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Multa semaforo rosso senza contestazione immediata

24 Aprile 2019


Multa semaforo rosso senza contestazione immediata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Aprile 2019



Valido il verbale senza che la polizia abbia fermato il conducente al momento dell’attraversamento dell’incrocio?

Immagina di ricevere, un bel giorno, una multa per passaggio col semaforo rosso. L’infrazione è stata rilevata non già con una telecamera ma perché, evidentemente, un agente della polizia municipale, posto nelle vicinanze, ti ha visto e ha preso nota della tua targa per poi elevare il verbale nel proprio ufficio in un momento successivo. Il fatto però di non essere stato fermato al momento ti fa sospettare della legittimità della contravvenzione. E difatti ben avresti potuto far notare al vigile – se ti avesse bloccato all’atto della presunta infrazione – di aver attraversato l’incrocio quando ancora il semaforo era verde; o, diversamente, avresti potuto eccepire uno stato di urgente necessità che ti ha costretto a passare nonostante il divieto (ad esempio stavi scappando in ospedale). Di qui il tuo dubbio: la multa al semaforo rosso senza contestazione immediata è valida o no? È quanto cercheremo di capire nel corso di questo articolo.

Contestazione immediata e contestazione differita della multa

La giurisprudenza si è espressa numerose volte sull’obbligo della contestazione immediata ai fini della validità delle multe stradali. E questo perché il nostro Codice della strada resta ancora basato sulla necessità di intimare lo stop all’automobilista nell’immediatezza della violazione. Ciò serve a garantirgli l’immediato diritto di difesa, evitandogli i costi e le complicazioni di una successiva causa al giudice di pace. Ecco perché si dice allora che la contestazione immediata della multa è conseguenza di un diritto riconosciuto dalla Costituzione: quello alla difesa.

Ora, però, è impensabile pretendere che, ad esempio, nel caso di eccesso di velocità o di infrazione rilevata da un agente privo di un veicolo, si possa fermare il colpevole. Tant’è che l’articolo 200 del Codice della strada dice, da un lato, che la contestazione immediata è obbligatoria solo “quando possibile”; mentre, l’articolo 201 del Codice della strada prevede delle specifiche ipotesi in cui è possibile la «contestazione differita» della contravvenzione, ossia la spedizione del verbale a casa del proprietario dell’auto. Queste ipotesi sono:

  • impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
  • attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso;
  • sorpasso vietato;
  • accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo (ad esempio nel caso di divieto di sosta, quando il vigile passa e non trova il proprietario dell’auto all’interno della stessa o nei paraggi e, pertanto, gli lascia la velina sul tergicristalli);
  • accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari. È il caso di autovelox, telelaser, photored, tutor, ecc.
  • rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato (Ztl), alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico di merci, o della circolazione sulle corsie, ecc.

Multa semaforo rosso: la contestazione immediata è obbligatoria?

Abbiamo appena visto che il Codice della strada prevede che la contestazione del passaggio al semaforo rosso non deve necessariamente essere immediata, ben potendo essere spedita a casa del trasgressore in un momento successivo. Non c’è quindi l’obbligo di fermare il conducente. Il punto però è comprendere se questa facoltà della polizia spetta solo quando è materialmente impossibile lo stop (ad esempio perché il vigile era dall’altro lato del semaforo e non ha potuto gettarsi all’inseguimento del colpevole) oppure sempre. Sul punto la legge non dice nulla. Non resta che verificare cosa ha scritto in passato la giurisprudenza. 

Non bisogna risalire a molto tempo fa per trovare un precedente della Cassazione [1] secondo cui non rilevano le ragioni di fatto che hanno portato l’agente a non contestare subito la multa, ragioni che pertanto non devono essere indicate nel verbale. La multa può limitarsi a richiamare il caso di esenzione dalla contestazione immediata prevista genericamente dal Codice della strada. Nel senso che l’indicazione da parte del vigile di una delle ragioni tra quelle indicate dal Codice della strada, rende subito legittimo il verbale e la conseguente sanzione; il giudice non ha, in proposito, alcun margine di apprezzamento circa la possibilità concreta di sindacare le ragioni concrete che hanno portato l’ufficiale a non intimare immediatamente lo stop al trasgressore. Scrive infatti la Corte: «In tema di violazioni del Codice della strada, l’indicazione nel relativo verbale notificato di una delle ragioni tra quelle indicate dal Codice, che rendono ammissibile la contestazione differita dell’infrazione, rende legittimo il verbale e la conseguente irrogazione della sanzione, senza che, in proposito, sussista alcun margine di apprezzamento, in sede giudiziaria, circa la possibilità concreta di contestazione immediata della violazione. Ne consegue che, in riferimento al caso di infrazione riconducibile all’attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa, il giudice non può escludere l’impossibilità di contestazione immediata con il rilievo dell’astratta possibilità di una predisposizione del servizio con modalità in grado di permettere in ogni caso detta contestazione».

Peraltro la percezione del verbalizzante che ha visto l’auto passare col rosso non può essere messa in discussione dall’automobilista, in quanto attività non caratterizzata da alcuna valutazione o elaborazione da parte dell’agente. Lo stesso vale per il rilevamento del numero di targa, che non implica alcuna attività di valutazione o di elaborazione da parte dell’agente accertatore. Sicché, se dagli atti di causa non emergono sufficienti elementi per ipotizzare un errore materiale da parte dei verbalizzanti, deve attribuirsi pieno valore probatorio al verbale da essi redatto. Leggi sul punto Che valore ha un verbale della polizia.

Se la possibilità di contestazione differita vale in presenza della polizia, vale a maggior ragione in caso di multa accertata con telecamera. Secondo il giudice di pace di Bari [2], l’attraversamento d’incrocio con semaforo proiettante luce rossa, accertato a mezzo di Photored in postazione automatica, non richiede la contestazione immediata.

Ricordiamo in ultimo che la presenza del Photored non necessita di preventiva segnalazione, prescritta esclusivamente per gli apparecchi di rilevamento della velocità in maniera automatica.

Multa al semaforo rosso: perché non c’è contestazione immediata?

L’aver sancito l’esclusione della necessaria contestazione immediata nel caso di attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso serve a garantire la sicurezza della circolazione stradale contro condotte di guida gravemente imprudenti e potenzialmente idonee a costituire fonte di serio pericolo per l’incolumità di automobilisti e pedoni. 

note

[1] Cass. sent. n. 2436/2011.

[2] GdP Bari, sent. n. 8351/2010


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