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Genitori: bonus di 80 euro in arrivo

12 gennaio 2018


Genitori: bonus di 80 euro in arrivo

> Business Pubblicato il 12 gennaio 2018



Il Bonus di 80 euro potrebbe spettare non solo ai lavoratori, ma anche a chi – pur non lavorando – abbia dei figli minorenni a carico

Chi non conosce il famosissimo Bonus Renzi? Stiamo parlando dell’ormai noto bonus Irpef di 80 euro (conosciuto, appunto, anche come Bonus Renzi) previsto per i dipendenti pubblici e che la legge di bilancio 2018 [1] ha confermato anche per il futuro. C’è, però, un’importante novità all’orizzonte: ben presto, infatti, il bonus di 80 euro potrebbe spettare non solo ai lavoratori, ma anche a chi – pur non lavorando – abbia dei figli minorenni a carico.

Bonus 80 euro genitori

L’idea è, ancora una volta, proprio dell’ex premier del Partito Democratico, a detta del quale non solo gli 80 euro non vanno cancellati, ma devono essere estesi anche alle famiglie con i figli e, dunque, essere percepiti anche da chi, a prescindere dal lavoro che svolge, abbia dei figli minorenni da mantenere. Ciò in quanto – ha affermato Renzi – l’Italia non brilla certo per tasso di natalità: «siamo sotto il  mezzo milione di nuovi nati e quando nasce il secondo o terzo figlio, una famiglia normale rischia di andare sotto la soglia di povertà». In buona sostanza, nel 2018, fare un figlio resta ancora un problema economico. Da qui la necessità di estendere il Bonus Renzi, previsto per i dipendenti, anche nei confronti dei genitori che non lavorano.

Bonus 80 euro per i genitori: la proposta

Molto presto oltre che nei confronti dei dipendenti, il bonus di 80 euro potrebbe essere esteso anche nei confronti dei genitori. D’altronde, anche fare i genitori è un lavoro, anzi è il mestiere più difficile del mondo. L’ex premier ha illustrato la proposta nel corso di interviste e nell’ambito di trasmissioni televisive.

Passando, però, dalla teoria alla pratica, realizzare questa iniziativa costerebbe circa 6-7 miliardi di euro. Sul punto, si consideri che già mantenere il Bonus di 80 euro per i dipendenti non è stato semplice. Il mantenimento del bonus di 80 euro si è reso necessario poiché altrimenti per gli statali la manovra 2018 avrebbe rappresentato una vera e propria beffa: da una parte, grazie agli aumenti stipendiali, i dipendenti pubblici avrebbero ottenuto, in media, 85 euro di aumento; ma dall’altra ne avrebbero persi 80 di bonus. Di qui la necessità, al fine di non vanificare i nuovi aumenti degli stipendi statali, di innalzare di 600 euro la soglia utile al fine di poter percepire il bonus Irpef di 80 euro, vale a dire “i famosi” 80 euro in più al mese per i lavoratori con redditi medio-bassi. Come detto, infatti, l’aumento dello stipendio di ciascun dipendente sarebbe stato del tutto nullo (o quasi) se accompagnato dalla perdita del bonus da 80 euro. Di conseguenza, la strategia pensata è stata quella di aumentare le soglie utili al fine di poter essere destinatari del bonus Renzi, con il risultato che gli 80 euro non si perdono, nonostante lo stipendio più alto. Questa manovra ha messo d’accordo un po’ tutti, ma potrebbe essere ulteriormente “rivisitata” per estendere gli 80 euro anche nei confronti di chi, pur non lavorando, abbia dei figli minorenni a carico. 

Bonus genitori, bonus bebè e soglie di reddito

A fronte della prospettiva del Bonus genitori, molte altre sono  le domande che sorgono spontanee. Ci si chiede, in particolare, in che modo il bonus genitori potrebbe essere compatibile con il bonus bebè e quali potrebbero essere le soglie di reddito operanti al riguardo. Per rispondere a queste domande bisognerà attendere che il bonus genitori si trasformi – eventualmente – in realtà.

Ed infatti, è bene sapere che – nonostante negli ultimi giorni se ne senta parlare spesso ai Telegiornali e nelle trasmissioni televisive – , il bonus genitori nella misura di 80 euro per ogni figlio minorenne al momento, rappresenta soltanto una proposta, o meglio, una promessa pre-elettorale.

note

[1] L. n. 205 del 27.12.2017.

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