipendenti, ex Fondo elettrici, ex Fondo telefonici, etc.);
  • anno di iscrizione all’università: devi indicare in quale anno ti sei iscritto per la prima volta al corso di studi universitario (che devi aver portato a termine, anche se fuori corso);
  • il richiedente presenta periodi di anzianità estera: devi indicare se ci sono dei periodi di lavoro svolti all’estero;
  • numero rate: devi indicare qual è l’ammontare del numero delle rate in cui vuoi suddividere l’onere di riscatto;
  • titolare di anzianità assicurativa ante 01/01/1996: devi indicare se, compresi gli anni di laurea che intendi riscattare, possiedi dei periodi accreditati (o da accreditare, nel caso degli anni di laurea da riscattare) prima del 1996;
  • periodo da riscattare “data dal”, “data al”: devi indicare, per ogni anno solare di durata legale del corso di studi (sono esclusi i periodi fuori corso) quali periodi intendi riscattare; per passare ad un nuovo anno solare, clicca sul tasto Aggiungi periodo.

Risultato del calcolo

Inseriti tutti i dati richiesti, devi cliccare sul tasto, che appare in basso, “Calcola l’onere del tuo riscatto di laurea”.

Ti apparirà una schermata con i seguenti dati:

  • costo del riscatto:
  • importo dovuto per riscattare il periodo del corso di laurea indicato: sotto questo campo è indicato anche il procedimento di calcolo per arrivare all’onere; al di sotto, è presente un prospetto con le settimane da riscattare;
  • ipotesi di rateizzazione: “per il numero di rate prescelto l’importo di ciascuna rata è pari a x”; in questo campo è indicato l’importo di ciascuna rata.

Riscatto agevolato degli anni di laurea

Se il periodo da riscattare è successivo al 1996 e valutabile col sistema contributivo, è calcolato anche l’onere di riscatto agevolato.

Per i lavoratori in possesso di un titolo di studi universitario o equiparato, difatti, è possibile riscattare gli anni di laurea pagando un onere più leggero, relativamente ai soli periodi da valutare con il sistema contributivo, grazie a una nuova possibilità offerta dal decreto in materia di pensioni [3], recentemente convertito in legge.

In quest’ipotesi, il costo del riscatto è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari all’imponibile minimo vigente nella gestione Inps Commercianti (15.878 euro per il 2019), alla data di presentazione della domanda, moltiplicato per l’aliquota valida presso il fondo pensione lavoratori dipendenti.

In pratica, considerando che l’imponibile 2019 è pari a 15.878 euro, per calcolare il costo di un anno di riscatto agevolato si deve eseguire quest’operazione: 15878 x 33%, dunque per ogni anno riscattato si pagano 5.240 euro circa.

Criticità del simulatore Inps per il calcolo del costo del riscatto

Il simulatore di calcolo del costo del riscatto messo a disposizione dall’Inps, ad oggi, non accontenta tutti:

  • innanzitutto, chi non appartiene al Fondo lavoratori dipendenti, ma a fondi particolari, come l’ex Fondo elettrici, non può calcolare i periodi da riscattare col sistema retributivo, cioè con il metodo della riserva matematica;
  • inoltre, il servizio non è disponibile per alcuni Fondi, come quelli dei dipendenti pubblici.

Per gli esclusi, appare un apposito messaggio che invita a recarsi presso la propria sede Inps per effettuare la simulazione. Purtroppo, però, ad oggi gran parte di coloro che effettuano questa richiesta si sentono rispondere che l’unico modo per conoscere l’onere di riscatto è inviare la domanda di riscatto vera e propria, e che non è possibile chiedere una simulazione.

note

[1] Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, le tabelle si trovano allegate al DM del 31 agosto 2007, per i lavoratori autonomi al DM 22 aprile 2008.

[2] Art.2 C.5 Dlgs. 184/1997.

[3] Il riscatto agevolato è disciplinato dall’Art.20 DL 4/2019, che ha aggiunto l’Art. 5-quater all’Art.2 del Dlgs. 184/1997.


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