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Valida la cartella esattoriale notificata all’erede

22 Aprile 2013


Valida la cartella esattoriale notificata all’erede

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Aprile 2013



Erede obbligato a pagare l’accertamento fiscale del defunto.

La cartella esattoriale può essere notificata all’erede dell’originario contribuente senza bisogno che l’Agenzia delle Entrate gli notifichi un nuovo atto di accertamento. Infatti non vi alcuna violazione del diritto alla difesa: per l’amministrazione finanziaria è sufficiente indicare il numero di iscrizione a ruolo. A chiarirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

Dunque, la cartella esattoriale resta pienamente valida, e non può essere impugnata, anche se notificata all’erede purché l’atto richiami l’iscrizione a ruolo, il che permette così di identificare l’accertamento definitivo da cui trae origine la riscossione.

Ricordiamo comunque che le multe per violazione al codice della strada non si trasmettono agli eredi. Così tutte le altre sanzioni amministrative che non siano fiscali.

Diverso discorso invece se si tratta di tributi o bollo auto. In questo caso, la legge consente di notificare la cartella ai potenziali eredi e di rivalersi su uno qualsiasi di essi (il quale a suo volta dovrà poi darsi da fare con gli altri per recuperare quanto pagato dagli altri coeredi). Sta poi all’interessato dimostrare che ha rifiutato l’eredità o che non è erede.

Per quanto riguarda imposte e tasse, gli eredi sono tenuti a pagare i relativi importi, ma non le sanzioni e le soprattasse.

note

[1] Cass. sent. n. 9583/2013.


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