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Chi ottiene la cittadinanza italiana?

23 Aprile 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Aprile 2019



Quando si ha diritto ad abbracciare il Tricolore per nascita in Italia e all’estero, matrimonio o per leggi speciali. La curiosa gaffe sul sito del Ministero.

Negli ultimi tempi, l’immigrazione è diventato uno dei temi più caldi del nostro Paese. E recentemente, la legge ha imposto nuovi «paletti» per poter ottenere la cittadinanza italiana. Non si parla solo di chi arriva a bordo dei barconi ma anche di chi, ad esempio, sbarca da un aereo proveniente da un Paese europeo per sposare un italiano. Il decreto Sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini [1] ha allungato i tempi per poter richiedere la cittadinanza ed ha inserito nell’ordinamento altre regole che mettono in bilico la possibilità di abbracciare il Tricolore. Chi ottiene la cittadinanza italiana, allora? Chi ne ha diritto e che cosa deve fare per averla?

Ci sono diversi motivi per diventare cittadino italiano. Dallo ius sanguinis, cioè il fatto di essere figlio di almeno un genitore con cittadinanza italiana, al matrimonio o alla prolungata residenza. Poi ci sono anche i casi eccezionali. Uno di questi ce l’ha offerto la recente cronaca. Ricordi il caso dell’autobus dirottato a Milano con a bordo decine di ragazzini? L’episodio era andato a buon fine grazie all’intervento a sangue freddo di due di loro, stranieri. Per entrambi, e dopo qualche titubanza, verrà riconosciuta la cittadinanza italiana «per atti di bravura e coraggio», come ha spiegato lo stesso ministro Salvini. Un beneficio di legge già previsto «per meriti speciali».

Vediamo di seguito chi ottiene la cittadinanza italiana e quali sono i motivi ed i tempi previsti per averla.

Leggete questo articolo fino alla fine: in fondo vi riserviamo una curiosità (un piccolo «pasticcino», come direbbe Striscia la Notizia) che riguarda proprio il ministero dell’Interno. Vogliamo chiamarla gaffe? Seguiteci e giudicate voi.

Cittadinanza italiana: chi la ottiene per ius sanguinis?

Chiunque ha un genitore italiano può ottenere la cittadinanza per ius sanguinis. Significa che se anche sei nato all’estero ma hai un genitore naturale o adottivo italiano, sei uno dei nostri in modo automatico [2]. Ottieni la cittadinanza italiana immediata anche quando:

  • nasci nel territorio italiano da genitori ignoti o apolidi (senza uno Stato di appartenenza);
  • nasci nel territorio italiano da genitori che provengono da uno Stato estero in cui non è prevista la trasmissione della cittadinanza;
  • sei un minorenne adottato da un cittadino italiano;
  • vieni riconosciuto come figlio di un cittadino italiano;
  • in seguito a dichiarazione giudiziale di filiazione o di naturalizzazione gel genitore convivente durante la minore età dell’interessato.

Cittadinanza italiana: chi la ottiene per matrimonio?

Questo è uno dei punti dove entra a gamba tesa il decreto Sicurezza. Fino al 2018, infatti, si poteva ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio dopo 24 mesi dalle nozze nel caso in cui la coppia risiedesse in Italia, altrimenti ci volevano 36 mesi. I tempi si dimezzavano se c’erano dei figli. Ora, in ogni caso, ci vogliono 48 mesi, vale a dire quattro anni anziché – rispettivamente – due o tre.

Inoltre, questi termini sono validi anche per i procedimenti in corso. Significa che se hai fatto domanda prima dell’entrata in vigore del decreto Sicurezza, quando ci volevano 24 mesi, automaticamente i due anni diventano quattro.

Basta rispettare questi tempi? Certo che no. Devi anche avere «adeguata conoscenza della lingua italiana», a meno che tu sia in possesso di un permesso di soggiorno dell’Unione europea di lungo periodo o per [3]:

  • asilo o richiesta di asilo;
  • protezione sussidiaria;
  • motivi umanitari;
  • carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’Unione europea;
  • straniero titolare di un diritto al ricongiungimento familiare.

Tutto qui? No. Il decreto Sicurezza modifica anche i costi della richiesta di cittadinanza italiana in caso di matrimonio. Prima costava 200 euro, ora costa 250 euro.

Termini, permesso di soggiorno e costi sono le novità del decreto Sicurezza per avere la cittadinanza italiana per matrimonio? No: c’è anche un altro aspetto non indifferente. Viene, infatti, abrogato l’articolo della legge precedente secondo cui quando l’amministrazione non rispondeva dopo due anni alla richiesta di cittadinanza, scattava la regola del silenzio-assenso. Significa che oggi la domanda resta in bilico, cioè può essere rifiutata anche dopo i 4 anni richiesti adesso dalla data di presentazione.

Cittadinanza italiana: chi la ottiene per prolungata residenza?

Ottiene la cittadinanza italiana lo straniero che risiede in Italia da:

  • 10 anni se cittadino extracomunitario;
  • 4 anni se cittadino comunitario;
  • 5 anni se maggiorenne adottato, apolide o rifugiato politico.

Cittadinanza italiana per meriti speciali

Ci sono anche dei meriti speciali per cui si ottiene la cittadinanza italiana. È il caso che abbiamo citato prima dei ragazzini del bus di Milano. In pratica, chi ha reso un servizio encomiabile al Paese oppure quando c’è un interesse eccezionale dello Stato, il ministro degli Interni fa richiesta di delibera al Consiglio dei Ministri, dopodiché interviene il Consiglio di Stato e, infine, si pronuncia il presidente della Repubblica.

Cittadinanza italiana per leggi speciali

Viene, infine, concessa la cittadinanza italiana a chi è nato o risiedeva nell’ex Impero autro-ungarico e ai loro discendenti [4] e ai connazionali di Istria, Fiume e Dalmazia e ai loro discendenti [5].

Cittadinanza italiana: la gaffe del ministero dell’Interno

Risulta, a dir poco, curioso consultare il sito del ministero dell’Interno e cercare le informazioni ufficiali su come ottenere la cittadinanza italiana.

Dalla home page, bisogna cliccare su «Temi» e poi su «Cittadinanza e altri diritti civili». Si arriva qui:

Abbiamo ridotto la pagina in modo che tu possa vederla per intero e che compaia tutto il testo. Ora, guarda alcuni particolari della pagina:

Da questa immagine vediamo che, secondo il ministero dell’Interno, il moderno concetto di cittadinanza nasce al momento della costituzione dello Stato unitario ed è attualmente disciplinata dalla legge 5 febbraio 1992 e non dal decreto Sicurezza del 2018. Significa che, sempre secondo il Viminale, non sono in vigore le normative introdotte dal decreto Salvini (che, peraltro, è il ministro dell’Interno), ma quelle del 1992.

Basta scorrere in basso per averne una conferma:

Ecco i riferimenti normativi: non c’è nemmeno l’ombra del decreto Sicurezza n. 113/2018. Se guardate l’ultima riga, vedete che l’ultimo aggiornamento della pagina è stato fatto giovedì 27 maggio 2017 alle ore 17.27.

Insomma, è vero che la legge è legge quando viene approvata e non quando compare sul sito del ministero. Ma è altrettanto curioso che proprio il sito del ministero di cui è titolare la persona che ha fortemente voluto il decreto Sicurezza (imponendolo ad ogni costo ai soci di Governo) non dia un’informazione aggiornata, puntuale e precisa a chi vorrebbe ottenere la cittadinanza italiana. Sarà solo una svista.

note

[1] Dlgs. n. 113/2018 del 04.10.2018.

[2] Legge n. 91/1992 del 05.02.1992.

[3] Art. 4-bis Dlgs. n. 286/1998 del 25.07.1998.

[4] Legge n. 379/2000.

[5] Legge n. 124/2006.


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