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Concorsi Miur 2018: 258 nuove assunzioni

12 gennaio 2018


Concorsi Miur 2018: 258 nuove assunzioni

> Business Pubblicato il 12 gennaio 2018



Miur: nel 2018 sono in arrivo nuovi concorsi per l’assunzione di 258 dirigenti e funzionari. Ecco le novità

È tempo di assunzioni per il Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. A partire da quest’anno, infatti, saranno pubblicati nuovi bandi di concorso per la copertura di ben 258 posti di lavoro per Funzionari e Dirigenti. La novità è contenuta nella Legge di Bilancio 2018 [1], la quale –  entrata in vigore il 1° gennaio 2018 – ha portato con sé diverse novità e molte nuove opportunità di lavoro. Tra queste rientrano anche nuove assunzioni nella Scuola e presso il Miur, da effettuare a partire dal 2018. Vediamo, dunque, le novità e cosa sapere sui nuovi concorsi che saranno indetti dal Miur per l’assunzione di 258 unità di personale.

Concorso Miur 2018: cosa prevede la Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2018 ha autorizzato, con delle apposite disposizioni sul punto [2] il Miur a reclutare personale per svolgere attività amministrative e burocratiche.  A partire da quest’anno, dunque, saranno pubblicati nuovi bandi per la copertura di ben 258 posti di lavoro per Funzionari e Dirigenti.

Miur: 258 nuove assunzioni

nuovi bandi Miur avranno lo scopo di reclutare ben 258 unità di personale, per le cui assunzioni sono stati stanziati circa:

  • 864.171 euro per il 2018;
  • 10.154.000 euro per il 2019.

Concorsi Miur: quali posti di lavoro

Il Miur è autorizzato, sin da subito, ad avviare le procedure concorsuali per il reclutamento, a decorrere dall’anno 2018, nei limiti della vigente dotazione organica, di 258 unita’ di personale, dotate di competenze professionali di natura:

  • amministrativa;
  • giuridica;
  • contabile.

I nuovi bandi per lavorare nella Scuola serviranno, nello specifico, alla copertura di:

  • 253 posti di lavoro per personale che andrà a rivestire la qualifica di Funzionario, area III, posizione economica F1;
  • 5 posti di lavoro per personale che andrà a rivestire la qualifica di Dirigente di seconda fascia.

Le nuove assunzioni si rendono necessarie al fine di ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle istituzioni scolastiche  e per lo svolgimento di attività amministrative non strettamente connesse alla gestione del servizio istruzione. Le nuove risorse, infatti, saranno impiegate per potenziare le funzioni istituzionali di supporto alle istituzioni scolastiche autonome dell’Amministrazione centrale e periferica del Miur. Ciò allo scopo di ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle scuole e per lo svolgimento di attività che richiedono competenze tecniche specialistiche che non si trovano facilmente all’interno delle istituzioni scolastiche, quali, ad esempio, quelle per gestire il contenzioso.

Questo è quanto espressamente previsto dalla legge di Bilancio, stando alla quale per assumere queste nuove figure sarà utilizzato il piano straordinario di reclutamento predisposto dal Miur. Per maggiori approfondimenti si rimanda alla lettura della nota in fondo all’artico [3], ove potrete trovare quanto espressamente dispone la Legge di Bilancio sul punto.

Concorsi Miur: come partecipare

Chi voglia prender parte ai concorsi per le future assunzioni nel Miur ed essere assunto come Funzionario o Dirigente dovrà attendere la pubblicazione dei bandi ufficiali, nei quali saranno indicate tutte le informazioni utili, i requisiti richiesti, i modi ed tempi per l’invio delle domande di partecipazione e le modalità di selezione. I bandi verranno pubblicati a breve; pertanto, torneremo presto a parlare del tema per tenervi aggiornati.

note

[1] L. n. 205 del 27.12.2017.

[2] Art. 1, commi 607 – 613, l. n.  205 del 27.12.2017.

[2] In particolare, i commi 607 – 601 dell’art. 1 della Legge di Bilancio stabiliscono quanto segue:

«607  – Al fine di ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle istituzioni scolastiche autonome per lo svolgimento di attività amministrative non strettamente connesse alla gestione del servizio istruzione, rafforzando le funzioni istituzionali di supporto alle medesime dell’Amministrazione centrale e periferica del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca in materie che richiedono competenze tecniche specialistiche non facilmente reperibili all’interno delle stesse istituzioni scolastiche, quale, a titolo di esempio, la gestione del contenzioso, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è autorizzato ad avviare le procedure concorsuali per il reclutamento, a decorrere dall’anno 2018, nei limiti della vigente dotazione organica, di 258 unità di personale, dotate di competenze professionali di natura amministrativa, giuridica e contabile, di cui 5 dirigenti di seconda fascia e 253 funzionari, area III, posizione economica F1.

608 – Fermo restando quanto stabilito dal secondo comma dell’articolo 417-bis del codice di procedura civile, a seguito delle assunzioni del personale all’esito delle procedure concorsuali di cui al comma 607, per la gestione delle controversie relative ai rapporti di lavoro del personale della scuola, i dirigenti territorialmente competenti e i direttori generali degli uffici scolastici regionali possono avvalersi dei dirigenti delle istituzioni scolastiche nella fase istruttoria della predisposizione della documentazione difensiva e, compatibilmente con il numero di unita’ di personale a disposizione, non delegano ai medesimi la rappresentanza e la difesa in giudizio dell’Amministrazione.

609 – Alle risorse umane necessarie per l’attuazione dei commi 607 e 608 si provvede mediante il piano straordinario di reclutamento del personale del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.

610 – Le assunzioni dei vincitori delle procedure di cui al comma 608 possono essere effettuate in deroga alle ordinarie procedure autorizzatorie e alle disposizioni dell’articolo 4, commi 3, 3-bis, 3-ter e 3-quinquies, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e in aggiunta alle facolta’ assunzionali di cui all’articolo 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.

611 – Per l’attuazione dei commi da 607 a 610 e’ autorizzata la spesa di 846.171,94 euro per l’anno 2018 e di 10.154.063,21 euro annui a decorrere dall’anno 2019.

612 – Agli oneri di cui al comma 611, pari a 846.171,94 euro per l’anno 2018 e a 10.154.063,21 euro annui a decorrere dall’anno 2019, si provvede, per l’anno 2018, a valere sulle vigenti facolta’ assunzionali del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e, per l’anno 2019, quanto a 1.531.074,71 euro, a valere sulle vigenti facolta’ assunzionali del medesimo Ministero e, quanto a 8.622.988,5 euro, mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 58, comma 5, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.

613 – Il fondo di cui all’articolo 1, comma 366, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e’ incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2018 e di 150 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019. I posti di cui all’articolo 1, comma 373, della predetta legge n. 232 del 2016, che si aggiungono all’organico dell’autonomia in conseguenza dell’incremento di cui al primo periodo, sono determinati nei limiti delle risorse ivi previste con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze».

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