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Successione online: obbligatoria dal 2019

11 gennaio 2018


Successione online: obbligatoria dal 2019

> Business Pubblicato il 11 gennaio 2018



L’obbligatorietà della dichiarazione di successione in via telematica slitta al 2019

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 28 dicembre scorso [1] ha approvato il nuovo modello per la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali che andrà a sostituire quello approvato lo scorso giugno con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006.

Con questo provvedimento l’Agenzia ha altresì fatto slittare di un anno il cosiddetto periodo transitorio, nel quale cioè sarà possibile presentare la dichiarazione di successione in entrambe le modalità: telematica e cartacea. Il noto “Modello 4” (per presentare la dichiarazione di successione in forma cartacea) dunque, sarà ancora utilizzabile per tutto il 2018.

Successione online: cosa cambia?

Stando al comunicato dell’Agenzia delle Entrate, dal 15 marzo 2018 sarà disponibile il nuovo modello di successione online che andrà a sostituire quello approvato il 15 giugno scorso. Questo dovrà essere utilizzato e trasmesso esclusivamente in via telematica per le dichiarazioni relative a successioni aperte dopo il 2 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni sostitutive di quelle di successione presentate utilizzando il nuovo modello.

Invece, per quanto riguarda le successioni apertesi prima del 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con le precedenti modalità dovrà essere ancora utilizzato il “Modello 4” (forma cartacea) seguendo le relative modalità di presentazione. L’elaborazione del nuovo modello si è resa necessaria per acquisire le disposizioni in materia di agevolazione per acquisto prima casa e immobili inagibili dopo eventi sismici [2].

Successione online: compilazione del nuovo modello

Dal prossimo 15 marzo 2018, la dichiarazione telematica andrà presentata con il nuovo modello tramite i Servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate dai seguenti soggetti:

  • direttamente dal dichiarante;
  • dagli intermediari abilitati, come ad esempio professionisti e Caf;
  • dall’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente in relazione all’ultima residenza nota del defunto.

Come indicato nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sopra detto, la compilazione del nuovo modello per la dichiarazione di successione online prevede l’inserimento dei dati anagrafici e personali del defunto e degli eredi, l’indicazione dell’attivo ereditario nonché delle passività e degli altri oneri; le rendite, i crediti ed altri beni. Indica i documenti da allegare alla dichiarazione; le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le richieste di agevolazioni e riduzioni; le dichiarazioni utili alla voltura catastale; le azioni, le obbligazioni, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito.

L’elenco delle informazioni da inserire nella dichiarazione di successione è più lungo per cui quello sopra descritto deve ritenersi solo esemplificativo. In ogni caso sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare le istruzioni dettagliate per la compilazione della dichiarazione online che, come detto, da gennaio 2019 diventerà obbligatoria.

Dichiarazione di successione: chi è obbligato a presentarla?

La dichiarazione di successione (che deve essere presentata entro 12 mesi dalla morte del de cuius) deve essere presentata da:

  • i chiamati all’eredità. Con l’apertura della successione sono individuati tutti i soggetti (persona fisica o giuridica), che non hanno ancora accettato l’eredità, ai quali potenzialmente può essere trasmesso il patrimonio complessivo del defunto (beni, diritti e obblighi), oppure una sua quota;
  • gli eredi. La qualità di erede, in senso civilistico, si acquista con l’accettazione, espressa o tacita, dell’eredità, il cui effetto risale al momento dell’apertura della successione;
  • i legatari: ossia coloro che sono destinatari di uno o più beni oppure uno o più diritti, determinati dal defunto con il testamento. Così, ad esempio, la persona a cui il defunto lascia un quadro è un legatario e non un erede.

note

[1] provvedimento prot. n. 305134 del 28.12.2017.

[2] recate dal d.l. n. 91 del 20.06.2017, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 123 del 03.08.2017.

Autore immagine: Pixabay.com

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