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Animali e bambini: benefici e consigli per gestire la convivenza

20 Maggio 2019 | Autore: Roberta Jerace
Animali e bambini: benefici e consigli per gestire la convivenza

Animali in condominio; benefici della convivenza tra animali e bambini; regole da seguire per gestire la convivenza.

La pet therapy ci ha insegnato negli ultimi anni, il grande valore della presenza di animali domestici a fianco degli esseri umani in qualunque circostanza. Sia nel caso di una salute ottimale, che in caso di malattia fisica o mentale gli amici a quattro zampe sono un aiuto valido e apportano benefici alla vita degli uomini. Questo è ancora più valido quando si parla di bambini. Accompagnare la crescita di tuo figlio con un animale domestico è un valore aggiunto sia alla sua educazione, sia al suo bagaglio emotivo, sia grazie alle esperienze gioiose che possono condividere insieme.  Continua a leggere questo articolo, se vuoi saperne di più su animali e bambini: benefici e consigli per gestire la convivenza. Nei prossimi paragrafi, troverai delle indicazioni essenziali che ti aiuteranno a fugare ogni dubbio sull’adozione di un gatto o un cane. Non dimenticare però di dare il giusto peso all’impegno che questa convivenza comporta: le premure nei confronti dei vicini di casa, le attenzioni all’igiene e ai comportamenti sia di animali che di bambini richiederanno una buona dose di pazienza da parte tua e non devono essere sottovalutate.

Animali in condominio

Se vivi in un condominio e decidi di prendere un animale domestico, magari da far crescere insieme al tuo bambino, la prima cosa da sapere è che, per legge, il regolamento di condominio non può vietare di tenere animali domestici nella propria abitazione. Inoltre, con il tuo fido amico potrai anche frequentare tutti gli spazi comuni del condominio come scale, ascensori, cortili, giardini e parcheggi.

Ci sono delle attenzioni che devi avere se vuoi tenere animali in condominio. Il primo dovere nei confronti degli altri condomini è portare il proprio animale al guinzaglio e con la museruola, soprattutto se questo appartiene a una razza da guardia o da difesa. Se procura un danno, ad esempio se morde un vicino dopo esserti scappato, la responsabilità è tua. Se, invece, molti condomini si dovessero lamentare dell’abbaiare del tuo cane o del forte garrito del tuo pappagallo, potresti incorrere in una sanzione. È il caso in cui il fastidio sia generalizzato e lamentato da una pluralità di vicini e un tecnico specializzato stabilisca che il rumore dell’animale supera la normale tollerabilità dell’uomo medio.

Benefici della convivenza

Chiariamo a quali tipi di animali domestici ci si riferisce quando si parla di rapporto tra animali e bambini.

Non tutti gli animali sono adatti a un rapporto particolarmente fisico come quello che i bambini mettono in atto con tutto e tutti. I cani e i gatti sono gli animali domestici più adatti a creare con i tuoi piccoli un rapporto grazie ai molti aspetti in comune tra loro, come la comunicazione corporea e diretta e il medesimo interesse per il gioco.

Vediamo insieme i principali benefici:

  • convivere con un gatto può aiutare il tuo bambino ad avere un atteggiamento più paziente, i gatti infatti hanno i propri tempi e al tuo piccolo non rimane che adattarsi e imparare a rispettare i tempi altrui. Questa buona lezione, una volta imparata, può essere sfruttata nella relazione con gli altri esseri umani sia durante l’infanzia, sia nel corso della vita adulta;
  • uno dei processi principali che la crescita con un cucciolo può comportare per il tuo bambino è la capacità di immedesimarsi con un altro essere vivente: egli si identifica con l’animale e riconosce in esso quegli stessi sentimenti che altrimenti non individuerebbe o esternerebbe con la stessa facilità;
  • l’intelligenza emotiva viene stimolata anche in relazione a doti caratteriali che vengono accresciute dal contatto tra bimbo e cucciolo: generosità, tolleranza, attenzione e amore incondizionato sono alcune tra molte altre doti che il tuo piccolo potrà sfruttare anche in occasione ad esempio della nascita di un fratellino o una sorellina. Si sa che questo può essere un momento di passaggio piuttosto delicato per i figli maggiori e oltre ad aver sviluppato le doti utili appena descritte, il tuo bambino potrà sempre trovare conforto e compagnia nel suo amico a 4 zampe, anche nel caso in cui dovesse sentirsi trascurato;
  • trascorrere del tempo con un animale domestico sviluppa la produzione delle endorfine, l’ormone del benessere, che può aiutare il tuo bambino a combattere un momento di tristezza, uno stress fisico e persino una malattia; in quest’ultimo caso, anche qualora si trattasse di una malattia seria, il beneficio sarebbe anche quello di contrastare l’isolamento a cui spesso sono costretti i bambini che devono affrontare lunghe cure e/o degenze;
  • crescendo il tuo bambino imparerà il senso di responsabilità verso l’animale domestico, sia in quanto essere vivente con le proprie emozioni e le proprie esigenze, ma anche in qualità di componente attivo della famiglia in grado di eseguire dei compiti e rendersi utile nella gestione del suo compagno a quattro zampe;
  • anche la comunicazione può giovare dal rapporto con un cucciolo. Negli anni, infatti, questo diventa un vero e proprio confidente a cui il bimbo racconta paure, gioie e segreti; questa comunicazione permette non solo di superare momenti difficili ma anche di migliorare eventuali problemi di linguaggio o relazionali;
  • vivere con un animale comporta anche la possibilità di confrontarsi con i grandi temi della vita: la nascita, l’accoppiamento e la morte sono momenti della vita con cui il tuo bambino potrà confrontarsi in modo naturale senza il filtro, le paure o qualche volta l’incapacità di affrontare correttamente questi temi da parte degli adulti. Ovviamente nulla può sostituire l’intervento di un dialogo con i genitori, ma essere venuto a contatto con queste realtà può aiutare il bambino a comprenderle meglio grazie al confronto con una situazione che ha già visto con i propri occhi;
  • i benefici non solo sono legati al mondo emotivo e psicologico: passare del tempo con un animale determina una vita del tuo bambino più attiva e vivace e contribuisce a tenere sotto controllo il sovrappeso e spesso a scongiurarne la comparsa;
  • se ti preoccupano le allergie, puoi stare tranquillo/a perché è ampiamente dimostrato che i bambini che crescono a contatto con animali sviluppano un sistema immunitario più forte, che oltre a rendere più sano il tuo bimbo, lo cautelerà anche dalle allergie poiché svilupperà prima le difese contro queste.

Regole da seguire

Adozione animale

Il punto di partenza è naturalmente l’adozione dell’amico a 4 zampe. Se il tuo bambino è già grandicello e ha espresso il desiderio di un cane o di un gatto, il primo passo è fargli comprendere che non si tratta di un giocattolo e che quindi la decisione spetta all’adulto. Non dovrai mai acconsentire alla richiesta con leggerezza come faresti per un qualunque giocattolo, ma valutare con attenzione e discutendo a lungo in famiglia delle varie opzioni prima di giungere a una conclusione.

Il primo incontro tra animale e bambino

Se possiedi già un cane o un gatto e “l’intruso” è il tuo bambino, il primo incontro devi gestirlo in modo ottimale. Inizia facendo annusare il neonato al tuo animale e consentigli di passare un po’ di tempo vicino ma sempre sotto stretta supervisione. Se il tuo bimbo ha meno di un anno, devi allenare anche lui: fai delle prove di carezze su un peluche e quando avrà imparato ad accarezzare correttamente, senza tirare il pelo o strattonare potrai passare al contatto con il vero animale.

Norme igieniche

Quando bambini e animali vivono sotto lo stesso tetto è necessario prestare particolare attenzione alla pulizia.

Le ciotole dell’acqua e del cibo vanno lavate ogni giorno e devi dedicarti anche alla pulizia di coperte, cuscini, cucce e tutto ciò su cui riposano i tuoi amici a quattro zampe. Per quanto riguarda i giochi, sia gatto e cane che i tuoi bambini devono sapere quali sono i propri e quali no, soprattutto perché entrambi interagiscono attraverso la bocca con i giocattoli e questo può essere veicolo di malattie da non sottovalutare. Insegna ai tuoi figli a lavarsi le mani dopo ogni interazione prolungata con gli animali e in ogni caso sempre prima dei pasti o di andare a dormire. Infine, non dimenticare il sollecito e corretto smaltimento dei “bisognini” dei tuoi animali, che non va mai tralasciato.

Pasti e sonnellini

Per quanto riguarda i pasti è bene che animali e bambini mangino in orari differenti e in ambienti diversi gli uni dagli altri. Il bambino sarebbe istintivamente portato a condividere il suo cibo con l’amico animale, che a sua volta potrebbe avvicinarsi al piatto del piccolo con il muso, cosa che non è per niente igienica. Per quanto riguarda i riposini, è un bene se si sincronizzano, soprattutto a orari regolari e ripetuti ogni giorno in modo costante; se ciò comunque non dovesse accadere è bene insegnare al bambino che gli animali non vanno disturbati mentre dormono.

Supervisionare le interazioni tra animali e bambini

La buona norma di base che consente un corretto rapporto tra bambini e animali è la presenza costante di un adulto che sovrintenda il loro rapporto, regolandone le interazioni. In particolare, i comportamenti scorretti del cane o del gatto vanno scoraggiati immediatamente, mentre quelli positivi vanno premiati. Al tuo bambino, invece, dovrai spiegare quando un suo comportamento è sbagliato e far capire che può infastidirlo se gli tira il pelo, la coda o le orecchie e che non sempre l’animale può aver voglia di giocare, perché anche lui ha bisogno della sua tranquillità.

Vaccinazioni e cure preventive

La cosa più importante è tenere sotto controllo le vaccinazioni del tuo animale e non saltarne le scadenze, cosicché il tuo bambino possa sempre essere protetto contro i rischi delle malattie trasmissibili. Recati in ogni caso almeno una volta l’anno dal tuo veterinario di fiducia, per controllare che lo stato di salute del tuo animale domestico sia ottimale e che non ci sia rischio di contaminazione dannosa per gli esseri umani. Gli interventi sanitari come lo sverminamento possono scongiurare il rischio di idatiosi (i cosiddetti vermi intestinali) e mettere al sicuro te stesso/a e i tuoi bambini.

La cura del pelo, inoltre, può tenere lontano il rischio di funghi come la tigna o parassiti come pulci, zecche e scabbia. Attenzione alla malattia da graffio del gatto, se ciò dovesse avvenire disinfetta prontamente anche i graffi più piccoli e insegna al tuo bambino a dirti quando ciò si verifica.

Nonostante tutte queste indicazioni potrebbero intimorirti, non spaventarti perché secondo il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, gli animali sono solo raramente fonte d’infezione per gli esseri umani e una corretta prevenzione e profilassi derivate dalla collaborazione tra medico e veterinario manterranno tutti in perfetta salute.

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Di Roberta Jerace

note

Autore immagine: cane e bambini di Coolpicture


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