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Bollo auto 2018: tutte le esenzioni

12 gennaio 2018


Bollo auto 2018: tutte le esenzioni

> Business Pubblicato il 12 gennaio 2018



Auto ecologiche, invalidi, auto d’epoca, utilità sociale: ecco tutte le situazioni che danno diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto

L’esenzione dal pagamento del bollo auto è giustificata dal ricorrere di alcune circostanze che l’ordinamento ritiene di tutelare e/o incentivare. Con riferimento alle prime si pensi all’esenzione per gli invalidi fruitori delle agevolazioni della legge 104. Per le seconde, invece, si pensi ad esempio ai veicoli ecologici o elettrici, nonché ai veicoli intestati ad associazioni di utilità sociale ecc. Vediamo nel dettaglio, dunque, quando si può parlare di esenzione del bollo auto 2018.

Bollo auto 2018: esenzione auto ecologiche

Gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori a 2, 3 o 4 ruote, azionati con motore elettrico sono totalmente esenti dal pagamento del bollo auto per 5 anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione del veicolo. Alla fine di questo periodo di agevolazione, va pagata una tassa automobilistica pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, mentre per i motocicli ed i ciclomotori il bollo va pagato in misura intera. Le autovetture e gli autoveicoli a GPL o gas metano, pagano 1/4 della tassa automobilistica prevista per i corrispondenti veicoli a benzina. Mentre per i veicoli ibridi benzina/elettrica o benzina/idrogeno, alcune regioni hanno fissato dei tetti di esenzione temporale mentre altre hanno previsto delle riduzioni.

Bollo auto 2018: esenzione invalidi

La legge 104 [1], come noto, prevede numerose agevolazioni per le persone invalide o disabili e per i loro familiari. Tra queste vi è l’esenzione del bollo auto sui veicoli da loro condotti. L’esenzione dal bollo auto richiede una espressa istanza da parte della persona che ne ha diritto, da presentare direttamente presso l’ufficio tributi della Regione di residenza unitamente alla certificazione medica che attesta l’invalidità. L’esenzione dal pagamento del bollo derivante dalle previsioni della legge 104, è limitata ai soggetti affetti da:

  • disabilità che comporta ridotte capacità motorie permanenti;
  • disabilità con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabilità mentale o psichica per la quale e stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento;
  • disabilità per cecità o sordità.

L’esenzione del bollo auto può essere applicata ai veicoli, condotti dai disabili o da familiari per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel. L’esenzione può essere concessa per un solo veicolo, a scelta dal disabile stesso qualora ne possieda più di uno. Il veicolo deve essere intestato al disabile o al familiare che ce l’ha a carico. In ordine alla richiesta di esenzione bisogna precisare che se a richiedere l’esenzione bollo auto è il disabile al quale è intestato il veicolo non vi sono requisiti di reddito da rispettare e dunque l’esenzione spetta indipendentemente dal reddito del cittadino. Diversamente, se il richiedente è un familiare, lesenzione dal pagamento del bollo auto è ottenibile solo al ricorrere di alcune condizioni reddituali.

Bollo auto 2018: esenzione auto storiche

Fino a pochi anni fa la distinzione tra auto d’epoca o auto storica non aveva molta importanza ai fini del pagamento del bollo auto: prima del 2015, infatti, i veicoli storici con più di vent’anni e quelli ultratrentennali beneficiavano dell’esenzione dal pagamento del bollo auto. A seguito della riforma [2], invece, l’esenzione dal pagamento del bollo auto fa esclusivamente riferimento ad un criterio di natura temporale, in quanto per non pagare il bollo auto dovuto sull’autovettura occorre che il veicolo sia stato costruito da almeno 30 anni. Ne consegue che le auto storiche che abbiano fra i 20 e i 29 anni sono soggette al pagamento del bollo auto. Per i veicoli ultratrentennali l’esenzione opera automaticamente, non occorrendo l’iscrizione a un registro storico. Va precisato, però, che nel caso in cui il veicolo venga utilizzato su una pubblica strada, e quindi circoli, è soggetto al pagamento di una tassa di circolazione chiamata mini-bollo pari a 28,40 euro per gli autoveicoli ed a 11,36 euro per i motoveicoli.

Bollo auto 2018: esenzione veicoli di utilità sociale

L’esenzione dal pagamento del bollo auto è prevista per legge anche per gli autoveicoli intestati ad Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) per i veicoli degli Enti Locali e delle Aziende Sanitarie Locali. Sono, infatti, esentati dal pagamento del bollo auto:

  • le ambulanze;
  • i mezzi di trasporto specifico di persone in determinate condizioni;
  • i mezzi di trasporto di organi e sangue.

note

[1] Legge n. 104 del 1992.

[2] Legge n. 190 del 23.12.2014.

Autore immagine: Pixabay.com

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