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Cassazione: rubare il navigatore dell’auto nel parcheggio condominiale è come rubare in casa

22 aprile 2013


Cassazione: rubare il navigatore dell’auto nel parcheggio condominiale è come rubare in casa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2013



Furto in abitazione non solo per la privata dimora, ma anche negli spazi aperti al pubblico e adibiti a parcheggio condominiale, in quanto pertinenze dell’edificio.

Rubare un semplice navigatore satellitare nell’auto parcheggiata nel cortile condominiale integra il reato di “furto in abitazione[1] e non il furto semplice (punito quest’ultimo in modo più lieve). Infatti il “furto in abitazione” si realizza non solo all’interno della dimora vera e propria, ma anche in ogni altro luogo ove il derubato si sofferma a esercitare (seppure transitoriamente) le proprie attività per i motivi più svariati, come studio, cultura, lavoro, svago e commercio. Così, è compreso nel concetto di abitazione anche lo studio, la sede dell’azienda, i negozi. Finanche le aree di sosta al servizio degli edifici condominiali, e ciò anche se nel parcheggio vi è una servitù pubblica che consente il passaggio pedonale a chiunque e non solo ai condomini. Il parcheggio, infatti, resta pur sempre una pertinenza del condominio e, quindi, della dimora privata del derubato.

A chiarire questo concetto, certamente più sfavorevole nei confronti dei ladruncoli – così assimilati ai “topi di appartamento – è stata una recente sentenza della Cassazione [2].

note

[1] Art. 624 bis cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 4215/13.

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