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Concorso scuola 2019: bando docenti per 66mila cattedre

24 Aprile 2019
Concorso scuola 2019: bando docenti per 66mila cattedre

> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 24 Aprile 2019



Corsia preferenziale per stabilizzare i prof con 3 anni di servizio.

C’erano tutti i sindacati in pompa magna ieri sera dal premier Conte e dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Tutti per chiedere maggiori risorse, stabilizzazione dei precari e il rinnovo contrattuale. La trattativa si è chiusa con una promessa, necessaria ad impedire lo sciopero generale del 17 maggio indetto unitariamente dalle sigle Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda. In sostanza è ufficiale (sempre secondo le promesse): si aprono le porte al nuovo maxi concorso per docenti nelle scuole. Ci sono ben 66 mila cattedre da assegnare, una corsia preferenziale per stabilizzare i supplenti, in primis coloro che hanno oltre tre anni di servizio alle spalle (su cui l’Ue sta per procedere all’ennesima condanna nei confronti del nostro Paese, come già era successo in passato) e l’impegno a reperire maggiori risorse per il rinnovo contrattuale in aggiunta agli 1,7 miliardi di euro stanziati per l’intero comparto pubblico dalla manovra 2019. 

Insomma, a parole sembra ormai cosa fatta il maxi concorso per insegnanti nelle scuole. https://www.laleggepertutti.it/281703_maxi-concorso-per-insegnati-nelle-scuole. Il Miur infatti è pronto a far partire due nuove selezioni ordinarie: una da 16.959 posti, già definita e destinato a infanzia e primaria; l’altra da 48.536 posti, in attesa degli atti preparatori e rivolta esclusivamente alle medie e alle superiori. 

Il primo concorso a cattedra

Come scrive il Sole24Ore stamattina in edicola: «Al concorso ordinario per infanzia e primaria potranno partecipare i diplomati magistrali ante 2001/2002, compresi quelli esclusi dalla procedura straordinaria da oltre 10mila posti indetta lo scorso anno (attualmente in corso), e i laureati in scienze della formazione primaria». 

Il secondo concorso a cattedra

«Alle 48.536 cattedre che saranno messe a bando, dopo gli ok di Mef e Funzione pubblica, per la secondaria (50% medie, il restante 50% superiori) potranno invece concorrere anche i laureati: è una importante novità». I candidati dovranno tuttavia aver conseguito 24 crediti formativi (Cfu) in materie antro-psico-pedagogiche. A chi è già abilitato, anche in altra classe di concorso, non saranno richiesti i 24 Cfu. 

Scompaiono quindi le vecchie abilitazioni che, nel tempo, hanno ricevuto diversi nomi: Ssis, Tfa, Pas. A chi è già abilitato, anche in altra classe di concorso, non saranno richiesti i 24 Cfu. 

Come si svolgerà il maxi concorso scuole 2019

Il concorso prevede due scritti, che si superano con la votazione di sette decimi. Non ci saranno i quiz preselettivi. 

Quanto all’orale, ci sarà un colloquio in cui verranno valutate le conoscenze e le competenze nelle discipline facenti parti la classe di concorso e la lingua straniera, «almeno al livello B2». 

Superato il concorso, gli insegnanti dovranno svolgere un anno di formazione e prova. Al termine giungerà la conferma in ruolo e si dovrà rimanere nello stesso istituto per almeno altri quattro anni. 

Assunzione di supplenti

Grazie a Quota 100, si prevedono oltre 100mila prepensionamenti e altrettante cattedre scoperte, che saranno quindi assegnate a supplenti. Il governo si è detto disponibile a trovare una soluzione per evitare di far nuovamente ricorso al precariato e ingigantire il problema già grave.

«Prima di incontrare i sindacati, Marco Bussetti ha firmato il decreto per aggiornare le graduatorie ad esaurimento (Gae), triennio 2019/2022». 


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